Vai al contenuto

Melbourne United

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Melbourne United
Pallacanestro
Segni distintivi
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Colori sociali Bianco e blu
Dati societari
CittàMelbourne
NazioneAustralia (bandiera) Australia
ConfederazioneFIBA Oceania
FederazioneBasketball Australia
CampionatoNBL
Fondazione1931
DenominazioneMelbourne Tigers
(1931-2014)
Melbourne United
(2014-presente)
ProprietarioAustralia (bandiera) Aaron Sansoni
PresidenteAustralia (bandiera) Mike Symons
General managerAustralia (bandiera) Mark Boyd
AllenatoreAustralia (bandiera) Dean Vickerman
ImpiantoJohn Cain Arena
(10 500 posti)
Sito webwww.melbourneutd.com.au/
Palmarès
Titoli nazionali6 National Basketball League

I Melbourne United sono una società cestistica avente sede a Melbourne, in Australia. Fondati nel 1931, e noti fino al 2014 con il nome di Melbourne Tigers,[1] giocano nella National Basketball League.

Disputano le partite interne nella John Cain Arena, che ha una capacità di 10.500 spettatori.

La storia dei Melbourne Tigers ebbe origine nel 1931 con la nascita della Victorian Basketball Association (VBA).[2][3] Il nome Melbourne Tigers fu ufficialmente adottato nel 1975[2] e la squadra fece il proprio debutto nella South East Australian Basketball League (SEABL) nel 1981.[4] Dopo aver vinto il campionato SEABL nel 1983,[5][6] i Tigers entrarono a far parte della National Basketball League (NBL) a partire dalla stagione 1984.

L'era Gaze (1984–2005)

[modifica | modifica wikitesto]

I Melbourne Tigers debuttarono nella National Basketball League durante la stagione 1984. Inizialmente, la squadra incontrò grandi difficoltà nel campionato a causa della mancanza di risorse finanziarie.[7] Durante le prime stagioni di difficoltà dei primi anni ’80, i Tigers furono guidati dall’allenatore Lindsay Gaze e da suo figlio Andrew. Quest’ultimo si rivelò un realizzatore eccezionale, stabilendo un record ancora imbattuto nella NBL con una media di 44,1 punti a partita nella stagione 1987. In quell’anno mise a segno anche 60 punti in una partita contro i Newcastle Falcons. Nonostante le sue prestazioni dominanti, i Tigers conclusero la stagione con un bilancio di appena 3 vittorie e ben 23 sconfitte. L’arrivo degli stranieri David Colbert e Dave Simmons, in vista della stagione 1989, consentì alla squadra di concludere al quarto posto la stagione regolare e raggiungere per la prima volta i playoff della National Basketball League, dove però la squadra venne eliminata dai Sydney Kings per 2-1.

L’aggiunta del giocatore statunitense Lanard Copeland nel 1992 portò i Tigers alla loro prima serie di finali della NBL, dove però furono sconfitti 2–1 dai South East Melbourne Magic. Gaze e Copeland formarono probabilmente la miglior coppia di guardie nella storia della NBL: Copeland accettò con piacere il ruolo di spalla di Gaze, ma era sempre pronto a diventare l’uomo decisivo in sua assenza.[8] Nel 1993 si unì al gruppo anche Mark Bradtke, e insieme a Gaze, Copeland e Simmons condusse i Tigers nuovamente alle finali NBL, questa volta contro i Perth Wildcats. Dopo aver vinto una partita ciascuno, gara 3 a Perth si rivelò equilibratissima. Nel finale della sfida, con i Wildcats sotto di tre punti e Andrew Vlahov in possesso della palla, il suo tiro da tre sembrò destinato al canestro, ma dopo aver girato quasi completamente intorno al ferro e colpito il tabellone, finì per uscire.[9] Fu una vittoria storica per i Tigers Andrew e Lindsay Gaze, che si abbracciarono in lacrime in un momento rimasto impresso nella memoria dei tifosi.[10]

I Tigers tornarono in finale nel 1996, ma vennero nuovamente sconfitti 2–1 dai South East Melbourne Magic. Dopo quella stagione, la squadra si separò da Dave Simmons. La stagione 1997 iniziò con il taglio dell’import Jarvis Lang, sostituito da Marcus Timmons. Con Gaze, Copeland, Bradtke e Timmons, i Tigers raggiunsero la quarta serie di finali NBL della loro storia, chiudendo la stagione con un’impressionante striscia di 17 vittorie su 18 partite, inclusa una serie record di 16 vittorie consecutive.[7] Affrontarono di nuovo i Magic, ma questa volta si imposero per 2–1, conquistando così il loro secondo titolo NBL.

Una partita dei Tigers durante la stagione 2004

Negli anni successivi i Tigers non riuscirono più a ritrovare la forma dei primi anni novanta e, per tutto il resto degli anni ’90 e l’inizio del secondo millennio, la squadra non riuscì mai a competere per il titolo nazionale. Nel 2002, la franchigia passò a proprietà privata, dopo aver accumulato 2 milioni di dollari di debiti. Un nuovo consorzio guidato dall’imprenditore di Melbourne, Seamus McPeake e dalla famiglia Gaze riportò la stabilità finanziaria alla società in vista della stagione 2002-03.[11][12]

Nuova era dei titoli (2005–2009)

[modifica | modifica wikitesto]

L’era Gaze si concluse nel 2005 con il ritiro dell’allenatore Lindsay Gaze e di uno dei più grandi giocatori australiani di sempre, Andrew Gaze.[8] Inoltre, i Tigers si separarono anche da Mark Bradtke e Lanard Copeland. Per la stagione 2005-2006, la squadra fu guidata da Darryl McDonald e dagli stranieri Rashad Tucker e Dave Thomas, ai quali si unì Chris Anstey. Tra i veterani figuravano anche Daryl Corletto, Stephen Hoare e Tommy Greer. Sotto la guida del nuovo capo allenatore Al Westover, i Tigers dopo aver concluso al secondo posto la stagione regolare, raggiunsero le finali della NBL 2006, dove sconfissero nettamente i Sydney Kings, campioni in carica da tre anni consecutivi, con un secco 3–0, conquistando il terzo titolo della storia del club.

