Pabianice
| Pabianice comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Voivodato | |
| Distretto | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Grzegorz Mackiewicz |
| Territorio | |
| Coordinate | 51°39′51″N 19°21′00″E |
| Altitudine | 174 - 203 m s.l.m. |
| Superficie | 32,98 km² |
| Abitanti | 70 743 (2004) |
| Densità | 2 145,03 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 95-200 |
| Prefisso | (+48) 42 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Pabianice è una città polacca del distretto di Pabianice nel voivodato di Łódź.
Ricopre una superficie di 32,98 km² e nel 2004 contava 70 743 abitanti.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]La città è gemellata con:[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Inizi dell'insediamento
[modifica | modifica wikitesto]Pabianice fu probabilmente fondata tra il X e l’XI secolo come un piccolo insediamento sulle rive del fiume Dobrzynka. Il nome della località deriva presumibilmente dal nome proprio Fabian (Pabian). Inizialmente il villaggio apparteneva al principe, ma nella seconda metà del XII secolo fu ceduto al Capitolo di Cracovia e rimase proprietà ecclesiastica fino alle spartizioni della Polonia. Tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, Pabianice divenne il centro amministrativo dei possedimenti del capitolo nella regione di Sieradz. Ottenne i diritti di città tra il 1342 e il 1354. Lo sviluppo urbano fu favorito da privilegi commerciali che comprendevano mercati e fiere[3].
XVI secolo
[modifica | modifica wikitesto]Nel XVI secolo la città visse il suo periodo di massimo splendore. In quel periodo furono costruiti i più preziosi monumenti rinascimentali: la residenza fortificata del Capitolo di Cracovia e la chiesa di San Matteo. Erano inoltre attive numerose corporazioni artigiane. Dalla fine del XVI secolo, tuttavia, lo sviluppo della città fu rallentato da incendi, epidemie e guerre, che provocarono una significativa diminuzione della popolazione[3].
Sviluppo tessile
[modifica | modifica wikitesto]Una nuova fase di sviluppo ebbe inizio dopo la creazione del Regno di Polonia nel 1815. Pabianice furono incluse nel distretto dell’industria tessile e l’arrivo di nuovi coloni, insieme allo sviluppo delle fabbriche, portò a una rapida crescita economica. La più grande impresa era costituita dagli stabilimenti tessili Krusche e Ender. Nel 1914 la città contava già circa 48.000 abitanti ed era uno dei più importanti centri industriali del Regno di Polonia. Nel XIX secolo Pabianice divenne una città multiculturale, abitata da polacchi, tedeschi ed ebrei. I tedeschi svolsero un ruolo significativo nello sviluppo dell’industria tessile, mentre la comunità ebraica si occupava principalmente di commercio, artigianato e attività finanziarie[4].
Periodo di guerra
[modifica | modifica wikitesto]Durante la Seconda guerra mondiale la città fu occupata dalla Germania e annessa al Terzo Reich. Nel 1940 venne istituito un ghetto per la popolazione ebraica, che fu liquidato nel 1942, causando lo sterminio della maggior parte degli ebrei di Pabianice. I polacchi furono espulsi, deportati ai lavori forzati e sottoposti a politiche di germanizzazione. In città operava la resistenza legata all’Armia Krajowa (AK) e alla Guardia Popolare. Pabianice fu liberata nel gennaio del 1945[5].
Attualmente
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la guerra furono sviluppate le industrie tessile, chimica ed elettrotecnica e vennero costruiti nuovi quartieri residenziali[6]. Oggi Pabianice sono una città di oltre 60 000 abitanti, nella quale il commercio e i servizi svolgono un ruolo predominante.
Leggende locali
[modifica | modifica wikitesto]Leggende sull'origine del nome
[modifica | modifica wikitesto]Principessa Pabianka
[modifica | modifica wikitesto]Il nome della città è talvolta associato alla figura di Pabianka, una leggendaria e sfortunata principessa la cui deformità del volto avrebbe reso il castello una sorta di prigione. Temendo le reazioni e le risate della gente, Pabianka non avrebbe mai lasciato le mura del castello. Tuttavia, essendo una fervente cattolica, non rinunciava alla partecipazione regolare alle funzioni religiose. Secondo la leggenda, la principessa ordinò la costruzione di un passaggio sotterraneo segreto che collegava il castello alla vicina chiesa di San Matteo. Attraverso questo tunnel si recava quotidianamente al luogo di culto, dove, in una zona riservata della chiesa, pregava con grande devozione[7].
Cacce
[modifica | modifica wikitesto]Nell’area dell’attuale agglomerato urbano sorgeva un tempo il villaggio di Słupiec. L’insediamento era circondato da fitte foreste, ricche di selvaggina, il che lo rendeva un luogo particolarmente apprezzato dai principi della dinastia dei Piast, che vi si recavano spesso per dedicarsi alla loro attività preferita: la caccia. Secondo questa narrazione leggendaria, proprio da queste battute di caccia – intese come “divertimento” o “abbattimento” degli animali – deriverebbe il nome originario dell’insediamento, che sarebbe stato inizialmente chiamato Pobijanice o Pobawianice, per poi evolversi nel corso dei secoli nell’attuale forma Pabianice[7].
Altre leggende
[modifica | modifica wikitesto]Maledizione delle gambe
[modifica | modifica wikitesto]Nel periodo in cui la città era amministrata dai rappresentanti del capitolo di Cracovia, i governatori locali erano talvolta particolarmente severi, il che portava frequentemente a tensioni e conflitti con la popolazione. Secondo una leggenda, in una di queste occasioni gli abitanti, non più in grado di sopportare il rigido governo dei canonici, si sarebbero riuniti in gran numero e avrebbero marciato verso il castello cittadino[7].
