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National Basketball League (Australia)

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National Basketball League
Sport
Tiposquadre
FederazioneFIBA Oceania
PaeseAustralia (bandiera) Australia
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda
OrganizzatoreNBL
MottoDream BIG
(Sogna in GRANDE)
TitoloCampione d'Australia
Cadenzaannuale
Aperturasettembre
Chiusuramarzo
Partecipanti10
FormulaStagione regolare A/R + Play-In + Playoff.
Sito Internetwww.NBL.com.au
Storia
Fondazione1979
Numero edizioni47
DetentoreIllawarra Hawks
Record vittoriePerth Wildcats (10)
Edizione in corsoNational Basketball League 2024-2025

La National Basketball League (NBL) è una lega professionistica maschile di pallacanestro dell’area dell'Australasia, attualmente composta da dieci squadre: nove con sede in Australia e una in Nuova Zelanda. È la principale lega professionistica maschile di basket in Australia e Nuova Zelanda[1].

La NBL fu fondata nel 1978 con il nome di National Invitation Basketball League (NIBL) e disputò la sua prima stagione nel 1979. Nel 1980 fu rinominata in NBL.[2]. Il campionato si giocava originariamente durante l’inverno australiano, fino al 1998, quando passò al formato estivo a partire dalla stagione 1998-99. La stagione regolare della NBL si svolge da ottobre a febbraio, con ciascuna squadra che gioca 28 partite. La fase finale del campionato si estende fino a marzo e si conclude con la serie della finale per il titolo.

Nella lega ci sono attualmente 10 squadre, che rappresentano le città di Adelaide, Cairns, Melbourne, Auckland, Perth, Sydney, Townsville, Wollongong, Hobart.

Prima della fondazione della NBL, esistevano due competizioni nazionali di pallacanestro: i National Titles e gli Australian Club Championships[3]. La NBL fu creata nel 1978 con il nome di National Invitation Basketball League (NIBL) e venne poi rinominata National Basketball League (NBL) nel 1980[4][5][6].

I Perth Wildcats, mentre celebrano il titolo 1995.

La stagione inaugurale della NBL cominciò nell’agosto del 1979 e si disputò durante l’inverno (aprile–settembre), formato mantenuto fino al termine della stagione 1998, la ventesima della lega[7]. La stagione 1998-99, cominciata solo pochi mesi dopo la fine della precedente stagione, fu la prima ad essere disputata in estate (ottobre–aprile). Questo cambiamento, ancora in vigore, fu pensato per evitare la concorrenza diretta con i vari sport invernali australiani. La NBL è ufficialmente la terza più antica competizione sportiva nazionale ancora attiva in Australia, dopo il campionato nazionale di cricket (dal 1892) e l’Australian Football League, che ha avuto inizio nel 1897[8][9].

La NBL visse la sua “età dell’oro” tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, ma negli anni successivi la sua popolarità, l’attenzione dei media, il pubblico e il sostegno degli sponsor andarono diminuendo, in parte a causa dell’ascesa delle quattro principali leghe calcistiche australiane[10].

Una seconda squadra di Melbourne, i South Dragons, entrarono nella lega nella stagione 2006–07, ma si sciolsero solo tre anni dopo, nonostante avesse vinto il campionato nella stagione 2008–09. Nella stessa stagione, la NBL divenne la prima lega sportiva australasiana ad accogliere una squadra dell'Asia: i Singapore Slingers[11]. Anche i Gold Coast Blaze si unirono al campionato nella stagione 2007–08. Nel 2007, l’ex giocatore NBA Andrew Bogut suggerì che la NBL adottasse un modello simile a quello della AFL, mantenendo un nucleo fisso di squadre per un lungo periodo[12]. Il biennio 2008–2009 fu turbolento: la lega perse squadre con sede a Sydney, Melbourne, Brisbane e Singapore[13].

La stagione 2009–10 segnò l’inizio di un processo di rilancio, simile a quello avvenuto con la vecchia National Soccer League, poi trasformata nell’A-League[14]. In quell’anno, la NBL tornò sulla televisione in chiaro in Australia dopo tre anni, grazie alla trasmissione di 2-3 partite a settimana sull’emittente One.

Nella stagione 2010–11, i Sydney Kings tornarono nel campionato dopo essere stati acquistati per 20.000 dollari australiani il 31 luglio 2008[15].

Melbourne Tigers vs Gold Coast Blaze al Parkville Stadium nel 2010.

Nel 2013 la NBL si separò da Basketball Australia[16][17]. Nella stagione 2013-14 si registrò un incremento del pubblico, con il più alto numero complessivo di spettatori degli ultimi cinque anni[18]. Dopo anni difficili, seguiti da cali di visibilità pubblica e finanziaria, il costruttore immobiliare Larry Kestelman acquistò il 51% della lega. Da quel momento in poi, le presenze agli stadi, gli ascolti televisivi, le visite al sito web e i download dell’app ufficiale iniziarono a crescere costantemente[19].

Nell’aprile 2016, i Townsville Crocodiles si sciolsero per gravi difficoltà finanziarie, ma il nuovo proprietario della lega, Kestelman, dichiarò pubblicamente che, finché manterrà il comando della lega, nessuna squadra della NBL verrà più chiusa[20].

Il reclutamento dei migliori giocatori australiani non impegnati in NBA è stato facilitato dall’introduzione della marquee rule, che ha favorito il ritorno in patria di atleti come Brad Newley, David Andersen e Andrew Bogut. Inoltre, la Special Restricted Player Rule, introdotta nella stagione 2016-17, permette ai club di tesserare giocatori nati in Paesi come Cina, Filippine, Taiwan, India, Corea del Sud, Singapore e Giappone senza che questi siano considerati stranieri secondo il regolamento NBL[21][22].

