Papia (lessicografo)

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Papìa (fl. 1040-1060 ca – ...) è stato un lessicografo italiano.

Il primo lessicografo moderno[modifica | modifica wikitesto]

Sotto questo nome, adattamento del gr. bizantino παπίας o παππίας che significa "precettore"[1], si indica l'autore di un vocabolario latino del secolo XI. Per quanto si sappia poco della sua vita, viene spesso indicato come Papia il Lombardo. L'Oxford History of English Lexicography lo indica come il primo lessicografo moderno[2] per il suo dizionario monolingue di lingua latina, Elementarium doctrinae rudimentum ("Primo ammaestramento elementare di dottrina"). Alberico delle Tre Fontane nel Chronicon data la compilazione dell'Elementarium agli anni attorno al 1053, deducendo tale datazione dalla voce "Aetas" nella quale Papia ha elencato la successione dei re tedeschi con l'indicazione degli anni di regno[3].

Il Rudimentum dovrebbe risalire al 1053[4], anche se alcuni lo collocano prima del 1043[2] e viene indicato come "il primo dizionario propriamente inteso"[5]. Rappresenta una pietra miliare nello sviluppo del dizionario come opera distinta dalle glosse e dai commentari, pur derivando dal Liber glossarum, un repertorio delle locuzioni latine usate dagli autori classici. Papia accoglie nel suo vocabolario un gran numero di fonti cristiane e pagane[6], e soprattutto Isidoro e Prisciano[1].

Papia ordina i lemmi in ordine alfabetico, basandosi sulle prime tre lettere di ciascuna parola, ed è il primo lessicografo ad indicare i nomi degli autori dei testi che usa come fonti.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b «Papia» nell'Enciclopedia Treccani on-line
  2. ^ a b Hans Sauer, «Glosses, glossaries, and dictionaries in the Medieval Period», in The Oxford History of English Lexicography, Clarendon Press, Oxford, 2009, vol. 1, p. 30.
  3. ^ Antonio Martina, «Papia», op. cit.
  4. ^ Giulio Ferroni, Storia della letteratura italiana, ed. Einaudi Scuola, Milano, 1995, ISBN 88-286-0073-X, p. 36.
  5. ^ "the first fully recognizable dictionary" secondo Richard Sharpe, «Vocabulary, Word Formation, and Lexicography», in Medieval Latin: An Introduction and Bibliographical Guide, Catholic University of America Press, 1996, p. 96.
  6. ^ Antonio Viscardi e Giuseppe Vidossi (a cura di), Scritture e scrittori del secolo XI, Torino, Einaudi, 1977, p. 61.
  7. ^ Sharpe, «Vocabulary, Word Formation, and Lexicography», cit., p. 96.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gilbert Dahan, Elements philosophiques dans l'Elementarium de Papias, in: Haijo Jan Westra (ed.), From Athens to Chartres. Neoplatonism and Medieval Thought, Leiden, Brill, pp. 225–245.
  • Violetta De Angelis, Papiae Elementarium, littera A: vol. 1: Aaequus, 1977; vol. 2: Aequus-anniferme, 1978); vol. 3: Ani-azoni, 1980), Milano, Cisalpino / La Goliardica.
  • Violetta De Angelis, La redazione preparatoria dell'Elementarium di Papia, Filologia mediolatina, 4, 1977, pp. 251–290.
  • Violetta De Angelis, L'elementarium di Papia: método e prassi di un lessicografo, Voces 8-9, 1997-98, pp. 121–139.

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