Nella stagione 2006-2007, i Tigers tornarono nuovamente in finale della NBL, ma vennero sconfitti per 3–1 dai Brisbane Bullets, non riuscendo a difendere il titolo nazionale. Durante l’estate del 2007, la squadra ingaggiò David Barlow e Nathan Crosswell, che si unirono al gruppo formato da Anstey, McDonald, Thomas, Corletto, Hoare e Greer. Lo straniero Sean Lampley si aggiunse a stagione in corso,[13] contribuendo a trascinare i Tigers alla terza finale consecutiva della NBL, ancora una volta contro i Sydney Kings. La serie fu equilibrata e si decise solo in gara 5, dopo che le squadre avevano vinto due partite ciascuna. In quell’ultima e decisiva gara, disputata al “Kingdome”, i Tigers completarono l’impresa in casa, vincendo per 85–73, celebrando con la conquista del quarto titolo nazionale, l’ultima partita di Darryl McDonald. Sia Anstey che Thomas chiusero la partita con 21 punti e 12 rimbalzi a testa.[14]

Nel 2008, i Tigers si assicurarono i servizi di Sam Mackinnon[15] e Ebi Ere, mentre il veterano Dave Thomas lasciò la squadra per unirsi ai Cairns Taipans. Tuttavia, a causa dell’infortunio di Mackinnon e della partenza a metà stagione di Rod Grizzard, i Tigers riportarono in squadra Thomas e aggiunsero Luke Kendall nel gennaio 2009. La stagione 2008-2009 vide i Tigers raggiungere per la quarta volta consecutiva le finali della NBL, ma furono sconfitti per 3–2 dai South Dragons.

Fine dell’era Tigers (2009–2014)

[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2009, i Tigers decisero temporaneamente di ritirarsi dalla stagione 2009-2010, dopo aver registrato perdite economiche per la prima volta in cinque anni durante la stagione precedente. La franchigia riteneva che le riforme della NBL non fossero sufficienti a garantire la sostenibilità finanziaria per la partecipazione al campionato.[16] Tuttavia, la squadra decise infine di continuare e prese parte al nuovo campionato a otto squadre nella stagione 2009–10.[17] Per quanto riguarda il roster, Sam Mackinnon rimase con i Tigers anche nel 2009, mentre venne ingaggiato Mark Worthington dopo lo scioglimento dei South Dragons. Le stelle straniere Ebi Ere e Dave Thomas lasciarono la squadra quando la dirigenza decise di puntare su un roster “interamente australiano”.[18] Tale politica durò poco, infatti a novembre si unì alla squadra Julius Hodge, seguito a gennaio da Mike Rose[19]. La squadra però concluse la stagione regolare solamente al sesto posto, mancando così l'accesso alla fase finale del campionato.

Immagine di una partita dei Tigers durante la stagione 2010-2011.

Durante l’off-season del 2010, il roster dei Tigers venne completamente ricostruito a causa delle partenze di Hodge, Worthington e Nathan Crosswell, oltre ai ritiri di due grandi veterani della NBL, Mackinnon e Chris Anstey. La squadra aggiunse gli stranieri T.J. Campbell[20] e Eric Devendorf[21] , oltre agli australiani Cameron Tragardh, Matt Burston, Wade Helliwell, Luke Nevill e Lucas Walker. Daryl Corletto, Tommy Greer e Bennie Lewis rimasero in squadra. Nel novembre 2010, l'MVP della NBL 2010, Corey Williams, sostituì Campbell[22][23], mentre Nevill e Devendorf vennero rilasciati nel febbraio successivo[24][25]. La leggenda del club Darryl McDonald concluse la stagione 2010-11 come allenatore dei Tigers, dopo l’esonero di Al Westover.[26]

Nell’estate 2011, la squadra assunse come allenatore Trevor Gleeson, e ingaggiò Ayinde Ubaka, Ron Dorsey e Daniel Dillon dai Cairns Taipans[27][28]. A loro si aggiunse Liam Rush, insieme al prestigioso arrivo di Patty Mills, che giocò per la durata del lockout NBA 2011. Nel gennaio 2012, dopo una sconfitta di 13 punti contro i Gold Coast Blaze, il proprietario della squadra, Seamus McPeake, si rivolse duramente alla squadra nello spogliatoio e licenziò il giocatore, Ayinde Ubaka, sul posto, mentre Gleeson si trovava in conferenza stampa.[29]

Nel 2012, i Tigers aggiunsero Chris Goulding, Nate Tomlinson, Adam Ballinger e gli stranieri Seth Scott e Kevin Braswell[30]. Rimasero in squadra Burston, Walker, Rush, Lewis e Greer, mentre la leggenda Chris Anstey divenne capo allenatore[31]. Nel novembre della stagione 2012-13, Jonny Flynn sostituì Braswell, ma i Tigers mancarono i playoff per il quarto anno consecutivo, concludendo al quinto posto in classifica nella stagione regolare.