S.E. Melbourne Phoenix vs Adelaide 36ers alla John Cain Arena

Tra il 2016 e il 2018, la lega ha vissuto una nuova epoca d’oro, definita da alcuni come il periodo migliore della storia della NBL. La stagione 2016–17 ha stabilito un nuovo record di affluenza, e i dati sono stati eguagliati nella stagione successiva, culminando con una serie finale 2017–18 di altissimo profilo[23][24][25]. Nel 2018, è stato annunciato l’ingresso di un nuovo club, i South East Melbourne Phoenix, che hanno debuttato nella stagione 2019-20. Questa stagione è stata vista da molti come un punto di svolta per la lega. Dopo un mercato estivo molto attivo, con l’ingaggio di giovani promesse NBA come LaMelo Ball e R.J. Hampton, la lega ha battuto nuovi record di affluenza fin dalla prima giornata[26]. L’opening night ha visto 10.300 spettatori assistere al primo derby tra Melbourne United e South East Melbourne Phoenix, mentre oltre 20.500 fan hanno partecipato alle partite del primo turno[27]. Grazie a un accordo con Facebook Watch, oltre un milione di utenti americani hanno seguito la prima partita di LaMelo Ball nella NBL contro i Brisbane Bullets[28].

Dopo due stagioni ridotte a causa della pandemia da COVID-19, la stagione 2022–23 e le finali del 2023 hanno visto nuovi record assoluti di affluenza[29].

Nella stagione 2023-24, la NBL ha superato per la prima volta dal 1996 il milione di spettatori complessivi[30].

Stagione regolare

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Dalla stagione 2009-10, ogni squadra disputa 28 partite durante la stagione regolare, 14 in casa e 14 in trasferta. La stagione regolare di norma inizia all'inizio di ottobre e termina verso la metà di febbraio.

Nella stagione 2020-21, ogni squadra ha giocato 8 partite in più (36 partite) a causa dell'introduzione della NBL Cup. La stagione successiva, la NBL è tornata al formato normale di 28 partite senza il torneo di metà stagione[31].

Melbourne United vs Sydney Kings, alla Melbourne Arena, durante le Finals 2020.

Le prime quattro squadre al termine della stagione regolare accedono ai playoff. Le squadre classificate al primo e secondo posto ricevono il vantaggio del campo nella serie al meglio delle tre partite contro le squadre classificate al terzo e quarto posto. La vincente di ciascuna delle due serie accede alla serie finale. Le due squadre vincenti si sfidano nella serie finale giocata al meglio delle cinque partite, con il vantaggio del campo assegnato alla squadra con la testa di serie più alta. La vincente di questa serie viene incoronata campione della NBL[32].

Nella stagione 2022-23, la NBL ha introdotto il turno di play-in prima dei playoff[33] . Le prime due squadre della stagione regolare si qualificano automaticamente per le semifinali. Le squadre classificate dal terzo al sesto posto partecipano al torneo di play-in. La terza affronta la quarta per il terzo posto, mentre la perdente gioca contro la vincente tra la quinta e la sesta per il quarto posto[34].

Nella stagione 2020-21, la NBL ha introdotto la NBL Cup, un torneo di metà stagione con 36 partite. Ogni partita contava anche per il record della stagione regolare di ciascuna squadra[35][36].

Nella stagione 2021-22, la NBL è tornata al formato normale di 28 partite[37]. Nel maggio 2023, la lega ha avanzato l’ipotesi di un ritorno a un torneo di coppa per la pallacanestro[38] . Un torneo di metà stagione è stato nuovamente preso in considerazione dalla lega nel gennaio 2025, a seguito del successo della NBA Cup[39].

Durata delle partite

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Dalla stagione 1979 fino alla stagione 1983, la NBL prevedeva partite di 40 minuti suddivise in due tempi da 20 minuti e senza linea da tre punti[40]. Dalla stagione 1984 alla stagione 2008-09, le partite duravano 48 minuti suddivisi in quattro quarti da 12 minuti[41]. Dalla stagione 2009-10, la NBL ha adottato il formato attuale di 40 minuti totali, suddivisi in quattro quarti da 10 minuti, noto come l’era “moderna” dei 40 minuti.

Regolamento lega

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Import e Salary Cap

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La presentazione dei giocatori dei Cairns Taipans nel 2019.

La maggior parte delle squadre ha storicamente incluso almeno un giocatore statunitense, solitamente due. Attualmente, le squadre sono limitate ad avere tre giocatori import (ossia non australasiani) contemporaneamente nel roster; tuttavia, iniziative recenti della NBL hanno aggiunto due slot nel roster che possono essere occupati da stranieri senza contare nel limite dei tre. Alcuni di questi giocatori si sono trasferiti definitivamente in Australia e sono diventati cittadini australiani; alcuni, tra cui Cal Bruton, Mark Davis, Leroy Loggins e Ricky Grace, hanno persino giocato per la nazionale australiana (secondo una regola FIBA che consente a un giocatore naturalizzato di competere con una nazionale).

Il tetto salariale della NBL per la stagione 2006–07 era fissato a 776.000 dollari australiani, ed è salito a 810.000 dollari per la stagione 2007–08; il tetto è aumentato per due stagioni consecutive grazie alla crescita continua della lega. Nella stagione 2009–10 è salito a 1.000.000 di dollari australiani. Questo valore è rimasto invariato per la stagione 2012–13[42].

