Paralisi nel sonno

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L'Incubo, di Johann Heinrich Füssli (1781), rappresenta un'illusione ipnagogica.

La paralisi nel sonno, detta anche paralisi ipnagogica, è un disturbo del sonno in cui, nel momento prima di addormentarsi o, più spesso, al risveglio, ci si trova impossibilitati a muoversi. Questo disturbo dura molto poco, di solito al massimo 2 minuti dal risveglio o pochi secondi prima di addormentarsi, talvolta di più, ma mai per un tempo oggettivamente lungo.

La cultura popolare ha elaborato numerose spiegazioni di questo fenomeno, che spesso viene attribuito ad entità magiche o demoniache, come gli jinn in Egitto o il demone kanashibari in Giappone. Anche in Italia sono nate nel tempo numerose leggende legate alla paralisi ipnagogica, tra le quali un esempio noto è la pantafa o pandafeche, presente nel folclore abruzzese e marchigiano, secondo il quale per difendersi sarebbe necessario dormire in posizione supina, posizionare una scopa accanto al letto o sistemare un sacchetto di sabbia, che distrarrebbe la strega costringendola a contare tutti i granelli. Oltre alle credenze popolari, che differiscono da zona a zona, si sono diffuse in tempi più recenti anche alcune teorie pseudoscientifiche.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Normalmente, la paralisi inizia con una sensazione di formicolio che attraversa il corpo, arrivando fino alla testa, per poi paralizzare gli arti. Spesso la "vittima" di tale paralisi prova a gridare per chiedere aiuto, riuscendo al massimo a sussurrare debolmente, provando la sgradevole sensazione di sentire la propria voce soffocata da qualcosa di anomalo. Può anche succedere che il succube di ciò senta voci familiari chiamarlo, parlare tra di loro o, peggio ancora, parlargli vicino al collo con voce inquietante.

Le paralisi nel sonno vanno distinte dalle illusioni ipnagogiche con le quali però possono accompagnarsi causando sensazioni particolarmente vivide e talvolta terrificanti. Le illusioni ipnagogiche non sono "irreali" come ciò che vediamo durante la fase REM: essendo una fase di transizione fra il sonno e la veglia, tendono ad illuderci di essere ancora svegli.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Questo stato di paralisi è dovuto alla persistenza dello stato di atonia che i muscoli presentano durante il sonno ed è causato da una discordanza tra la mente e il corpo: il cervello è attivo e cosciente, e il soggetto riesce spesso a vedere e sentire chiaramente ciò che lo circonda. Nonostante ciò il corpo permane in uno stato di riposo. Ciò solitamente incute terrore e angoscia nell'individuo affetto dal disturbo. Le cause più comuni sono: mancanza di riposo, stress e ritmi di sonno irregolari.

Dal punto di vista fisiologico, la paralisi, che interessa tutti i muscoli del corpo, è causata dall'aumento dell'attività gabaergica nella formazione reticolare pontina, che inibisce le cellule dei nuclei della colonna dorsale riducendo la risposta a stimoli sensoriali somatici, inibendo così i motoneuroni inferiori (colinergici) impedendoci di attuare i movimenti che compiamo in sogno e, nonostante la persona in cui il disturbo si manifesta sia del tutto cosciente, riesce a compiere pochissimi movimenti, in certi casi solo il movimento degli occhi, della lingua o alcuni lievissimi movimenti degli arti; comunque durante le paralisi a volte si verificano problemi respiratori.

Durante ogni fase REM (per 4/5 periodi ogni notte, dunque, e per un totale di tempo che va dalle 8 ore dei neonati ai circa 45 minuti a 70 anni) i grossi muscoli (salvo ovviamente il diaframma e altri muscoli coinvolti nella respirazione) sono paralizzati. Probabilmente, questa paralisi ha la funzione di difendere l'individuo dai movimenti inconsulti provocati dal sogno[2]. Perciò il periodo di paralisi durante il sonno sembra normale. Ciò che è insolito è l'associazione di questo ad uno stato cosciente della mente.

Alcune ipotesi, senza nessuna base scientifica, affermano che la paralisi nel sonno è un richiamo al primo trauma vissuto, ossia la nascita. Il passaggio da una situazione di totale calma ad una stressante e completamente nuova. Passando attraverso il canale della vagina il feto si trova immobilizzato fino alla totale fuoriuscita. Durante il sonno (situazione di totale calma) il nostro cervello può "richiamare" quell'esperienza e riviverla.

Rimedi[modifica | modifica wikitesto]

È possibile risvegliarsi dallo stato di paralisi, se iniziata da pochi secondi, cercando di aprire gli occhi e incentrare le proprie forze per muovere un arto alla volta o facendo movimenti bruschi oppure respirare affannosamente, allo scopo di "svegliare" il corpo che tenta di addormentarsi.

