Nukus

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Nukus
località
No‘kis
Nukus – Stemma
Nukus – Veduta
Localizzazione
StatoUzbekistan Uzbekistan
RegioneKarakalpakstan
DistrettoNukus
Territorio
Coordinate42°28′N 59°36′E / 42.466667°N 59.6°E42.466667; 59.6 (Nukus)Coordinate: 42°28′N 59°36′E / 42.466667°N 59.6°E42.466667; 59.6 (Nukus)
Altitudine76 m s.l.m.
Superficie221 km²
Abitanti312 100[2] (2018)
Densità1 412,22 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale230100
Fuso orarioUTC+5
Targa95 — 99
Cartografia
Mappa di localizzazione: Uzbekistan
Nukus
Nukus
Sito istituzionale

Nukus (karakalpak: No‘kis/Нөкис) è una città di circa 312.100 abitanti dell'Uzbekistan, capitale della repubblica autonoma del Karakalpakstan.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nukus è una città che si è sviluppata durante il periodo sovietico (nel 1932 c'era solo un piccolo insediamento), lo stile della città è infatti tipicamente sovietico con ampi viali e una pianta regolare; l'isolamento della città convinse i sovietici a farne la sede dell'Istituto di Ricerca chimica dell'Armata Rossa.

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

Nukus e tutta la repubblica del Karakalpakstan subiscono le conseguenze del disastro ecologico del lago d'Aral. Il prosciugamento del lago ha scoperto un fondale composto da sale e pesticidi che venti e tempeste hanno trasportato in tutta la regione trasformando l'area in una zona malsana, incolta e ad elevata incidenza di neoplasie e malformazioni.

Il Museo Igor Savitsky di Nukus

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Nukus ospita il Museo d'arte del Karakalpakstan ed il Museo di stato. Il Museo d'arte ospita una straordinaria collezione di arte moderna russa e uzbeka prevalentemente relativa al periodo 1918-1935, di qualità impensabile in un posto tanto isolato, dovuta alla straordinaria opera di Igor Savitsky. È proprio l'isolamento di Nukus ad avere permesso alla collezione di sopravvivere lontano dagli occhi della censura sovietica. Il museo di stato ospita una collezione di suppellettili rinvenuti in ricerche archeologiche, gioielli tradizionali, costumi e strumenti musicali. Inoltre ospita un'esposizione di flora e fauna tipica dell'area del lago Aral in pericolo di estinzione o estinta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN130331539 · LCCN (ENn93007871 · GND (DE4400723-1 · WorldCat Identities (ENn93-007871
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