Per la stagione 2016–17, il tetto salariale è stato modificato, passando da un hard cap di 1.000.000 a un soft cap di 1.100.000 dollari australiani. Le squadre possono superare questo limite a condizione di pagare una tassa di riequilibrio salariale basata sull’ammontare eccedente. Inoltre, i valori dei giocatori ai fini del tetto salariale non si basano sui salari dichiarati dalle squadre, ma sono determinati da un’apposita commissione della NBL. Le regole impongono anche che una combinazione di cinque giocatori in ogni squadra abbia un valore complessivo al tetto non superiore a 400.000 dollari. Entrambi i valori (soft cap e limite per 5 giocatori) sono aumentati nel tempo, in linea con la media degli stipendi nella lega[43].

La RAC Arena durante un prepartita dei Wildcats nel 2018.

Il 9 maggio 2014, per attrarre giocatori stranieri di alto livello o offrire incentivi economici ai giocatori locali che valutano opportunità all’estero, la NBL ha introdotto la regola del “giocatore di punta” (marquee player), permettendo a ogni squadra di nominare un giocatore il cui stipendio non rientra nel tetto salariale, con un’imposta del 25% su qualsiasi pagamento che ecceda il limite[44][45]. Per la stagione 2016–17, la regola è stata modificata: se il giocatore di punta è un “non-restricted” , solo i primi 150.000 dollari del suo stipendio contano ai fini del tetto salariale[43].

Sempre a partire dalla stagione 2016–17, il numero di slot per giocatori importati è aumentato da due a tre, e ogni squadra può (ma non è obbligata a) tesserare un giocatore proveniente da un Paese FIBA Asia o FIBA Oceania (diverso da Australia e Nuova Zelanda) senza che questo venga conteggiato nel limite degli stranieri. Da allora, la NBL utilizza il termine non-restricted per descrivere tutti i giocatori tesserati come locali, inclusi quelli asiatici o oceanici che rientrano in questa iniziativa regionale. Con questa modifica, si è previsto che molti dei migliori giocatori asiatici avrebbero cercato contratti nella NBL, poiché le squadre possono ora reclutarli come “locali”[46].

Nel 2020, la NBL ha ridotto il numero di import per club da 3 a 2[47].

La durata massima dei contratti per i giocatori NBL è di tre anni[48]. Il tetto salariale per la stagione 2020–21 è stato fissato a 1.227.930 dollari statunitensi, con un giocatore “locale di punta” (inclusi giocatori con passaporto asiatico o oceanico) e gli stranieri tradizionali esclusi dal tetto. Anche i giocatori del programma Next Stars possono esserne esenti[49].

Il tetto salariale aumenterà di un ulteriore 7% nella stagione 2024–25, raggiungendo i 1.947.662,58 dollari, con un incremento complessivo del 14% rispetto alla stagione 2022–23, pari a un aumento di 244.423 dollari[50].

Il salario minimo obbligatorio per ciascuna squadra (salary floor) è fissato a 1.752.913,85 dollari[51].

Programma Next Stars

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Il 2 marzo 2018, la NBL ha annunciato il lancio dell’iniziativa Next Stars, introdotta ufficialmente nella stagione 2018-2019. Questo programma è stato ideato per offrire un’alternativa professionistica immediata ai giovani talenti d’élite internazionali — principalmente statunitensi (che non possono entrare nel draft NBA fino a un anno dopo la fine delle scuole superiori) — così come ad australiani e neozelandesi che potrebbero invece scegliere il percorso del college negli Stati Uniti[52][53].

LaMelo Ball con la canotta dei Illawarra Hawks nel 2019.

Ogni squadra ha ricevuto uno slot aggiuntivo nel roster riservato a un Next Star, con l’obiettivo di sviluppare questi giovani in vista di una futura carriera NBA. I giocatori vengono selezionati da un'apposita commissione della NBL e, se accettano l'offerta, firmano un contratto direttamente con la lega e vengono poi assegnati a una squadra tramite un sistema di distribuzione. I contratti garantiscono un compenso minimo di 100.000 dollari australiani, un'automobile, un'abitazione, e voli per tornare a casa durante le pause della stagione NBL. Per la prima stagione, la NBL ha finanziato integralmente il programma, il che significa che questi giocatori non venivano conteggiati nel tetto salariale. Inoltre, le regole NBA consentono alle franchigie di spendere fino a 700.000 dollari statunitensi per “liberare” un giocatore da un contratto professionistico con una squadra non nordamericana. Se un Next Star viene acquistato da una squadra NBA (o da una squadra straniera), la somma viene divisa tra la NBL e la squadra NBL di destinazione del giocatore[52][54].

Nel 2024, il programma ha conosciuto ulteriori sviluppi: nell'Aprile la NBL ha nominato Kenny Smith, leggenda NBA e analista televisivo, come Responsabile per le Iniziative Giocatori del Next Stars Program in Nord America[55]; mentre nel Giugno 2024 Carmelo Anthony è entrato nel programma in qualità di Ambasciatore Globale, con l’impegno aggiuntivo di entrare nel gruppo proprietario di una futura squadra NBL di espansione[56][57].

Il primo giocatore a firmare un contratto da “Next Star” fu Brian Bowen (USA), il 7 agosto 2018, destinato ai Sydney Kings[58].

Il programma ha rapidamente guadagnato credibilità a livello globale:

Tre giocatori provenienti dal Next Stars Program sono stati scelti tra le prime dieci posizioni al Draft NBA:

Al draft NBA del 2024, quattro giocatori Next Stars sono stati selezionati in totale.

