Ospedalieri di Santo Spirito

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La croce emblema dell'Ordine

Gli Ospedalieri di Santo Spirito (o Ordine di Santo Spirito), derivati dall'ospedale fondato attorno al 1175 a Montpellier da Guido, furono un ordine religioso dedito ad aiutare "tutti i diseredati della vita".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ordine fu ufficialmente riconosciuto da papa Innocenzo III il 23 aprile 1198. Nel 1291 contava 56 ospedali e raggiunse l'apogeo nel XV secolo (con migliaia di ospedali in tutta Europa), poi scomparsi quasi completamente nel XVIII secolo, sussistendone ad oggi principalmente in Spagna e Polonia.

Inizialmente era un'associazione di carattere laico, nata per curare i malati, i poveri e i bambini abbandonati.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, a Roma esistevano due strutture: nel 1198 papa Innocenzo III attraverso la bolla “Religiosam vitam” accolse Guido di Montpellier e l'istituto da lui fondato sotto la protezione pontificia. A Guido e ai cavalieri concesse pertanto un edificio sulle rive del Tevere, chiamato Santa Maria in Saxia, dove oggi si trova l'ospedale di Santo Spirito. La bolla "inter opera pietas" enunciò le regole dell'ordine.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Paglia, Storia della povertà, Milano, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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