Nefoscopio

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Il nefoscopio è uno strumento usato in meteorologia per misurare la direzione e la velocità apparente di spostamento delle nuvole. Fu inventato da Filippo Cecchi nel 1859.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione di Cecchi, lo strumento è costituito da un disco di metallo sul cui bordo è riportata la rosa dei venti; al centro del disco è posizionato uno specchio circolare girevole. Il disco con lo specchio poggia su tre viti girevoli. Sul bordo esterno del disco si trova una piccola asta per puntare le nuvole; l'asta è dotata di un cerchio graduato per la misurazione del suo spostamento in altezza[1].

Successivamente sono stati costruiti altri modelli di nefoscopio: nel 1865 dall'astronomo gesuita Carl Braun, nel 1890 dal meteorologo svedese Carl Gottfrid Fineman[2], nel 1894 dal meteorologo russo Mikhail Pomortsev e nel 1897 dal meteorologo francese Louis Besson.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Por referentia a una dirección fija, observamos los movimientos de las nubes se reflejan en el espejo, y marcan su posición a intervalos de tiempo fijos; de esta manera se puede detectar la dirección del movimiento de las nubes y calcular la velocidad aparente, lo que permite inferir información sobre el comportamiento de los vientos a gran altura. El nephoscope también le permite medir la nubosidad del cielo, dividiéndolo en octavos nublados; si la cobertura es igual a 8/8 el cielo está nublado, dice, si está entre 8.6 y 4.8 se dice nublado, si es igual a 2/8 medio nublado, pero si es 0/8 se dice que el cielo claro. claro.

Oggi il nefoscopio è caduto in disuso, sostituito da altri strumenti; per misurare la copertura del cielo si usa il nefoipsometro, mentre la direzione e la velocità di spostamento delle nubi si misura con il radar meteorologico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nefoscopio di Cecchi
  2. ^ Nefoscopio di Fineman

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]