La stagione 2013–14 vide il ritorno di Mark Worthington[32], mentre Goulding, Tomlinson, Ballinger, Walker e Greer rimasero sotto la guida di Anstey, confermato anche per questa stagione[33]. Ayinde Ubaka ebbe una nuova breve parentesi con la squadra all' inizio stagione[34], prima di essere sostituito a novembre da Mustapha Farrakhan,[35] che formò una coppia di stranieri con Scott Morrison[36].Grazie alle grandi prestazioni di Goulding, i Tigers raggiunsero i playoff per la prima volta dalla stagione 2008-2009, ma furono eliminati in semifinale dagli Adelaide 36ers.

Melbourne United (2014–oggi)

[modifica | modifica wikitesto]
I Melbourne United contro i Sydney Kings alla Melbourne Arena

Il 20 maggio 2014, la franchigia venne rinominata in Melbourne United.[37][38] Il cambiamento fu pensato per rappresentare l’unione di tutto il basket dello stato di Victoria, con il nuovo logo blu navy dei Melbourne United come simbolo della pallacanestro professionistica dello Stato, in sostituzione del marchio dei Melbourne Tigers.[39] Il proprietario Larry Kestelman desiderava porre fine alle divisioni tra i tifosi dei Tigers (che possedeva anche una squadra dilettantistica) e i sostenitori di altre squadre dello Stato di Victoria, per riunire tutta la comunità cestistica sotto un’unica squadra che prendesse parte alla NBL.[40][41] Il cambio di nome fu accolto con forte opposizione da parte di membri, tifosi e leggende del passato come Andrew Gaze e Lanard Copeland, con quest’ultimo che dichiarò di voler “togliere la propria maglia dal soffitto”.[42][43][44]

Le bandiere di alcuni dei titoli vinti dal Melbourne

La leggenda dei Tigers Daryl Corletto tornò nella franchigia nel 2014 dopo tre anni con i New Zealand Breakers[45], mentre David Barlow rientrò dopo cinque anni in Europa, in seguito al ritiro di Tommy Greer[46][47][48]

Mark Worthington, Lucas Walker e Nate Tomlinson passarono dai Tigers agli United, mentre Daniel Kickert si unì alla squadra insieme agli stranieri Jordan McRae e Stephen Dennis[49]. Dopo la sconfitta per 89–61 contro i Cairns Taipans all’esordio della stagione 2014–15, l’allenatore Chris Anstey si dimise e venne sostituito ad interim dal suo assistente Darryl McDonald.[26] Lo United concluse la sua stagione inaugurale al quinto posto in classifica con un record di 13 vittorie e 15 sconfitte, mancando l'accesso alle final four per il titolo.

Nel 2015, lo United ingaggiò lo statunitense Dean Demopoulos come nuovo capo allenatore e acquisì lo swingman Todd Blanchfield[50]. Tornò anche Chris Goulding dopo una stagione in Spagna[51]. Con Kickert e Tomlinson ancora in squadra, vennero aggiunti Majok Majok[52] e gli stranieri Hakim Warrick e Stephen Holt[53]. Brad Hill fu firmato come sostituto di Barlow, infortunatosi al tendine d’Achille prima dell’inizio del campionato[54]. Melbourne vinse la regular season della stagione 2015-16 con un record di 18–10, ma venne eliminata in semifinale dai New Zealand Breakers, quarti in classifica, dopo aver perso entrambi le sfide della serie. Nel 2016, Goulding, Blanchfield, Majok e Tomlinson furono affiancati dai nuovi arrivi Tai Wesley e David Andersen, mentre Barlow tornò in campo dopo l’infortunio. Lo United iniziò la stagione 2016-17 con gli stranieri Cedric Jackson, Devin Williams e Ramone Moore[55][56], che furono però sostituiti a metà stagione da Casper Ware, Josh Boone e Lasan Kromah. Sebbene Kromah non ebbe grande impatto, Ware e Boone guidarono la squadra a un’importante rimonta, mancando i playoff per sole due partite dopo aver concluso la stagione regolare della stagione 2016-2017 al sesto posto con 13 vittorie e 15 sconfitte .

Panchina dei Melbourne United nel 2021, con Dean Vickerman come capo allenatore

Nell’off-season del 2017, Dean Demopoulos lasciò il ruolo di allenatore e al suo posto venne ingaggiato Dean Vickerman. Sotto Demopoulos, United aveva mostrato un gioco monocorde e poca organizzazione difensiva. Con Vickerman arrivò invece una rivoluzione culturale, basata sulla condivisione del gioco offensivo e sulla leadership interna.[57] Con il nucleo formato da Goulding, Ware, Boone, Wesley, Andersen, Barlow e Majok, United aggiunse lo swingman Casey Prather, reduce da due titoli consecutivi con i Perth Wildcats[58]. La squadra firmò anche l’ex Tiger Daniel Dillon, ma un grave infortunio al tendine d’Achille portò alla sua sostituzione con il giovane australiano Peter Hooley[59][60]. Lo United, considerata favorita per il titolo all’inizio della stagione 2017-18, partì male (2–3), subendo anche una sconfitta contro i Brisbane Bullets.[61] A dicembre, Prather subì un grave infortunio al gomito e fu sostituito da Carrick Felix.[62] Con Felix in campo, United crebbe nei risultati ottenendo un record di 9–1.[57] Tuttavia a febbraio 2018, Felix venne rimosso dal roster attivo dopo il ritorno di Prather dall'infortunio.[63] Lo United concluse la stagione regolare come prima classificata, con un record di 20–8; in semifinale superò i Breakers per 2-0 e raggiunse le finali della NBL 2018 contro gli Adelaide 36ers. Con la serie sul 2–2, Ware e Goulding segnarono 23 punti ciascuno e Prather aggiunse 19 punti, 11 rimbalzi e 5 recuperi nella vittoria 100–82, che consegnò alla franchigia la vittoria della decisiva gara cinque ed il primo titolo NBL come Melbourne United. Goulding fu nominato MVP della finale.[64] Nella stagione 2018-19, lo United dopo aver concluso la stagione regolare al secondo posto in classifica, tornò alle finali NBL, ma fu sconfitta per 3–1 dai Perth Wildcats.[65]

