Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Passo dei Mandrioli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Passo dei Mandrioli
Scalacci.JPG
Passo dei Mandrioli verso gli Scalacci; in alto a sinistra il monte Comero e più lontano al centro il monte Fumaiolo
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Toscana Toscana
Provincia Forlì-Cesena Forlì-Cesena
Arezzo Arezzo
Località collegate Bagno di Romagna
Badia Prataglia
Altitudine 1 173 m s.l.m.
Coordinate 43°47′39.48″N 11°55′18.48″E / 43.7943°N 11.9218°E43.7943; 11.9218Coordinate: 43°47′39.48″N 11°55′18.48″E / 43.7943°N 11.9218°E43.7943; 11.9218
Infrastruttura Strada Statale 71 Italia.svg Umbro Casentinese Romagnola
Costruzione del collegamento 1882
Chiusura invernale no 
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Passo dei Mandrioli
Passo dei Mandrioli

Il passo dei Mandrioli è un passo di crinale dell'Appennino tosco-romagnolo posto a 1173 m s.l.m. Collega le valli del Savio e dell'Arno, più precisamente le località di Bagno di Romagna (FC) e Badia Prataglia, frazione di Poppi (AR).

Nell'antichità questo tratto dell'Appennino era attraversato da una mulattiera che, partendo da Bagno di Romagna, valicava il crinale al passo Serra (m 1148) scendendo poi verso la Toscana e il santuario della Verna. L'attuale passo, costituente parte della strada statale 71 Umbro Casentinese Romagnola, fu progettato dall'architetto Alcide Boschi e realizzato negli anni dal 1870 al 1882.

Di importante valore geologico e visibile dal passo è l'emergenza geologica denominata degli "Scalacci", nonché l'Area Wilderness Fosso del Capanno. Presso gli Scalacci affiora estesamente la formazione marnoso-arenacea, che caratterizza gran parte del versante romagnolo di questo tratto di Appennino. Da un esame attento dei singoli strati di torbida affioranti nella parete esposta di fronte alla casa cantoniera, si possono notare numerose strutture sedimentarie e, soprattutto, molte tracce fossili (Paleodictyon, Megagrapton, Desmograpton, Urohelminthoida, Ophiomorpha, ecc.) lasciate da organismi che colonizzavano il fondale marino e preservate come controimpronte o riempimenti al momento dell'arrivo della corrente torbida o della corrente di fondo. Provenendo dalla Romagna ed entrando in Toscana, proprio sul passo si entra all'interno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]