La NBL è stata fondata nel 1979 con dieci club che presero parte all'edizione inaugurale della lega. A causa di espansioni, riduzioni e trasferimenti di club, molte squadre hanno cambiato identità o hanno cessato di esistere. Attualmente ci sono dieci club: nove in Australia e uno in Nuova Zelanda. I Brisbane Bullets e gli Illawarra Hawks sono i club più antichi della lega, essendo stati entrambi fondati nel 1979. Gli Illawarra Hawks sono l’unico club ad aver partecipato a tutte le stagioni della NBL sin dalla stagione inaugurale del 1979.

Squadre attuali

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Ubicazione delle squadre neozelandesi della NBL 2024-2025
Club Fondazione Anni attività Città e Stato Nazione Allenatore
Adelaide 36ers 1982 1982- Adelaide, Australia Meridionale Australia (bandiera) Australia Stati Uniti (bandiera) Mike Wells
Brisbane Bullets 1979 1979-2008, 2016- Brisbane, Queensland Australia (bandiera) Australia Stati Uniti (bandiera) Stu Lash
Cairns Taipans 1999 1999- Cairns, Queensland Australia (bandiera) Australia Australia (bandiera) Adam Forde
Illawarra Hawks 1979 1979- Wollongong, Nuovo Galles del Sud Australia (bandiera) Australia Stati Uniti (bandiera) Justin Tatum
Melbourne United 1984 1984- Melbourne, Victoria Australia (bandiera) Australia Australia (bandiera) Dean Vickerman
N.Z. Breakers 2003 2003- Auckland, Nuova Zelanda Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda Finlandia (bandiera) Petteri Koponen
Perth Wildcats 1982 1982- Perth, Australia Occidentale Australia (bandiera) Australia Australia (bandiera) John Rillie
Sydney Kings 1988 1988–2008, 2010- Sydney, Nuovo Galles del Sud Australia (bandiera) Australia Stati Uniti (bandiera) Josh King
SE Melb. Phoenix 2018 2018- Melbourne, victoria Australia (bandiera) Australia Australia (bandiera) Brian Goorjian
Tasmania JackJ. 2021 2021- Hobart, Tasmania Australia (bandiera) Australia Stati Uniti (bandiera) Scott Roth

Club del passato

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Squadra Città Regione/Stato Nazione Stagioni NBL
Canberra Cannons Canberra Territorio della Capitale Australiana Australia (bandiera) Australia 1979–2003
Devonport Warriors Devonport   Tasmania Australia (bandiera) Australia 1983–1984
Eastside Spectres Nunawading   Victoria Australia (bandiera) Australia 1979–1991
Forestville Eagles[59] Wayville   Australia Meridionale Australia (bandiera) Australia 1980–1981
Frankston Bears Frankston   Victoria Australia (bandiera) Australia 1983–1984
Geelong Cats Geelong   Victoria Australia (bandiera) Australia 1982–1996
Glenelg Tigers Glenelg   Australia Meridionale Australia (bandiera) Australia 1979
Gold Coast Blaze Gold Coast   Queensland Australia (bandiera) Australia 2007–2012
Gold Coast Rollers Gold Coast   Queensland Australia (bandiera) Australia 1990–1996
Hobart Devils Hobart   Tasmania Australia (bandiera) Australia 1983–1996
Hunter Pirates Newcastle   Nuovo Galles del Sud Australia (bandiera) Australia 2003–2006
Launceston C. City Launceston   Tasmania Australia (bandiera) Australia 1980–1982
Newcastle Falcons Newcastle   Nuovo Galles del Sud Australia (bandiera) Australia 1979–1999
N. Melbourne Giants North Melbourne   Victoria Australia (bandiera) Australia 1980–1998
Singapore Slingers Kallang Singapore (bandiera) Regione Centrale Singapore (bandiera) Singapore 2006–2008
South Dragons Melbourne   Victoria Australia (bandiera) Australia 2006–2009
SE Melb. Magic Melbourne   Victoria Australia (bandiera) Australia 1992–1998
S. Melbourne Saints Melbourne   Victoria Australia (bandiera) Australia 1979–1991
Sydney Supersonics Sydney   Nuovo Galles del Sud Australia (bandiera) Australia 1979–1987
Townsv. Crocodiles[60] Townsville   Queensland Australia (bandiera) Australia 1993–2016
Victoria Giants Melbourne   Victoria Australia (bandiera) Australia 1998–2004
W. Adelaide Bearc.s Adelaide   Australia Meridionale Australia (bandiera) Australia 1979–1984
W. Sydney Razorb.ks Western Sydney   Nuovo Galles del Sud Australia (bandiera) Australia 1998–2009
W. Sydney Westars Bankstown   Nuovo Galles del Sud Australia (bandiera) Australia 1979–1987