Durante la stagione 2020-21, lo United vinse la regular season concludendo con un record di 28–8, grazie a Goulding, Jock Landale, Scotty Hopson e Mitch McCarron.[66] Dopo aver battuto i South East Melbourne Phoenix per 2–1 in semifinale,[67] lo United si impose nettamente sui Perth Wildcats 3–0 in finale, conquistando il secondo titolo come United e il sesto complessivo nella storia della franchigia .Landale fu nominato MVP della finale.[68] Nella stagione successiva,lo United vinse nuovamente la regular season.[69] Tuttavia la squadra venne sconfitta in semifinale per 2-1 dai Tasmania JackJumpers.

Durante la stagione 2023-24, lo United conquistò nuovamente la testa della classifica al termine della stagione regolare e tornò alle finali della NBL, dove però venne sconfitta per 3–2 dai Tasmania JackJumpers.[70][71]

Nella stagione 2024-25, lo United ha raggiunto per il secondo anno consecutivo le finali della NBL, dopo aver chiuso al secondo posto la stagione regolare ed aver vinto la serie delle semifinali contro i Perth Wildcats per 2-1[72]. Tuttavia lo United ha perso la decisiva gara 5 contro gli Illawarra Hawks per 114-104, mancando la conquista del titolo nazionale. Nonostante la sconfitta, Matthew Dellavedova ricevette la Larry Sengstock Medal come MVP delle finali della NBL, non accadeva dal 1993 che a vincere il riconoscimento fosse un giocatore della squadra arrivata al secondo posto.[73][74]

