Oratorio di Santa Croce (Sorso)

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Oratorio di Santa Croce
Santa Croce Sorso.JPG
StatoItalia Italia
RegioneSardegna
LocalitàSorso
Religionecattolica
TitolareSanta Croce
OrdineConfraternita dei Disciplinati
Arcidiocesi Sassari
Stile architettonicoTardogotico
Inizio costruzioneXVI secolo
CompletamentoXVI secolo

Coordinate: 40°48′00.39″N 8°34′49.91″E / 40.800108°N 8.580531°E40.800108; 8.580531

L'oratorio di Santa Croce è un luogo di culto cattolico di Sorso (SS).

Santa Croce è una chiesa tardogotica caratterizzata dell'abside quadrangolare voltata a crociera costolonata, più bassa e stretta dell'aula, collegata con due altri ambienti, anch'essi originariamente voltati a crociera, la sacrestia e l'antisacrestia. Altri elementi caratterizzanti sono il portale a sesto acuto con la cornice polistila, che ricorda l'antico portale dell'impianto originario di San Donato di Sassari, i doccioni, i contrafforti ecc.

I documenti più antichi in cui è citato l'oratorio sono la trascrizione dei resoconti delle visite pastorali, compiute il 26 febbraio 1553 ed il 16 novembre 1555 dall'arcivescovo di Sassari Salvatore Alepus.

Sorso - Chiesa di Santa Croce (03).jpg

Gli archeologi, che hanno eseguito degli scavi nell'area del presbiterio, individuano l'epoca di costruzione dell'oratorio, intorno alla metà del XVI secolo. In epoche successive furono apportate delle modifiche alla struttura originaria. Probabilmente i lavori furono eseguiti, in diverse fasi, in un'epoca compresa fra il XVII ed il XVIII secolo e comunque anteriore al 1839.

A causa della loro instabilità, le volte a crociera della sacrestia e dell'antisacrestia, di cui sono ancora visibili le tracce (in particolare i peducci e frammenti dei costoloni), furono demolite e sostituite con le attuali volte a botte. Per coprire la navata, in sostituzione della copertura lignea, fu utilizzata la stessa tecnica. La prima volta che realizzarono fu quella della campata vicina alla facciata; e, per reggere il peso della nuova struttura, per allargare la sezione dei muri, i costruttori dovettero murare i nicchioni. Per le restanti campate, per alleggerire il peso della copertura e per consentire la finestratura, fu adottata la volta a botte lunettata.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Frank A. Pittui, Un gioiello tardogotico. (Sorso. L'oratorio di Santa Croce. Note sui restauri) in L'almanacco Gallurese 2003-2004
  • G. J. Mullen-M. Fiori, Oratorio di S. Croce (Sorso, SS), Campagna di scavo 1999, GJ Mullen, 2000.
  • M. Ruzzu, La chiesa turritana dall'episcopato di Pietro Spano ad Alepus (1420-1566), Sassari, 1974

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