Palazzo Mancini (Firenze)

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il palazzo in via de' Benci, vedi Palazzo Barbolani di Montauto-Mancini.
Palazzo Mancini
Via dei leoni 12, palazzo mancini 01.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàFirenze
IndirizzoVia dei Leoni 12
Coordinate43°46′09.12″N 11°15′26.9″E / 43.7692°N 11.257472°E43.7692; 11.257472
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVI secolo
UsoCivile

Palazzo Mancini è un edificio storico di Firenze, situato in via dei Leoni 12, angolo via del Corno.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Di dimensioni contenute ma di eleganti forme, il palazzo risulta costruito inglobando i resti di una torre degli Stiattesi, su commissione della famiglia Mancini che ne fu proprietaria nel corso del Cinquecento, e che già precedentemente era attestata nel quartiere con varie proprietà nella vicina zona poi occupata dalla grande fabbrica dei Filippini in piazza San Firenze.

Nel Settecento il palazzo passò di proprietà alla famiglia Panzanini, che lo adibì ad albergo, con la denominazione di Del Re (o dei Tre Re).

Nel 1751 fu venduto ai Ristori e, in seguito, oltre che ad albergo, servì anche come posta di cavalli. Nella seconda metà dell'Ottocento, acquistato dalla famiglia Parenti, tornò ad essere residenza signorile, come attestano gli interventi pittorici che ricorrono in vari ambienti interni.

Attualmente si propone sulla via con tutta la dignità propria di un palazzo cinquecentesco, seppure variamente rimaneggiato nel corso dei secoli in ragione delle diverse destinazioni d'uso. Alcuni elementi delle murature trecentesche sono stati rimessi in luce durante i restauri che hanno interessato il palazzo negli anni settanta[1]. Questi si affiancano sulla facciata agli elementi più tipicamente cinquecenteschi, quali le incorniciature a bugnato rustico del grande portone e della porta vicina (ora mostra di un esercizio commerciale) le cui dimensioni bene si spiegano in ragione dello stretto accesso trecentesco alla torre, forse già riddotto a una finestra inginocchiata e poi ampliato in basso con la pietra artificiale tra Otto e Novecento.

Una veduta d'insieme della via lascia intendere come tali interventi possano essere verosimilmente immaginati come successivi ai grandi lavori diretti da Bartolomeo Ammannati prima e da Bernardo Buontalenti poi per l'ampliamento del Palazzo della Signoria su questo lato, tra il 1588 e il 1596, e abbiano come riferimento il bel portale a bozzato rustico con l'arme dei Medici disegnato dallo stesso Buontalenti.

Sul fianco di via del Corno è una buca per le 'limosine' datata 1722. Subito sopra è un tabernacolo con un bassorilievo in terracotta raffigurante la Madonna protettrice di Firenze dello scultore Giuseppe Riccetti, posto in questa edicola cinquecentesca oramai vuota dal Comitato per l'estetica cittadina nell'ambito del progetto di recupero della via attuato nel 1955.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ si veda la situazione precedente nella fotografia pubblicata in Palazzi 1972

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Palazzi fiorentini. Quartiere di San Giovanni, introduzione di Piero Bargellini, schede dei palazzi di Marcello Jacorossi, Firenze, Comitato per l’Estetica Cittadina, 1972, p. 136, n. 247;
  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, I, 1977, p. 267; II, 1977, p. 141;
  • Guida alla scoperta delle opere d’arte del ‘900 a Firenze, progetto IRRSAE Toscana a cura di Daniela Salvadori Guidi, Firenze, Leo S. Olschki, 1996, p. 61, n. 76;
  • Claudio Paolini, Case e palazzi nel quartiere di Santa Croce a Firenze, Firenze, Paideia, 2008, pp. 115-116, n. 166;
  • Claudio Paolini, Architetture fiorentine. Case e palazzi nel quartiere di Santa Croce, Firenze, Paideia, 2009, pp. 179-180, n. 240.

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