Odio a Botero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Odio a Botero
Paese d'origineColombia Colombia
GenereHardcore punk
Rock
Periodo di attività musicale2001 – in attività
EtichettaIntolerancia Colombia
Sum Records
Perfect Records
Surfonic
Indipendente
Album pubblicati4
Raccolte2

Odio a Botero è una band hardcore punk colombiana di Bogotà. Questo gruppo musicale è considerato uno dei più popolari nel suo genere nel suo paese.[1]

Le canzoni della band trascendono gli stereotipi del rock classico ed esprimono una critica alla stupidità e alla presunzione della società moderna.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

2000 - 2009[modifica | modifica wikitesto]

Odio a Botero si è formata nel 2001, seguendo le orme dello stile musicale umoristico del gruppo locale chiamato Defenza.[3]

Il gruppo ha tenuto il suo primo concerto nel 2002, nell'evento chiamato Rock al Parque, facendosi conoscere dal pubblico di Bogotà.

Nel 2003 pubblicano l'album Odio a Botero...ahora con más punk,[4] il primo album del gruppo, molto apprezzato dalla stampa specializzata, soprattutto per la sua qualità musicale.[5]

Questo gruppo non è riconosciuto solo per la sua musica, ma anche per le sue idee e per i punti di vista del suo cantante, René Segura, che esprime sinceramente ciò che pensa, direttamente, al punto da esserne diventato una figura singolare pubblico a Bogotà.[2]

Nel 2005 hanno pubblicato un CD chiamato Lechonería Manson.[6] Alla fine di quello stesso anno, i membri del gruppo sono riusciti a contattare Iván Benavides, il famoso produttore di Carlos Vives, per continuare con il loro progetto musicale.

Nel 2006 hanno presentato per la prima volta i premi Odio a Botero, un concerto-parodia annuale in cui il gruppo assegna i premi per la peggiore musica in Colombia, per categoria. Nello stesso anno, facendo satira su scala nazionale, René Segura si è lanciato ufficiosamente come candidato alla presidenza della repubblica, durante un'intervista con l'allora presidente Álvaro Uribe Vélez. Questo fatto ha suscitato reazioni diverse tra i media e l'opinione pubblica, che lo ha definito o un pazzo o il candidato più sensato, senza promettere nulla e semplicemente cercando di capire cosa si poteva fare per il paese durante il suo mandato di presidente.[7]

Nel 2007, il gruppo ha presentato il suo album Kill the cuentero,[8] che, per la sua qualità musicale, è stato catalogato dalla rivista Semana come uno dei migliori album colombiani di quell'anno.

Dal 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, il gruppo è andato in pausa e poi ha continuato, producendo nel 2011 la colonna sonora del film del regista Carlos Moreno intitolato Todos tus muertos.[9] Successivamente, non hanno avuto più attività fino alla fine del 2013, quando i membri del gruppo hanno annunciato il loro ritorno con due concerti a Bogotà e in altre città della Colombia.

Al ritorno sulla scena musicale, i commenti del chitarrista della band sono stati: "...la ripresa delle attività non è nata dalla voglia di continuare sul palco o di continuare ad usare il microfono, è semplicemente il risultato dell'allineamento degli elementi necessari che ci ha fatto convergere di nuovo, sentendoci inutili come prima e assaporando l'opportunità di scuotere strumenti musicali e idee con rumore...".

Nel dicembre 2017, la banda ha pubblicato il terzo album ufficiale intitolato Bardo,[10] tornando definitivamente sulla scena punk colombiana locale. Inoltre, la canzone Fuck the tomba faceva parte della colonna sonora del documentario dell'attore colombiano Hernando Casanova,[11] personaggio menzionato in detta canzone.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Odio a Botero (Odio verso Botero), ha origine da una canzone della band, per prendere in giro il pittore e scultore colombiano Fernando Botero,[12] che i membri della band descrivono come una persona mediocre. Nel 2006, questa opinione suscitò una grande polemica, riflessa nel rifiuto del pubblico di Medellín (poi riconsiderato), per la partecipazione della band all'edizione di quell'anno del Festival Internacional Altavoz, tenutasi in quella città, lo stesso luogo in cui il è nato l'artista.[13]

