Operazione Alarico

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L'operazione Alarico (Alarich) era un piano tedesco mirante a prendere il controllo dell'Italia durante la seconda guerra mondiale, in caso di uscita dell'Italia dall'Asse. Il nome "Alarico" venne scelto come riferimento al re visigoto Alarico I, che saccheggiò Roma nel 410.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ordine relativo alla preparazione dell'operazione fu impartito personalmente da Adolf Hitler al feldmaresciallo Erwin Rommel il 18 maggio 1943, disponendo che l'alto ufficiale procedesse alla preparazione di 11 divisioni destinate ad occupare l'Italia e ad impedire una invasione alleata della Penisola[1].

A seguito dell'esecuzione del piano e dell'occupazione tedesca del centro-nord d'Italia, si pervenne alla creazione della Repubblica Sociale Italiana e, entro i confini nord-orientali d'Italia, della Zona d'operazioni del litorale adriatico (Adriatisches Küstenland), area posta sotto amministrazione civile nazista guidata dal capo-regione (gauleiter) Friedrich Rainer.[2] Sebbene tale misura fosse presentata apparentemente come temporanea e non come una prima tappa di una definitiva annessione al Reich di tali territori, diversi studi sostengono che in realtà di questo si trattasse.

In particolare si fa riferimento alle misure sociali, politiche e propagandistiche attivate con impegno da Reiner, volte a dimostrare il fallimento degli stessi fascisti e a far volgere i diversi gruppi etnici posti sotto la sua amministrazione verso Berlino come garanzia di sicurezza, promozione nazionale, protezione dal pericolo comunista, il cui movimento partigiano era molto attivo e forte nella regione. L'amministrazione di Rainer tentò quindi di tagliare le radici italiane nella regione e stabilì una nuova gerarchia etnica tesa a favorire l'elemento sloveno su quello italiano.[3].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'operazione era suddivisa in:[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ This Day in History, History.com.
  2. ^ (DE) Ernst Klee: Das Personenlexikon zum Dritten Reich. Wer war was vor und nach 1945. Fischer Taschenbuch Verlag, Zweite aktualisierte Auflage, Frankfurt am Main 2005, ISBN 978-3-596-16048-8, S. 477.
  3. ^ G. Bresadola, The Legitimising Strategies of the Nazi Administration in Northern Italy: Propaganda in the Adriatisches Küstenland
  4. ^ Gli Alleati invadono l'Italia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]