Campioni NBL Campioni di lega Secondi classificati Presenza ai play-off
Stagione Livello Competizione Stagione regolare Play-off Allenatore Capitano MVP del club
PosizioneGiocateVittorieSconfitte% Vittorie
Melbourne Tigers
1984 1 NBL 24 11 13 0.458 Non qualificata Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Brian Goorjian Australia (bandiera) Andrew Gaze
1985 1 NBL 13ª 26 5 21 0.192 Non qualificata Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1986 1 NBL 13ª 26 6 20 0.231 Non qualificata Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1987 1 NBL 14ª 26 3 23 0.115 Non qualificata Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1988 1 NBL 12ª 24 8 16 0.333 Non qualificata Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1989 1 NBL 24 16 8 0.667 Sconfitta agli spareggi (Sydney) 1–2 Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1990 1 NBL 26 17 9 0.654 Sconfitta agli spareggi (Perth) 0–2 Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1991 1 NBL 26 16 10 0.615 Sconfitta agli spareggi (Adelaide) 0–2 Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1992 1 NBL 24 15 9 0.625 Vinte i quarti (Perth) 2–1
Vinte le semifinali (Sydney) 2–1
Sconfitta in finale (S.E. Melbourne) 1–2
Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1993 1 NBL 26 16 10 0.615 Vinte i quarti (Illawarra) 2–0
Vinte le semifinali (S.E. Melbourne) 2–0
Vinta la finale (Perth) 2–1
Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1994 1 NBL 26 19 7 0.731 Vinte i quarti (Illawarra) 2–0
Sconfitta in semifinale (Adelaide) 0–2
Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1995 1 NBL 26 14 12 0.538 Sconfitta nei quarti (Perth) 1–2 Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1996 1 NBL 26 21 5 0.808 Vinti i quarti (Brisbane) 2–1
Vinte le semifinali (Canberra) 2–1
Sconfitta in finale (S.E. Melbourne) 1–2
Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1997 1 NBL 30 19 11 0.633 Vinte le semifinali (North Melbourne) 2–0
Vinta la finale (S.E. Melbourne) 2–1
Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1998 1 NBL 30 16 14 0.533 Sconfitta agli spareggi (Brisbane) 0–2 Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
1999–2000 1 NBL 26 17 9 0.654 Vinte le qualificazioni (Brisbane) 2–0
Sconfitta in semifinale (Victoria) 0–2
Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
Australia (bandiera) Mark Bradtke
Australia (bandiera) Lanard Copeland
Australia (bandiera) Andrew Gaze
2000–2001 1 NBL 28 14 14 0.500 Sconfitta agli spareggi (Victoria) 1–2 Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
2001–2002 1 NBL 28 13 15 0.464 Non qualificata Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze
2002–2003 1 NBL 30 16 14 0.533 Vinte le qualificazioni (Victoria) 2–1
Sconfitta in semifinale (West Sydney) 1–2
Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Mark Bradtke
2003–2004 1 NBL 30 15 15 0.500 Sconfitta ai quarti (Sydney) 1–2 Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Mark Bradtke
2004–2005 1 NBL 32 17 15 0.531 Vittoria agli spareggi (Perth) 108–88
Sconfitta ai quarti (Townsville) 100–112
Australia (bandiera) Lindsay Gaze Australia (bandiera) Andrew Gaze Australia (bandiera) Mark Bradtke
2005–2006 1 NBL 32 25 7 0.781 Vinte le semifinali (Perth) 2–0
Vinta la finale (Sydney) 3–0
Australia (bandiera) Al Westover Australia (bandiera) Chris Anstey / Stati Uniti (bandiera) Darryl McDonald Australia (bandiera) Chris Anstey
2006–2007 1 NBL 33 25 8 0.758 Vinte le semifinali (Cairns) 2–0
Sconfitta in finale (Brisbane) 1–3
Australia (bandiera) Al Westover Australia (bandiera) Chris Anstey / Stati Uniti (bandiera) Darryl McDonald Australia (bandiera) Chris Anstey
2007–2008 1 NBL 30 22 8 0.733 Vinte le semifinali (Brisbane) 2–0
Vinta la finale (Sydney) 3–2
Australia (bandiera) Al Westover Australia (bandiera) Chris Anstey / Stati Uniti (bandiera) Darryl McDonald Australia (bandiera) Chris Anstey
2008–2009 1 NBL 30 20 10 0.667 Vinte le semifinali (New Zealand) 2–0
Sconfitta in finale (South) 2–3
Australia (bandiera) Al Westover Australia (bandiera) Chris Anstey Australia (bandiera) Chris Anstey / Stati Uniti (bandiera) Ebi Ere
2009–2010 1 NBL 28 11 17 0.393 Non qualificata Australia (bandiera) Al Westover Australia (bandiera) Chris Anstey Australia (bandiera) Mark Worthington
2010–2011 1 NBL 28 10 18 0.357 Non qualificata Australia (bandiera) Al Westover / Stati Uniti (bandiera) Darryl McDonald Australia (bandiera) Cameron Tragardh Stati Uniti (bandiera) Corey Williams
2011–2012 1 NBL 28 11 17 0.393 Non qualificata Australia (bandiera) Trevor Gleeson Australia (bandiera) Tommy Greer Australia (bandiera) Cameron Tragardh
2012–2013 1 NBL 28 12 16 0.429 Non qualificata Australia (bandiera) Chris Anstey Australia (bandiera) Tommy Greer Australia (bandiera) Chris Goulding
2013–2014 1 NBL 28 15 13 0.536 Sconfitta in semifinale (Adelaide) 1–2 Australia (bandiera) Chris Anstey Australia (bandiera) Tommy Greer Australia (bandiera) Chris Goulding
Stagione Livello Competizione Stagione regolare Play-off Allenatore Capitano MVP del club
PosizioneGiocateVittorieSconfitte% Vittorie
Melbourne United
2014–2015 1 NBL 28 13 15 0.464 Non qualificata Australia (bandiera) Chris Anstey / Stati Uniti (bandiera) Darryl McDonald Australia (bandiera) Nate Tomlinson / Australia (bandiera) Mark Worthington Australia (bandiera) Mark Worthington
2015–2016 1 NBL 28 18 10 0.643 Sconfitta in semifinale (New Zealand) 0–2 Stati Uniti (bandiera) Dean Demopoulos Australia (bandiera) Nate Tomlinson Australia (bandiera) Chris Goulding
2016–2017 1 NBL 28 13 15 0.464 Non qualificata Stati Uniti (bandiera) Dean Demopoulos Australia (bandiera) David Andersen Stati Uniti (bandiera) Casper Ware
2017–2018 1 NBL 28 20 8 0.714 Vinte le semifinali (New Zealand) 2–0
Vinta la finale (Adelaide) 3–2
Australia (bandiera) Dean Vickerman Australia (bandiera) Chris Goulding Stati Uniti (bandiera) Casper Ware
2018–2019 1 NBL 28 18 10 0.643 Vinte le semifinali (Sydney) 2–0
Sconfitta in finale (Perth) 1–3
Australia (bandiera) Dean Vickerman Australia (bandiera) Chris Goulding Stati Uniti (bandiera) Casper Ware
2019–2020 1 NBL 28 15 13 0.536 Sconfitta in semifinale (Sydney) 1–2 Australia (bandiera) Dean Vickerman Australia (bandiera) Chris Goulding Stati Uniti (bandiera) Shawn Long
2020–2021 1 NBL 36 28 8 0.778 Vinte le semifinali (S.E. Melbourne) 2–1
Vinta la finale (Perth) 3–0
Australia (bandiera) Dean Vickerman Australia (bandiera) Chris Goulding / Australia (bandiera) Mitch McCarron Australia (bandiera) Jock Landale
2021–2022 1 NBL 28 20 8 0.714 Sconfitta in semifinale (Tasmania) 1–2 Australia (bandiera) Dean Vickerman Australia (bandiera) Chris Goulding Sudan del Sud (bandiera) Jo Lual-Acuil
2022–2023 1 NBL 28 15 13 0.536 Non qualificata Australia (bandiera) Dean Vickerman Australia (bandiera) Chris Goulding Australia (bandiera) Chris Goulding
2023–2024 1 NBL 28 20 8 0.714 Vinte le semifinali (Illawarra) 2–1
Sconfitta in finale (Tasmania) 2–3
Australia (bandiera) Dean Vickerman Australia (bandiera) Chris Goulding Australia (bandiera) Chris Goulding
2024–2025 1 NBL 29 19 10 0.655 Vinte le semifinali (Perth) 2–1
Sconfitta in finale (Illawarra) 2–3
Australia (bandiera) Dean Vickerman Australia (bandiera) Chris Goulding Australia (bandiera) Chris Goulding
Totale stagione regolare 1179 664 515 0.563 7 titoli di stagione regolare
Totale play-off 137 74 63 0.540 6 campionati NBL

*Nota: Nel 1983 e nel 1984, la NBL era divisa in Conference Est e Ovest durante la stagione regolare.