Albo d'oro Finale

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Stagione Vincitore Secondo Posto Finali
1979 St. Kilda Saints Canberra Cannons 94-93
1980 St. Kilda Saints W. Adelaide Bearc.s 113-88
1981 Launceston C. City Nunaw. Spectres 75-54
1982 W. Adelaide Bearc.s Geelong Cats 80-74
1983 Canberra Cannons W. Adelaide Bearc.s 75-73
1984 Canberra Cannons Brisbane Bullets 84-82
1985 Brisbane Bullets Adelaide 36ers 121-95
1986 Adelaide 36ers Brisbane Bullets 2 - 1
1987 Brisbane Bullets Perth Wildcats 2 - 0
1988 Canberra Cannons N. Melbourne Giants 2 - 1
1989 N. Melbourne Giants Canberra Cannons 2 - 1
1990 Perth Wildcats Brisbane Bullets 2 - 1
1991 Perth Wildcats Nunaw. Spectres 2 - 1
1992 SE Melb. Magic Melbourne Tigers 2 - 1
1992-1993 Melbourne Tigers Perth Wildcats 2 - 1
1994 N. Melbourne Giants Adelaide 36ers 2 - 0
1995 Perth Wildcats N. Melbourne Giants 2 - 1
1996 SE Melb. Magic Melbourne Tigers 2 - 1
1997 Melbourne Tigers SE Melb. Magic 2 - 1
1998 Adelaide 36ers SE Melb. Magic 2 - 0
1998-1999 Adelaide 36ers Victoria Titans 2 - 1
1999-2000 Perth Wildcats Victoria Titans 2 - 0
2000-2001 Wollongong Hawks Townsv. Crocodiles 2 - 1
2001-2002 Adelaide 36ers W. Sydney Razorb.ks 2 - 1
2002-2003 Sydney Kings Perth Wildcats 2 - 0
2003-2004 Sydney Kings W. Sydney Razorb.ks 3 - 2
2004-2005 Sydney Kings Wollongong Hawks 3 - 0
2005-2006 Melbourne Tigers Sydney Kings 3 - 0
2006-2007 Brisbane Bullets Melbourne Tigers 3 - 1
2007-2008 Melbourne Tigers Sydney Kings 3 - 2
2008-2009 South Dragons Melbourne Tigers 3 - 2
2009-2010 Perth Wildcats Wollongong Hawks 2 - 1
2010-2011 N.Z. Breakers Cairns Taipans 2 - 1
2011-2012 N.Z. Breakers Perth Wildcats 2 - 1
2012-2013 N.Z. Breakers Perth Wildcats 2 - 0
2013-2014 Perth Wildcats Adelaide 36ers 2 - 1
2014-2015 N.Z. Breakers Cairns Taipans 2 - 0
2015-2016 Perth Wildcats N.Z. Breakers 2 - 1
2016-2017 Perth Wildcats Illawarra Hawks 3 - 0
2017-2018 Melbourne United Adelaide 36ers 3 - 2
2018-2019 Perth Wildcats Melbourne United 3 - 1
2019-2020 Perth Wildcats Sydney Kings 2 - 1[62]
2020-2021 Melbourne United Perth Wildcats 2-1
2021-2022 Sydney Kings Tasmania JackJ. 2-1
2022-2023 Sydney Kings N.Z. Breakers 3-2
2023-2024 Tasmania JackJ. Melbourne United 3-2
2024-2025 Illawarra Hawks Melbourne United 3-2

Titoli per Squadre

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Il trofeo della stagione 2016-17 vinto dai Perth Wildcats

I Perth Wildcats detengono il record per il maggior numero di titoli nella storia della NBL, con 10 vittorie nelle NBL Finals.[2] Seguono i Melbourne United con 6 titoli, mentre i Sydney Kings occupano il terzo posto nella classifica storica con 5 campionati vinti.

Squadra Vittorie Finali Totale Finali vinte Finali perse
Perth Wildcats 10 6 16 1990, 1991, 1995, 2000, 2010, 2014, 2016, 2017 2019, 2020 1987, 1993, 2003, 2012, 2013, 2021
Melbourne United 6 7 13 1993, 1997, 2006, 2008, 2018, 2021 1992, 1996, 2007, 2009, 2019, 2024, 2025
Sydney Kings 5 3 8 2003, 2004, 2005, 2022, 2023 2006, 2008, 2020
Adelaide 36ers 4 4 8 1986, 1998, 1999, 2002 1985, 1994, 2014, 2018
N.Z. Breakers 4 2 6 2011, 2012, 2013, 2015 2016, 2023
Brisbane Bullets 3 3 6 1985, 1987, 2007 1984, 1986, 1990
Canberra Cannons 3 2 5 1983, 1984, 1988 1979, 1989
Illawarra Hawks 2 3 5 2001, 2025 2005, 2010, 2017
N. Melbourne Giants 2 2 4 1989, 1994 1988, 1995
SE Melb. Magic 2 2 4 1992, 1996 1997, 1998
S. Melbourne Saints 2 0 2 1979, 1980
W. Adelaide Bearc.s 1 2 3 1982 1980, 1983
Tasmania JackJ. 1 1 2 2024 2022
Launceston C. City 1 0 1 1981
South Dragons 1 0 1 2009
Cairns Taipans 0 2 2 2011, 2015
Nunaw. Spectres 0 2 2 1981, 1991
Victoria Giants 0 2 2 1999, 2000
W. Sydney Razorb.ks 0 2 2 2002, 2004
Geelong Cats 0 1 1 1982
Townsv. Crocodiles 0 1 1 2001

Organizzazione lega

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Sponsorizzazione

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All'inizio della stagione 2004-05, la NBL stipulò un nuovo accordo televisivo con Fox Sports in Australia e un contratto pluriennale di sponsorizzazione per i diritti di denominazione con il produttore di elettronica Philips. Tuttavia, nel 2007, Philips annunciò che non avrebbe continuato la sponsorizzazione per i diritti di denominazione in risposta alla volontà della NBL di aumentare il valore dell'accordo di sponsorizzazione[63]. Il 18 settembre 2007, la NBL annunciò Hummer come sponsor per i diritti di denominazione per la stagione 2007–08[64].

Il 13 settembre 2010, iiNet fu annunciato come nuovo sponsor per i diritti di denominazione della NBL e Centrebet come partner ufficiale per le scommesse sportive[65][66] . Spalding forniva l’attrezzatura, incluso il pallone ufficiale da gara, mentre And 1 forniva l’abbigliamento delle squadre[67][68]. La sponsorizzazione di iiNet durò tre stagioni, mentre quella di Centrebet due stagioni.

