Pablo Lentini Riva

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Pablo Lentini Riva (Milano, 3 marzo 1971) è un musicista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Già da giovanissimo Pablo Lentini Riva si accostò allo studio della chitarra classica, sotto la guida di Vittorio Casagrande, per proseguire la formazione musicale al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Iniziò la carriera esibendosi in concerti solisti oppure in duo, sia in Italia che nelle maggiori città europee. Nel 1996 il Rotary Club di Milano San Babila gli assegnò all'unanimità il premio Marco Koliqi e nel 1999, dopo essersi specializzato in esecuzione per chitarra barocca sotto la guida del maestro Betho Davezac, Lentini Riva ottenne il diploma di perfezionamento alla École Nationale de Musique di Meudon.

Il 1999 vide il musicista in sala di registrazione, per incidere un CD sotto il patrocinio dell'UNESCO[1]. In seguito, oltre alla carriera di concertista che lo avrebbe portato in grandi città come anche in centri minori[2], Pablo Lentini Riva registrò altri prodotti discografici. Le Tombeau de Monsier Blancrocher raccoglie fra l'altro le rielaborazioni per chitarra di quattro composizioni funebri in onore del liutista Charles Fleury de Blancrocher scritte da altrettanti musicisti barocchi contemporanei e amici comuni: i clavicembalisti Louis Couperin e Johann Jakob Froberger, e i liutisti Francois Dufaut e Denis Gaultier[3]. Un altro lavoro musicale di Lentini Riva con a fianco il soprano Laura Catrani si intitola Las Flores non valen nada, e comprende prevalentemente musiche dell'Ottocento spagnolo composte dai chitarristi Fernando Sor, Francisco Tárrega e Mauro Giuliani[4].

Oltre alla musica, Pablo Lentini Riva si è dedicato alla letteratura componendo romanzi. Ha esordito con Prima di un concerto tedesco - variazioni sul tema della follia, che prende l'avvio da un tombeau, ha per soggetto la pazzia e la Musica è dipinta come unico percorso per la redenzione pur nella tormentata esaltazione che essa stessa crea[5]. Nel successivo Notturno per violoncello solo - Confessioni di un musicista incantato da una sirena, di ambientazione parigina, l'autore affronta il tema dell'inesorabile fluire del tempo, evidenziando la propria passione per Bach[6]. Qui si dice che fu per amore - La musica e il silenzio in cinque racconti ispirati a Orfeo riprende il tema del tempo che scorre[7]. In Sinfonia per la città capovolta o l'ultimo concerto a Venezia sono ancora una volta la musica e gli strumentisti a tessere la trama, stavolta ambientata nella città lagunare[8].

Pablo Lentini Riva è insegnante di chitarra classica al Conservatorio di Parigi Frédéric Chopin e alla École Nationale de Musique di Meudon[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Pablo Lentini Riva, onclassical.com. URL consultato il 24 agosto 2013.
  2. ^ La chitarra di Pablo Lentini Riva suona per “Melodica”, ragusaoggi. URL consultato il 24 agosto 2013.
  3. ^ (EN) Le Tombeau de Monsieur Blancrocher, onclassical.com. URL consultato il 24 agosto 2013.
  4. ^ (EN) Las Flores non val nada, onclassical.com. URL consultato il 24 agosto 2013.
  5. ^ Prima di un concerto, ellinselae.org. URL consultato il 24 agosto 2013.
  6. ^ Notturno per violoncello solo, ellinselae.org. URL consultato il 24 agosto 2013.
  7. ^ Qui si dice che fu per amore, ellinselae.org. URL consultato il 24 agosto 2013.
  8. ^ Aminata Aidara, Sinfonia per la città capovolta, Focus.it. URL consultato il 24 agosto 2013.