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Membri correnti[modifica | modifica wikitesto]

Ex membri[modifica | modifica wikitesto]

  • Gabriela Ponce (cantante)
  • Santiago Vilá (batterista)
  • Hellman Fábregas (batterista)
  • Gregorio Merchán (batterista)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 - The Omar Nelson Experience. Intolerancia Colombia [14]
  • 2003 - Odio a Botero. Sum Records [4]
  • 2005 - Lechonería Manson. Perfect Records [15][6]
  • 2007 - Kill the cuentero. Surfonic [8]
  • 2017 - Bardo. Intolerancia Colombia [2][10]
  • 2017 - The legend of Odio a Botero. Indipendente [16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Odio a Botero, su LastFM - www.last.fm/it, Last.fm Ltd., 2022. URL consultato il 22 settembre 2022.
  2. ^ a b c (ES) Odio A Botero, su Radiónica - www.radionica.rocks, RTVC Sistema de Medios Públicos, 2022. URL consultato il 21 settembre 2022.
  3. ^ (ES) Hoy habrá tarde de reggae en Rock al Parque, con cierre de 'Sargento' García, su Giornale El Tiempo - www.eltiempo.com, El Tiempo, Casa Editorial, 1º novembre 2008. URL consultato il 21 settembre 2022.
  4. ^ a b Odio A Botero – Odio a Botero (ahora con más punk), su Discogs - www.discogs.com/it, Discogs, 2022. URL consultato il 22 settembre 2022.
  5. ^ (ES) Odio a Botero, salchipapas y rock and roll, su Giornale El Tiempo - www.eltiempo.com, El Tiempo, Casa Editorial, 18 giugno 2004. URL consultato il 21 settembre 2022.
  6. ^ a b Odio A Botero – Lechonería Manson, su Discogs - /www.discogs.com/it, Discogs, 2022. URL consultato il 22 settembre 2022.
  7. ^ (ES) Laura Ubaté, René Segura de Odio a Botero sí se postuló a la Presidencia de Colombia, su Radiónica - www.radionica.rocks, RTVC Sistema de Medios Públicos, 20 aprile 2018. URL consultato il 21 settembre 2022.
  8. ^ a b Odio A Botero – Kill the Cuentero, su Discogs - www.discogs.com/it, Discogs, 2022. URL consultato il 22 settembre 2022.
  9. ^ (ES) Odio a Botero, su Licricardososa - www.licricardososa.wordpress.com, 19 settembre 2011. URL consultato il 21 settembre 2022.
  10. ^ a b Odio A Botero – Bardo, su Discogs - www.discogs.com/it, Discogs, 2022. URL consultato il 22 settembre 2022.
  11. ^ (ES) El Culebro: La historia de mi papá (2017), su IMDb - www.imdb.com, IMDb.com, Inc., 2022. URL consultato il 21 settembre 2022.
  12. ^ (ES) 90 años de Fernando Botero: el primer colombiano en ser un artista universal, su Rivista Semana - www.semana.com, Publicaciones Semana S.A., 19 aprile 2022. URL consultato il 22 settembre 2022.
  13. ^ (ES) Protestas por la participación del grupo de punk bogotano 'Odio a Botero' en festival en Medellín, su Giornale El Tiempo - www.eltiempo.com, El Tiempo, Casa Editorial, 31 ottobre 2006. URL consultato il 21 settembre 2022.
  14. ^ Odio A Botero - The Omar Nelson experience, su LastFM - www.last.fm/it, Last.fm Ltd., 2022. URL consultato il 22 settembre 2022.
  15. ^ (ES) Punk hardcore en Renacimiento” en el Ciclo de Conciertos Rock al Parque, su Colombia.com - www.colombia.com, Interlatin Corp., 19 agosto 2005. URL consultato il 21 settembre 2022.
  16. ^ Odio A Botero - The Legend of Odio a Botero, su LastFM - www.last.fm/it, Last.fm Ltd., 2022. URL consultato il 22 settembre 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]