Il 5 ottobre 2017, Hungry Jack's divenne lo sponsor per i diritti di denominazione della NBL. Il logo di Hungry Jack's appare sulle divise dei giocatori, all’interno e intorno agli impianti sportivi, e l’azienda è strettamente associata al Mese del Patrimonio (Heritage Month) che si tiene a gennaio[69][70].

Diritti televisivi

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Nel 2015, Fox Sports si aggiudicò un contratto quinquennale per i diritti di trasmissione in Australia di tutte le partite, a partire dalla stagione 2015–16[71]. Inoltre, per la stagione 2015–16, il Nine Network si assicurò la trasmissione in chiaro di una partita settimanale (ogni domenica pomeriggio)[72]. Nel 2016, l’emittente SBS si aggiudicò i diritti esclusivi in chiaro per la stagione 2016–17, trasmettendo e trasmettendo in streaming online una partita in diretta ogni domenica[73][74]. Nella stagione 2017–18, SBS trasmise due partite in diretta, una il sabato e una la domenica, mentre l’ABC trasmise una partita il venerdì sera in differita alle 23:00. Nel 2021, la NBL firmò un contratto triennale con ESPN, Foxtel, Kayo Sports e News Corp, con tutte le partite trasmesse su ESPN e Kayo Sports, e alcune partite trasmesse in chiaro dal partner 10 Peach[75][76].

Nell’agosto 2022, FanDuel TV annunciò di aver acquisito i diritti di trasmissione della NBL negli Stati Uniti[77].

L’intera stagione 2023–24 sarà trasmessa su ESPN3 e sull’app ESPN negli Stati Uniti[78].

National Basketball League Awards

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La National Basketball League (NBL) assegna 8 premi annuali per riconoscere i risultati ottenuti da squadre, giocatori e allenatori. Questo non include il trofeo del campionato NBL, che viene invece consegnato alla squadra vincitrice della finale del campionato NBL (NBL Grand Final).

A partire dalla stagione 2023-24, gli allenatori e i capitani di ciascuna squadra, insieme a una giuria di esperti, votano per l'assegnazione del premio di MVP , mentre l’allenatore capo, gli assistenti allenatore e il capitano di ogni squadra votano per i premi di Allenatore dell’anno, Sesto uomo dell’anno, Difensore dell’anno, Giocatore più migliorato, Next Generation Award e per la selezione dei quintetti ideali All-NBL[79] .

Andrew Gaze, sette volte vincitore del titolo.
Bryce Cotton, per 5 volte nominato MVP della lega.
Stagione Giocatore Nazionalità Squadra
1979 Ken Richardson Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti West Adelaide Bearcats (1)
1980 Rocky Smith Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti St. Kilda Saints (1)
1981 Mike Jones Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Illawarra Hawks (1)
1982 Al Green Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti West Adelaide Bearcats (2)
1983 Owen Wells Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Sydney Supersonics (1)
1984 Leroy Loggins Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Brisbane Bullets (1)
1985 Ray Borner Australia (bandiera) Australia Coburg Giants (1)
1986 Leroy Loggins (2) Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Brisbane Bullets (2)
1987 Mark Davis
Leroy Loggins (3)
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Adelaide 36ers (1)
Brisbane Bullets (3)
1988 Joe Hurst Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Hobart Devils (1)
1989 Scott Fisher Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti North Melbourne Giants (1)
1990 Derek Rucker Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Brisbane Bullets (4)
1991 Andrew Gaze Australia (bandiera) Australia Melbourne Tigers (1)
1992 Scott Fisher (2)
Andrew Gaze (2)
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Australia (bandiera) Australia
North Melbourne Giants (2)
Melbourne Tigers (2)
1993 Rob Rose Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti South East Melbourne Magic (1)
1994 Andrew Gaze (3) Australia (bandiera) Australia Melbourne Tigers (3)
1995 Andrew Gaze (4) Australia (bandiera) Australia Melbourne Tigers (4)
1996 Andrew Gaze (5) Australia (bandiera) Australia Melbourne Tigers (5)
1997 Andrew Gaze (6) Australia (bandiera) Australia Melbourne Tigers (6)
1998 Andrew Gaze (7) Australia (bandiera) Australia Melbourne Tigers (7)
1998–99 Steve Woodberry Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Brisbane Bullets (5)
1999–00 Paul Rodgers Australia (bandiera) Australia Perth Wildcats (1)
2000–01 Rob Rose (2) Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Townsville Crocodiles (1)
2001–02 Mark Bradtke Australia (bandiera) Australia Melbourne Tigers (8)
2002–03 Chris Williams Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Sydney Kings (1)
2003–04 Matthew Nielsen Australia (bandiera) Australia Sydney Kings (2)
2004–05 Brian Wethers Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Hunter Pirates (1)
2005–06 Chris Anstey Australia (bandiera) Australia Melbourne Tigers (9)
2006–07 Sam Mackinnon Australia (bandiera) Australia Brisbane Bullets (6)
2007–08 Chris Anstey (2) Australia (bandiera) Australia Melbourne Tigers (10)
2008–09 Kirk Penney Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda New Zealand Breakers (1)
2009–10 Corey Williams Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Townsville Crocodiles (2)
2010–11 Gary Ervin Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Wollongong Hawks (2)
2011–12 Kevin Lisch Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Perth Wildcats (2)
2012–13 Cedric Jackson Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti New Zealand Breakers (2)
2013–14 Rotnei Clarke Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Wollongong Hawks (3)
2014–15 Brian Conklin Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Townsville Crocodiles (3)
2015–16 Kevin Lisch (2) Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Illawarra Hawks (4)
2016–17 Jerome Randle Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Adelaide 36ers (2)
2017–18 Bryce Cotton Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Perth Wildcats (3)
2018–19 Andrew Bogut Australia (bandiera) Australia Sydney Kings (3)
2019–20 Bryce Cotton (2) Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Perth Wildcats (4)
2020–21 Bryce Cotton (3) Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Perth Wildcats (5)
2021–22 Jaylen Adams Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Sydney Kings (4)
2022–23 Xavier Cooks Australia (bandiera) Australia Sydney Kings (5)
2023–24 Bryce Cotton (4) Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Perth Wildcats (6)
2024–25 Bryce Cotton (5) Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Perth Wildcats (7)