Meditazione-Rilassamento (MR) terapia per la paralisi nel sonno[modifica | modifica wikitesto]

Baland Jalal, un neuroscienziato di Cambridge University, ha pubblicato una ricerca riguardante il trattamento diretto per la paralisi nel sonno, chiamato Meditazione-Rilassamento o MR terapia.[3] Il trattamento è basato sulla sua ricerca personale sulla paralisi nel sonno in diversi paesi ed è parzialmente ispirato alla teoria neuroscientifica sviluppata in collaborazione con il neuroscienziato Vilayanur S. Ramachandran.[4][5][3][6][7][8][9][10] La terapia MR è basata su quattro fasi durante la paralisi nel sonno: 1) Rivalutazione del significato dell'attacco (rivalutazione cognitiva), la quale richiede all'individuo di chiudere gli occhi, evitare di impanicarsi e rivalutare il significato dell'attacco come benigno. 2) Distacco psicologico ed emotivo (regolazione emotiva): il dormiente deve ricordarsi che una catastrofizzazione dell'evento (ad esempio, paura o angoscia) potrebbe peggiorare e possibilmente prolungare l'attacco. 3) Meditazione interiore focalizzata sull'attenzione, la quale consiste nel focalizzarsi sull'attenzione interiore riguardo ad un oggetto emotivamente saliente in termine positivo. 4) Rilassamento muscolare; che include il rilassamento muscolare dell'individuo, assieme ad evitare il controllo del respiro e dei movimenti intenzionali. Fino ad ora, esistono dei casi clinici preliminari che sembrano supportare l'efficacia di questo trattamento.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo sulla paralisi da sonno e varie credenze legate a questo fenomeno, Cicap. URL consultato il 17 agosto 2016.
  2. ^ (Piero Angela, 1994) La "paralisi notturna", su cicap.org. URL consultato il 4 luglio 2012.
  3. ^ a b c (EN) Baland Jalal, How to Make the Ghosts in my Bedroom Disappear? Focused-Attention Meditation Combined with Muscle Relaxation (MR Therapy)—A Direct Treatment Intervention for Sleep Paralysis, in Frontiers in Psychology, vol. 7, 2016, DOI:10.3389/fpsyg.2016.00028. URL consultato l'8 giugno 2017.
  4. ^ (EN) Baland Jalal e Vilayanur S. Ramachandran, Sleep paralysis and “the bedroom intruder”: The role of the right superior parietal, phantom pain and body image projection, in Medical Hypotheses, vol. 83, nº 6, 1º dicembre 2014, pp. 755–757, DOI:10.1016/j.mehy.2014.10.002. URL consultato l'8 giugno 2017.
  5. ^ (EN) Baland Jalal e Vilayanur S. Ramachandran, Sleep Paralysis, “The Ghostly Bedroom Intruder” and Out-of-Body Experiences: The Role of Mirror Neurons, in Frontiers in Human Neuroscience, vol. 11, 2017, DOI:10.3389/fnhum.2017.00092. URL consultato l'8 giugno 2017.
  6. ^ (EN) Baland Jalal, Andrea Romanelli e Devon E. Hinton, Cultural Explanations of Sleep Paralysis in Italy: The Pandafeche Attack and Associated Supernatural Beliefs, in Culture, Medicine, and Psychiatry, vol. 39, nº 4, 1º dicembre 2015, pp. 651–664, DOI:10.1007/s11013-015-9442-y. URL consultato l'8 giugno 2017.
  7. ^ (EN) Baland Jalal e Devon E. Hinton, Rates and Characteristics of Sleep Paralysis in the General Population of Denmark and Egypt, in Culture, Medicine, and Psychiatry, vol. 37, nº 3, 1º settembre 2013, pp. 534–548, DOI:10.1007/s11013-013-9327-x. URL consultato l'8 giugno 2017.
  8. ^ (EN) Baland Jalal, Response: Commentary: How to Make the Ghosts in my Bedroom Disappear? Focused-Attention Meditation Combined with Muscle Relaxation (MR Therapy)—A Direct Treatment Intervention for Sleep Paralysis, in Frontiers in Psychology, vol. 8, 2017, DOI:10.3389/fpsyg.2017.00760. URL consultato l'8 giugno 2017.
  9. ^ (EN) Baland Jalal, Joseph Simons-Rudolph e Bamo Jalal, Explanations of sleep paralysis among Egyptian college students and the general population in Egypt and Denmark, in Transcultural Psychiatry, vol. 51, nº 2, 1º ottobre 2013, pp. 158–175, DOI:10.1177/1363461513503378. URL consultato l'8 giugno 2017.
  10. ^ Baland Jalal e Devon E. Hinton, Sleep Paralysis Among Egyptian College Students, in The Journal of Nervous and Mental Disease, vol. 203, nº 11, pp. 871–875, DOI:10.1097/nmd.0000000000000382. URL consultato il 10 giugno 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]