Fonte: Melbourne Tigers Year by Year

Arena casalinga

[modifica | modifica wikitesto]
La Rod Laver Arena prima dell'amichevole di preseason dello United contro i New Orleans Pelicans, nell'ottobre 2025.
Sedi casalinghe dei Melbourne Tigers / Melbourne United
Arena Periodo Capienza
Albert Park Basketball Stadium 1984–1987 2.000
Melbourne Entertainment Centre 1988–1991 7.200
Rod Laver Arena 1992–2000 14.820
John Cain Arena 2000–2002, 2012–oggi 10.500
State Netball Hockey Centre 2002–2017 3.500
Margaret Court Arena 2014–2016 7.500

I Melbourne Tigers disputarono le loro partite interne nella storica sede di Albert Park Basketball Stadium, un impianto da 2.000 posti, dal 1984 al 1987, prima di trasferirsi nel più capiente Melbourne Sports and Entertainment Centre, più comunemente noto come “The Glass House”, da 7.200 posti nel 1988. I Tigers giocarono al Glass House – condiviso con i North Melbourne Giants – dal 1987 al 1991, prima di trasferirsi, insieme alla nuova squadra dei South East Melbourne Magic, nel National Tennis Centre da 14.820 posti nel 1992. L’arena poteva ospitare fino a 15.400 spettatori per le partite di basket (quasi 2.000 in più rispetto al Brisbane Entertainment Centre, che con i suoi 13.500 posti era il più grande dal 1986), diventando così la più grande sede della NBL dell’epoca. I Tigers ottennero grande successo al Tennis Centre, vincendo il titolo NBL nel 1993 e nel 1997, oltre a raggiungere la finale nel 1992 e nel 1996. Nel 1996, Tigers e Magic stabilirono un record di pubblico NBL per una partita di stagione regolare con 15.366 spettatori al Tennis Centre, mentre la serie finale 1996 tra le due rivali di Melbourne fissò un record di affluenza complessiva di 43.605 spettatori nelle tre partite — primato che resiste ancora alla stagione 2016–17. A causa dei costi crescenti per giocare al Tennis Centre, i Tigers si trasferirono nel 2000 nella nuova Vodafone Arena, con 10.500 posti, situata accanto al Tennis Centre.

La John Cain Arena, nell'impostazione per la pallacanestro, nel 2022.

La squadra rimase lì fino al 2002, quando si spostò in una struttura più piccola, il State Netball and Hockey Centre da 3.500 posti. Dal 2012, il club ha diviso le proprie partite tra la John Cain Arena e il Netball Centre, ma nel 2015 ha giocato anche alla rinnovata Margaret Court Arena, che — come parte del complesso di Melbourne Park — era stata dotata di tetto retraibile e ampliata da 6.000 a 7.500 posti. Nella stagione 2016–17, i Melbourne United disputarono la maggior parte delle gare alla John Cain Arena, mentre alcune partite di gennaio furono giocate al Netball Centre a causa dello svolgimento dell’Australian Open di tennis, dal momento che la John Cain Arena è la seconda arena per capienza del Melbourne Park. Il record assoluto di affluenza casalinga per i Tigers fu stabilito l’11 luglio 1994, quando 15.129 spettatori assistettero alla partita di Round 14 contro i South East Melbourne Magic al Tennis Centre. Come Melbourne United, il record è di 10.300 spettatori, registrato il 4 dicembre 2016 contro i New Zealand Breakers alla Melbourne Arena, durante il Round 9 della stagione 2016–17.

Dal 2018, i Melbourne United hanno la propria sede amministrativa e il campo d’allenamento presso il Melbourne Sports and Aquatic Centre di Albert Park.[75]

1992-1993, 1997, 2005-2006, 2007-2008, 2017-2018, 2020-2021

Roster attuale

[modifica | modifica wikitesto]
Roster dei Melbourne United 2025–2026
GiocatoriStaff tecnico
N.Naz.RuoloNomeAnnoAlt.Peso
2 Stati Uniti (bandiera) G Tyson Walker 2000 185 cm 84 kg
3 Australia (bandiera) G Campbell Blogg 2003 194 cm 88 kg
4 Australia (bandiera) G Dash Daniels 2007 196 cm 90 kg
7 Nuova Zelanda (bandiera) Irlanda (bandiera) AP Finn Delany 1995 200 cm 106 kg
9 Sudan del Sud (bandiera) Australia (bandiera) G Malith Machar 1999 198 cm 77 kg
12 Australia (bandiera) G Tom Wilson 1997 194 cm 77 kg
13 Australia (bandiera) G Tanner Krebs 1996 198 cm 95 kg
14 Paesi Bassi (bandiera) C Jesse Edwards 2000 213 cm 107 kg
15 Australia (bandiera) AP Kyle Bowen 1999 204 cm 101 kg
18 Australia (bandiera) AP Fabijan Krslovic 1995 203 cm 106 kg
22 Australia (bandiera) C Nicolas Tata 1999 208 cm 118 kg
30 Australia (bandiera) AP Tom Koppens 2003 201 cm 84 kg
32 Australia (bandiera) C Henry Sewell 204 cm
35 Stati Uniti (bandiera) G Milton Doyle 1993 193 cm 86 kg
43 Australia (bandiera) G Chris Goulding 1988 192 cm 92 kg
51 Nuova Zelanda (bandiera) PG Shea Ili 1992 184 cm 88 kg
Allenatore
Assistente/i

Legenda
  • Injured Infortunato

Roster

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestisti dei Melbourne United.

