Palazzo del Tribunale (Parma)

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Palazzo del Tribunale
Palazzo del Tribunale (Parma) - facciata 2017-04-06.jpg
Facciata
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Località Parma
Indirizzo piazzale Corte d'Appello 1
Coordinate 44°47′58.75″N 10°19′35.04″E / 44.799653°N 10.3264°E44.799653; 10.3264Coordinate: 44°47′58.75″N 10°19′35.04″E / 44.799653°N 10.3264°E44.799653; 10.3264
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1844
Stile neorinascimentale
Uso sede del Tribunale di Parma
Realizzazione
Architetto Nicola Bettoli, Luigi Bettoli
Appaltatore duchessa Maria Luigia
Proprietario Demanio

Il Palazzo del Tribunale è un edificio dalle forme neorinascimentali, situato in piazzale Corte d'Appello 1 a Parma; costituisce la sede del tribunale ordinario di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1601 il duca Ranuccio I Farnese fondò il Collegio dei Nobili, detto anche Collegio di Santa Caterina, prestigiosa istituzione scolastica destinata ai ragazzi di nobile famiglia dai dieci ai venti anni d'età. La struttura, affidata ai padri gesuiti, prosperò fino alla seconda metà del XVIII secolo, ma poi cadde in declino e fu soppressa durante il governo napoleonico. Riaperta con la Restaurazione, fu definitivamente chiusa in seguito ai moti del 1831 dalla duchessa Maria Luigia, che la unificò al Collegio Lalatta istituendo il "Collegio Ducale Maria Luigia" (attuale "Convitto Nazionale Maria Luigia"), con sede nel Palazzo Imperiale dell'Arena.[1]

L'enorme complesso del Collegio, svuotato di tutti gli arredi, dipinti e collezioni, fu completamente abbattuto nel 1844 per volere della Duchessa[2] e contestualmente fu avviata, su una porzione dell'area, la costruzione del palazzo, che nelle intenzioni originarie avrebbe dovuto fungere da nuova sede dell'Università degli Studi di Parma; l'architetto di Corte Nicola Bettoli, al quale dopo alcuni anni subentrò il figlio Luigi,[3] si ispirò per la facciata al rinascimentale Palazzo Farnese di Roma.[4]

In seguito il palazzo divenne la sede del tribunale ordinario cittadino.[4]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'ampio palazzo si sviluppa su una pianta rettangolare, allungandosi attorno a due stretti cortili disposti simmetricamente a lato del corpo centrale, innalzato in asse con l'ingresso.

La facciata principale, interamente rivestita in laterizio, è suddivisa orizzontalmente da due marcapiani in pietra; al piano terreno le alte finestre sono incorniciate da colonnine ioniche a sostegno del timpano triangolare, mentre al primo piano sono inquadrate da cornici timpanate senza colonnine ed al secondo piano, ben più piccole, presentano semplici cornici. Al centro l'ampio portale è affiancato da due grandi colonne ioniche in marmo, che sorreggono il balcone balaustrato.[4]

Le facciate laterali, seppur simmetriche, presentano diverse caratteristiche: quella su vicolo San Tiburzio è interamente rivestita in laterizio e le finestre sono inquadrate da semplici cornici, mentre quella opposta è intonacata e le sue aperture non mostrano decori.

All'interno due scaloni si innalzano dall'atrio rettangolare verso i piani superiori; di pregio è la grande sala delle udienze, interamente decorata a tempera.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Collegio dei Nobili (PDF), su www.pierpaolomendogni.it. URL consultato il 21 ottobre 2015.
  2. ^ Alessandro Rossi, Isabella Fogliani, Per il ciclo di Santa Caterina al Collegio dei Nobili di Parma. Documenti e note su Francesco Stringa (NUOVI STUDI 2011), su www.academia.edu. URL consultato il 21 ottobre 2015.
  3. ^ Nicolò Bettoli: un protagonista del neoclassicismo europeo, su www.gazzettadiparma.it. URL consultato il 21 ottobre 2015.
  4. ^ a b c d Palazzo del Tribunale, su turismo.comune.parma.it. URL consultato il 21 ottobre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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