La Australian Basketball Hall of Fame è stata istituita dalla National Basketball League (NBL) nel 1998 con il nome di NBL Hall of Fame, in occasione delle celebrazioni per la ventesima stagione della lega. La NBL volle così rendere omaggio ai giocatori, allenatori, arbitri e contributori che si erano distinti per l’eccellenza e l’impatto avuto sulla lega. Nel 2010, la NBL Hall of Fame si è unita con la Basketball Australia Hall of Fame, dando vita alla attuale Australian Basketball Hall of Fame.[80][81]

Per essere ammessi nella Hall of Fame, i candidati devono rispettare i seguenti criteri:

  • Giocatori: devono aver dato un contributo eccezionale alla NBL, essere ritirati da almeno quattro stagioni e aver disputato almeno 100 partite nella lega.
  • Allenatori: devono aver dato un contributo eccezionale alla NBL, essere ritirati da almeno quattro stagioni e aver allenato come capo allenatore per almeno dieci stagioni.
  • Arbitri: devono aver dato un contributo eccezionale alla lega ed essere ritirati da almeno quattro stagioni.
  • Contributori: devono aver dato un contributo eccezionale alla NBL e possono essere eletti in qualsiasi momento.

A giugno 2022, sei membri della Hall of Fame hanno ottenuto lo status di leggende: Alistair Ramsay, Betty Watson, John Raschke, Lindsay Gaze, Michele Timms e Andrew Gaze.[82]

Il 1º luglio 2024, Basketball Australia ha annunciato che l’intera squadra campione del mondo femminile del 2006 sarà inserita nella Hall of Fame, segnando la prima volta in cui viene onorata un’intera squadra[83].

George Dancis, introdotto nella Hall of Fame nel 2006.
C.J. Bruton, introdotto con la classe 2024.
Mark Davis, introdotto nella Hall of Fame nel 2006.
Suzy Batkovic, giocatrice entrata con la classe 2024.
Anno Nome BA / NBL Categoria
1998
2007
Barry Barnes NBL
BA
Allenatore
1998 Cal Bruton NBL Giocatore
1998 Herb McEachin NBL Giocatore
1998 Bill Palmer NBL Contributore
1998
2004
2007
John Raschke NBL
BA
BA
Contributore
Contributore
Legenda
1999 Wayne Carroll NBL Giocatore
1999 Al Green NBL Giocatore
2000 Damian Keogh NBL Giocatore
2000
2004
Phil Smyth NBL
BA
Giocatore
2000 Malcolm Speed NBL Contributore
2000 Bob Turner NBL Allenatore
2001 Ian Davies NBL Giocatore
2001
2006
Larry Sengstock NBL
BA
Giocatore
2002 Danny Morseu NBL Giocatore
2002 Darryl Pearce NBL Giocatore
2004 Ivor Burge BA Contributore
2004 Steve Carfino NBL Giocatore
2004 Jenny Cheesman BA Giocatore
2004
2022
Andrew Gaze BA
BA
Giocatore
Legenda
2004 Lindsay Gaze BA
BA
Allenatore
Legenda
2004 Adrian Hurley BA Allenatore
2004 Michael Johnson NBL Giocatore
2004 Robyn Maher BA Giocatore
2004
2006
Alistair Ramsay BA
BA
Contributore
Legenda
2004 Sid Taylor BA Ufficiale Tecnico
2006 Ray Borner NBL Giocatore
2006
2007
Eddie Crouch BA
NBL
Ufficiale Tecnico
Arbitro
2006 George Dancis BA Giocatore
2006 Mark Davis NBL Giocatore
2006 John Holden BA Ufficiale Tecnico
2006 Maree Jackson BA Giocatore
2006 Brian Kerle NBL Allenatore
2006 Leroy Loggins NBL Giocatore
2006 Luc Longley BA Giocatore
2006 Tom Maher BA Allenatore
2006 Pat Moore BA Contributore
2006 George Russell BA Contributore
2006 Bob Staunton BA Contributore
2006 Michelle Timms BA
BA
Giocatore
Legenda
2006 Ray Tomlinson BA Allenatore
2006 Betty Watson BA
BA
Contributore
Legenda
2007 Frank Angove BA Contributore
2007 Norma Connolly BA Contributore
2007 Kevin Coombs BA Giocatore
2007 Karen Dalton BA Giocatore
2007 Lorraine Eiler BA Giocatore
2007 Bob Elphinston BA Contributore
2007 Scott Fisher NBL Giocatore
2007 Inga Freidenfelds BA Giocatore
2007 Arthur McRobbie BA Contributore
2007 Keith Miller BA Allenatore
2007 Ed Palubinskas BA Giocatore
2007 Henry Perazzo BA Ufficiale Tecnico
2007 Avis Scullin BA Ufficiale Tecnico
2007 Rachael Sporn BA Giocatore
2007 Andrew Vlahov NBL Giocatore
Anno Nome BA / NBL Categoria
2010 Michael Ah Matt Giocatore
2010 Sandy Blythe Giocatore
2010 Sandy Brondello Giocatore
2010 David Carmichael Contributore
2010 Merv Emms Contributore
2010 Trish Fallon Giocatore
2010 Shelley Gorman Giocatore
2010 Ricky Grace Giocatore
2010 Elaine Hardwick Giocatore
2010 Greg Love Contributore
2010 Karin McRobert Giocatore
2010 Julie Nykiel Giocatore
2010 Michael Wrublewski Contributore
2010 Bill Wyatt Giocatore
2012 Ken Cole[84] Giocatore
Allentore
2013 Mark Bradtke Giocatore
2013 James Crawford Giocatore
2013 Kathy Foster Giocatore
2013 Brian Goorjian Allenatore
2013 Neil Hamilton-Smith Contributore
2013 John Heard Giocatore
2013 Sue Hobbs Giocatore
2013 John Martin Ufficiale Tecnico
2013 Pat Mickan Giocatore
2013 Charles Ryan Contributore
2013 Jan Stirling Allenatore
2013 Tom York Contributore
2016 Perry Crosswhite Giocatore
2016 Jean Forster Giocatore
2016 Ron Harvey Contributore
2016 Patrick Hunt Allenatore
2016 Liesl Tesch Giocatore
2016 Ken Watson Allenatore
Contributore
2016 Jenny Whittle Giocatore
2017 Lucille Bailie Giocatore
2017 Karen Blicavs Giocatore
2017 Carrie Graf Allenatore
2017 Kristi Harrower Giocatore
2017 Ken Madsen Contributore
2018 Brett Maher[85] Giocatore
2018 Tony Ronaldson[85] Giocatore
2018 Glen Saville[85] Giocatore
2019 Lanard Copeland Giocatore
2019 Brad Dalton Giocatore
2019 Ray Hunt Arbitro
2019 Lauren Jackson Giocatore
2019 Lorraine Landon Contributore
2019 Bill Mildenhall Arbitro
2019 Troy Sachs Giocatore
2019 Allison Tranquilli Giocatore
2022 Chris Anstey Giocatore
2022 Michelle Brogan Giocatore
2022 Peter Harcourt Contributore
2022 Penny Taylor Giocatore
2024 Sharon Arnold Arbitro
2024 Suzy Batkovic Giocatore
2024 C. J. Bruton Giocatore
2024 Matthew Nielsen Giocatore
2024 Brad Ness Giocatore
2024 Belinda Snell Giocatore