Maglie ritirate

[modifica | modifica wikitesto]
Numeri ritirati dei Melbourne Tigers
Nazionalità Giocatore Ruolo Anni di militanza
6Australia (bandiera)Warrick GiddeyG/AP1989–2002
8Australia (bandiera)Ray GordonPG/G1984–1986, 1989–1999
10Australia (bandiera)Andrew GazeG/PG1984–2005
21Stati Uniti (bandiera)Lanard CopelandG/AP1989–2005
25Stati Uniti (bandiera)David SimmonsAG/C1992–1996
50Australia (bandiera)Mark BradtkeC1993–2005

Giocatori Celebri

[modifica | modifica wikitesto]
  1. (EN) History - The Official Site of the Melbourne United, su melbourneutd.com.au. URL consultato il 20 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2014).
  2. 1 2 (EN) History, su b.melbtigers.com.au. URL consultato il 1º maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2016).
  3. (EN) About Us, su tigersbasketball.com.au. URL consultato il 25 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2024).
  4. (EN) SEABL Ladders History (PDF), su seabl.com.au (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2008).
  5. (EN) PAST CHAMPIONS, su seabl.com.au (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2002).
  6. (EN) FORMER CHAMPIONS, su seabl.com.au (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2008).
  7. 1 2 (EN) History, su melbourneutd.com.au. URL consultato il 31 marzo 2018.
  8. 1 2 (EN) Stephen Howell, Tigers put Copeland in rare air, su theage.com.au, 19 dicembre 2007. URL consultato il 31 marzo 2018.
  9. (EN) Chris Robinson, Relive the Wildcats' grand final heroics of the '90s, su thewest.com.au, 23 febbraio 2017. URL consultato il 31 marzo 2018.
  10. (EN) 1993 NBL Grand Final, su youtube.com, 4 agosto 2008. URL consultato il 31 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2021). Ospitato su YouTube.
  11. (EN) Stephen Howell, Gaze the player now Gaze the investor, su theage.com.au, 8 marzo 2002. URL consultato il 1º maggio 2016 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2002).
  12. (EN) Stephen Howell, Tigers now able to gaze into a future, su theage.com.au, 25 marzo 2002. URL consultato il 31 marzo 2018.
  13. Muursepp cut by Tigers
  14. (EN) Chris Pike, Top 5 NBL Grand Final Series' of All-Time, su nbl.com.au, 23 marzo 2018. URL consultato il 31 marzo 2018.
  15. (EN) Tigers nab Mackinnon from Bullets, su abc.net.au, 9 luglio 2008. URL consultato il 20 ottobre 2024.
  16. (EN) Will Brodie, NBL season threatened by Tigers pull-out, su theage.com.au, 11 maggio 2009. URL consultato il 31 marzo 2018.
  17. (EN) MELBOURNE TIGERS IN FOR 2009/10, su basketball.net.au, 28 maggio 2009. URL consultato il 31 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2009).
  18. (EN) Tigers sign Worthington, su sportal.com.au, 10 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2009).
  19. (EN) Grantley Bernard, Mike Rose in for Tigers, su heraldsun.com.au, 15 gennaio 2010. URL consultato il 1º gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2010).
  20. Melbourne Tigers sign T.J. Campbell
  21. (EN) Tigers add three, su sportando.com.
  22. (EN) 'Homicide' Williams to join Tigers, su abc.net.au, 18 novembre 2010.
  23. (EN) MELBOURNE TIGERS SIGN COREY HOMICIDE WILLIAMS, su asternwarning.com, 18 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  24. (EN) Tigers sack coach Westover, in ABC News, 2 febbraio 2011.
  25. (EN) Eric Devendorf released by Melbourne Tigers of NBL Australia, su mlive.com, 2 febbraio 2011.
  26. 1 2 (EN) Roy Ward, Chris Anstey resigns as Melbourne United coach after one game, su smh.com.au, 13 ottobre 2014. URL consultato il 31 marzo 2018.
  27. Melbourne Tigers sign Liam Rush and Daniel Dillon, dump Wade Helliwell
  28. Roy Ward, Tigers snare key imports from Cairns, su smh.com.au, 25 maggio 2011. URL consultato il 6 settembre 2015.
  29. (EN) Flailing Tigers sack import Ayinde Ubaka, su heraldsun.com.au, 16 gennaio 2012. URL consultato il 31 marzo 2018.
  30. (EN) Cam Larkin, Melbourne Tigers to announce key signings, su theroar.com.au, 2 agosto 2012. URL consultato il 7 agosto 2012.
  31. (EN) Jon Pierik, New coach Anstey vows Tigers will challenge, su theage.com.au, 4 giugno 2012.
  32. (EN) FORMER TIGERS MVP RETURNS, 18 luglio 2013. URL consultato il 18 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2013).
  33. (EN) TIGERS RE-SIGN LEGEND COACHING PANEL, su tigers.com.au. URL consultato il 19 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2013).
  34. (EN) MELBOURNE Tigers welcome Ayinde Ubaka back to the club, su tigers.com.au, 8 ottobre 2013. URL consultato il 23 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2014).
  35. (EN) Melbourne Tigers sign import Mustapha Farrakhan, 18 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2015).
  36. (EN) Melbourne Tigers Release Ayinde Ubaka, su nbl.com.au, 17 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2013).
  37. (EN) Melbourne United Joins NBL, su nbl.com.au, 20 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2014).