Dopo averlo conquistato, avrebbero legato i canonici e li avrebbero condotti nei boschi di Tuszyn, dove li avrebbero abbandonati. Gli ecclesiastici, umiliati, avrebbero quindi intrapreso un lungo viaggio a piedi verso Cracovia per lamentarsi presso i propri superiori del comportamento degli abitanti di Pabianice. Il lungo cammino avrebbe però affaticato notevolmente i dignitari, non abituati a spostamenti a piedi, provocando in loro forti dolori alle gambe. Secondo la tradizione popolare, in segno di vendetta i canonici avrebbero lanciato una maledizione sulle gambe degli abitanti della città. Da allora, si dice che molti abitanti di Pabianice soffrano di reumatismi, anche se gli scettici attribuiscono tali disturbi piuttosto al terreno umido su cui sorge la città[7].
Napoleone e il suo esercito
[modifica | modifica wikitesto]Secondo una leggenda locale, Pabianice sarebbero state visitate dall’imperatore Napoleone Bonaparte. Si narra che egli sia giunto in città alla testa di un consistente reparto militare. Le truppe avrebbero allestito un accampamento nei dintorni e, secondo il racconto popolare, avrebbero consumato tutte le scorte di cibo degli abitanti. Disperati per la situazione, i cittadini avrebbero quindi inviato una petizione alla cancelleria imperiale, chiedendo che l’esercito francese, caratterizzato da un grande appetito, venisse trasferito in altre zone[8].
Un’altra leggenda racconta che, durante la disastrosa ritirata dalla Russia, due ufficiali napoleonici si sarebbero rifugiati a Pabianice. Stremati e in cattive condizioni di salute, sarebbero stati prossimi alla morte. Avvertendo l’imminente fine, avrebbero nascosto nel terreno un tesoro accumulato durante le campagne militari. Questo tesoro si troverebbe ancora oggi sepolto in uno dei rilievi situati nei pressi dell’attuale via Leśna. Nella stessa area si troverebbe anche una tomba di soldati francesi, identificata dalla tradizione come luogo di sepoltura dei militari napoleonici[8].
Monumenti e architettura
[modifica | modifica wikitesto]Gli edifici più famosi di Pabianice[9]:

- La residenza fortificata del Capitolo di Cracovia del 1571, in via Stary Rynek 1;
- La chiesa romanico-gotico-rinascimentale di San Matteo (1583–1588), in via Stary Rynek 22;
- La chiesa evangelica dei Santi Pietro e Paolo (attualmente chiesa diocesana), costruita tra il 1827 e il 1831, in via Zamkowa 8;
- La casa in legno dei tessitori del 1830, in via Św. Jana 20;
- Il cimitero ebraico, risalente alla prima metà del XIX secolo, in via Jana Pawła II 57;
- Gli edifici industriali dell’azienda cotoniera “Krusche-Ender”, della seconda metà del XIX secolo, in via Zamkowa 4;

La chiesa romanico-gotico-rinascimentale di San Matteo - Il già ufficio amministrativo degli stabilimenti “Krusche-Ender”, con la scultura La Filatrice (La Filatrice / La Tessitrice), situato in via Zamkowa 3, della seconda metà del XIX secolo;
- Il già palazzo della famiglia Ender, in via Piłsudskiego 2, della seconda metà del XIX secolo;
- Il già palazzo di Rudolf Kindler, costruito dopo il 1880 in via Zamkowa 26, oggi sede dell’Ufficio delle Imposte (Ufficio Tributario);
- La cappella funeraria (mausoleo) della famiglia Kindler del 1913, in via Ewangelicka.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (PL) Miasta partnerskie: Pabianice, su um.pabianice.pl. URL consultato il 6 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2012).
- ↑ Elenco delle città gemellate con Rokiškis (prima riga) e delle regioni estere gemellate con il suo distretto amministrativo (righe successive):ROKIŠKIO RAJONO SAVIVALDYBĖS BENDRADARBIAVIMO PARTNERIŲ SĄRAŠAS (DOC), su rokiskis.lt. URL consultato il 6 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2019).
- 1 2 (PL) Gryzelda Missalowa et al., Dzieje Pabianic, Wydawnictwo Łódzkie, 1968.
- ↑ Niemieckimi sladami po "Ziemi Obiecanej": = Auf deutschen Spuren im "Gelobten Land", 1ª ed., Literatura, 1997, ISBN 978-83-87080-43-3.
- ↑ (PL) Roman Kubiak, My, Pabianiczanie, Agencja Dziennikarzy, 2019.
- ↑ Mały przewodnik po Polsce, 2ª ed., Sport i Turystyka, 1980, ISBN 978-83-217-2329-7.
- 1 2 3 4 (PL) Aneta Adamczyk et al., Pabianice, Przewodnik po historii i współczesności miasta, Muzeum Miasta Pabianic, 2007.
- 1 2 Salomea Mandat, Pabianickie legendy, 2003.
- ↑ (PL) Uchwała Rady Miejskiej LXXII/696/23, su bip.um.pabianice.pl, p. 24. URL consultato il 5 giugno 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pabianice
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su um.pabianice.pl.
- (EN) Pabianice, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4460622-9 · J9U (EN, HE) 987007567221205171 |
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