All-Star Game

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L’NBL All-Star Game è stato un evento speciale di pallacanestro che si è svolto in passato nell’ambito della National Basketball League australiana. Quando veniva organizzato, l’All-Star Game vedeva sfidarsi due squadre composte dalle stelle della stagione in corso.

La prima edizione dell’NBL All-Star Game si è disputata nel 1982 all’Apollo Stadium di Adelaide, dove l’East sconfisse il West per 153–148 e Leroy Loggins vinse il primo dei suoi due premi come MVP della partita. Il match tornò nel 1988 al The Glass House di Melbourne e si tenne ogni stagione fino al 1997. Dopo una pausa di sette anni, la NBL rilanciò l’All-Star Game per la stagione 2003–04, organizzandolo poi in ogni stagione fino al 2007–08. Per la stagione 2012–13, l’NBL riportò in scena l’All-Star Game il 22 dicembre 2012 all’Adelaide Arena[86][87].

Le edizioni del 1992, 1993 e 1994 videro la squadra nazionale australiana, i Boomers, affrontare prima gli USA Stars (nel 1992) e poi gli NBL Stars (nel 1993 e 1994). La partita del 1992, giocata all’AIS Arena di Canberra il 4 luglio, fu promossa come Independence Day Challenge[88].

Anno Risultato Arena Città MVP
1982 East 153, West 148 Apollo Stadium Adelaide, SA Leroy Loggins, West Adelaide Bearcats
1988 North 127, South 122 The Glass House Melbourne, VIC Leroy Loggins, Brisbane Bullets
1989 North 141, South 143 The Glass House Melbourne, VIC Andrew Gaze, Melbourne Tigers
1990 North 139, World 119 Perth Entertainment Centre Perth, WA Derek Rucker, Brisbane Bullets
1991 North 168, South 154 The Glass House Melbourne, VIC Mark Davis, Adelaide 36ers
1992 Australia 149, USA Stars 132 AIS Arena Canberra, ACT Andrew Gaze, Melbourne Tigers
1993 NBL Stars 124, Australia 119 Melbourne Park Melbourne, VIC Terry Dozier, Newcastle Falcons
1994 NBL Stars 101, Australia 133 Sydney Entertainment Centre Sydney, NSW Tony Ronaldson, South East Melbourne Magic
1995 South Stars 138, North Stars 140 Clipsal Powerhouse Adelaide, SA Rob Rose, Adelaide 36ers
1996 South Stars 132, North Stars 146 Melbourne Park Melbourne, VIC Darryl McDonald, North Melbourne Giants
1997 North Stars 151, South Stars 142 Sydney Entertainment Centre Sydney, NSW Derek Rucker, Brisbane Bullets
2003-04 West 126, East 129 State Netball Hockey Centre Melbourne, VIC Ebi Ere, Sydney Kings
2004-05 Aussies 156, World 140 Townsville Entertainment Centre Townsville, QLD Brad Newley, Townsville Crocodiles
2005-06 Aussies 151, World 116 Sydney Entertainment Centre Sydney, NSW Darryl McDonald, Melbourne Tigers
2006-07 Aussies 133, World 136 Distinctive Homes Dome Adelaide, SA Rashad Tucker, Melbourne Tigers
2007-08 Aussies 146, World 141 State Netball Hockey Centre Melbourne, VIC Nathan Jawai, Cairns Taipans
2012-13 South 134 v North 114 Adelaide Arena Adelaide, SA Chris Goulding, Melbourne Tigers
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