Parco archeologico delle Tombe di via Latina

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Parco archeologico delle Tombe di via Latina
Parco Tombe della Via Latina 10.JPG
La via Latina che attraversa il parco.
Civiltàromana
Utilizzomonumenti funerari, strada
EpocaI - II secolo d.C
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneRoma-Stemma.png Roma
Scavi
Data scoperta1857
Date scavi1857-1858
ArcheologoLorenzo Fortunati
Amministrazione
EnteSoprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma
ResponsabileMarina Bertinetti
VisitabileSi. Al parco: ingresso libero tutti i giorni. Alle tombe: prenotazione obbligatoria; ingresso solo con visita didattica o accompagnata.
Sito webwww.beniculturali.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°51′45.36″N 12°32′03.12″E / 41.8626°N 12.5342°E41.8626; 12.5342

Il parco archeologico delle Tombe di via Latina è un sito archeologico e parco pubblico di Roma che conserva un importante complesso funerario del II secolo d.C., attraversato dall'antica via Latina[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il parco, che conserva ancora oggi intatto l'aspetto tradizionale della campagna romana del XIX secolo, fu sottoposto a scavi fra il 1857 ed il 1858 ad opera di Lorenzo Fortunati[1].

Nel sito si conservano un tratto del basolato dell'antica via Latina, che collegava Roma con Casilinum, e vari monumenti funerari e resti archeologici che vanno dall'età repubblicana fino all'alto medioevo: una serie di mausolei, per lo più ipogei, ed altre camere funerarie, di cui alcune ricostruite dopo il ritrovamento; vi sono inoltre i resti di una basilica paleocristiana dedicata a santo Stefano protomartire[1].

Nella metà del V secolo, la matrona Demetriade trasformò la villa nella Basilica di Santo Stefano. 41°51′42.02″N 12°32′14.38″E / 41.861673°N 12.537328°E41.861673; 12.537328
Sul lato verso la via Latina papa Pio IX fece porre una targa marmorea a ricordo degli scavi di Fortunati.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg È raggiungibile dalla stazione Arco di Travertino.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Fortunati, Brevi cenni intorno allo scoprimento della basilica del primo martire della chiesa S. Stefano ed altri monumenti sacri e profani lungo la via latina a 3 miglia da Roma, vol. 1, Roma, Tipografia Tiberina, 1858.
  • Raffaele Garrucci, Relazione generale degli scavi e scoperte fatte lungo la via latina: redatta dalle stesso intraprendente e scopritore Lorenzo Fortunati dall'ottobre 1857 all'ottobre 1858, Roma, Tipografia Tiberina, 1859.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]