  38. (EN) Our Banners: Why Melbourne only flies United and Tigers, su melbourneutd.com.au, 18 dicembre 2021. URL consultato il 20 dicembre 2021.
  39. (EN) Nick Smart, Melbourne United says it still owns rights to Melbourne Tigers name, su news.com.au, 11 novembre 2014. URL consultato l'11 luglio 2021.
  40. (EN) Roy Ward, Melbourne Tigers to change their name to United, su smh.com.au, 19 maggio 2014. URL consultato il 31 marzo 2018.
  41. (EN) Roy Ward, Tigers turn United in hope of galvanising the community, su smh.com.au, 20 maggio 2014. URL consultato il 31 marzo 2018.
  42. (EN) Daniel Cherny, Melbourne Tigers greats dismayed at name change, su smh.com.au, 20 maggio 2014. URL consultato il 31 marzo 2018.
  43. Melbourne United a step backwards for the NBL
  44. (EN) Melbourne Tigers greats dismayed at name change, su theherald.com.au, 20 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2017).
  45. Daryl Corletto lands with Melbourne United
  46. The Sydney Morning Herald, Melbourne United signs Australian Olympic basketball star David Barlow, su smh.com.au, 1º luglio 2014.
  47. (EN) Greer Retires With An Eye On The Future, su nbl.com.au (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2014).
  48. (EN) NBL Tigers skipper Tommy Greer retires, su smh.com.au, 12 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2015).
  49. (EN) United signs Jordan as second import, 29 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2014).
  50. (EN) Steve Chalmers, Dean Demopoulos named new Melbourne United head coach, su pickandroll.com.au, 4 aprile 2015.
  51. (EN) Goulding returns to Melbourne, su nbl.com.au, 30 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2015).
  52. (EN) MELBOURNE SIGN MAJOK MAJOK, su nbl.com.au, 9 luglio 2015.
  53. (EN) MELBOURNE SIGNS HOLT AND IBEKWE TO IMPORT SPOTS, su melbourneutd.com.au, 10 agosto 2015.
  54. (EN) Melbourne United welcome new players to squad, su nbl.com.au, 24 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2015).
  55. (EN) MELBOURNE SIGNS FINAL ROSTER SPOT, DEVIN WILLIAMS, su melbourneutd.com.au, 9 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2016).
  56. (EN) RAMONE MOORE IS UNITED, su melbourneutd.com.au (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2016).
  57. 1 2 (EN) Liam Santamaria, Culture King: How Dean Vickerman Turned Melbourne into Champions, su nbl.com.au, 1º aprile 2018. URL consultato il 1º aprile 2018.
  58. (EN) CASEY PRATHER IS COMING TO MELBOURNE, su melbourneutd.com.au, 16 agosto 2017.
  59. (EN) DANIEL DILLON SUFFERS ACHILLES INJURY, su nbl.com.au (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2017).
  60. (EN) United Sign Young-gun Peter Hooley, 3 agosto 2017.
  61. (EN) Joshua Paterson, Bullets shoot down Melbourne United by two points, su smh.com.au, 29 ottobre 2017. URL consultato il 31 marzo 2018.
  62. (EN) Roy Ward, Melbourne United sign recent NBA player Carrick Felix as injury replacement, su smh.com.au, 22 dicembre 2017. URL consultato il 22 dicembre 2017.
  63. (EN) Prather in, Felix out for Melbourne United, su nbl.com.au, 16 febbraio 2018. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  64. (EN) NBL finals: Melbourne United beats Adelaide 36ers 100–82 in game five to win the title, su abc.net.au, Australian Broadcasting Corporation, 31 marzo 2018. URL consultato il 31 marzo 2018.
  65. (EN) Wildcats Clinch Ninth Championship on the Road, su nbl.com.au, 17 marzo 2019. URL consultato l'11 marzo 2023 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2023).
  66. (EN) United close out NBL21 with win in Adelaide, su nbl.com.au, 6 giugno 2021. URL consultato il 6 giugno 2021.
  67. (EN) Landale inspires United Game 3 fightback over Phoenix, su nbl.com.au, 15 giugno 2021. URL consultato il 15 giugno 2021.
  68. (EN) United secure NBL21 championship on home court, su nbl.com.au, 25 giugno 2021. URL consultato il 25 giugno 2021.
  69. (EN) United Overpower Taipans to Claim Regular Season Championship, su nbl.com.au, 18 aprile 2022. URL consultato il 18 aprile 2022.
  70. (EN) WWAG NBL24 Match Recap - Championship Game 5 vs Tasmania JackJumpers, su melbourneutd.com.au, 31 marzo 2024 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2024).
  71. (EN) Tasmania JackJumpers: NBL24 Champions, su nbl.com.au, 31 marzo 2024 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2024).
  72. (EN) United advance after classic shootout, in NBL Official Website, 4 marzo 2025. URL consultato il 4 marzo 2025.
  73. (EN) Hawks clinch second NBL championship, in NBL Official Website, 23 marzo 2025. URL consultato il 23 marzo 2025.
  74. (EN) Dellavedova's class act, in NBL Official Website, 23 marzo 2025. URL consultato il 23 marzo 2025.
  75. (EN) Melbourne United announce Melbourne Sports and Aquatic Centre as new home, su melbourneutd.com.au, 1º agosto 2018.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Pallacanestro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pallacanestro