Nahual
Nagual o Nahual ("ciò che si nasconde", "maschera", "travestimento" o "occultamento") è un termine usato nelle mitologie mesoamericane per indicare uno spirito protettivo personale, simile all'angelo custode od un alter ego.[1]
Gli Aztechi e i Maya credevano che potesse apparire in forma animale o vegetale, e fosse così strettamente legato a un essere umano che la morte o il ferimento dell'uno colpissero sempre entrambi.[2] Anche alle divinità veniva attribuito un nagual: ad esempio, si dice che il colibrì fosse il nagual del Huitzilopochtli, e il serpente piumato del Quetzalcoatl.[2]
Per estensione, la parola nagual indicava anche lo stregone-sciamano in grado di assumerne le sembianze.[1] Si tratta di un concetto complementare a quello di tonal, con cui gli antropologi l'hanno spesso confuso, perché entrambi i principi potevano essere rappresentati da uno spirito animale.[1]
Storia del termine
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Dietro di loro sono collocate colonne rettangolari associate viceversa al tonal (ricoperte di iscrizioni perché simbolegganti l'ambito della comprensione).[3]
Questa figura mitologica catturò talmente l'immaginazione dei governanti coloniali spagnoli che Brasseur de Bourbourg (1859) e Brinton (1894) la considerarono molto più di un tradizionale mito indigeno pagano sopravvissuto in maniera frammentaria fino alla loro epoca, mescolatosi con influenze cristiane. Lo designarono come Nagualismo, riconoscedogli un carattere di organizzazione segreta, basata su rituali occulti, piuttosto duratura e presumibilmente molto diffusa, i cui membri potevano provenire da contesti culturali e linguistici anche diversi tra loro.[2][4]
La parola nagual doveva assumere in effetti un ampio spettro di significati tra le diverse tribù dell'America centrale a causa della disintegrazione e della migrazione azteca. Uno dei significati più adottati nella traduzione inglese era The Transforming Witch, lo «stregone che si trasforma», ed era usato per individui ritenuti capaci di metamorfosi.[5] Un altro significato era lo spirito o totem guardiano personale.[4]
A differenza però del tonal che è individuale, il nagual esula dalla personalità per abbracciare un senso di totalità e di mistero sconfinato,[1] in cui è in grado di penetrare soltanto lo sciamano.[6]
Tradizione mitologica
[modifica | modifica wikitesto]A seconda del giorno di nascita dell'antico calendario divinatorio, ogni persona riceve un differente nahual. I genitori possono privare il figlio della sua custodia fino a che lui maturi abbastanza per usarne la conoscenza in un modo responsabile. Questo per il fatto che la presenza dell'animale può influire sulle caratteristiche del bambino. Per esempio, un toro è forte, quindi se il nahual di un bambino è un toro lui potrebbe usarlo in maniera irresponsabile per trarne vantaggio, agendo in modo da prendere ciò che vuole.
In generale gli individui non rivelano alle altre persone i propri nahual, a meno che con costoro non abbiano una stretta relazione.
Altri usi del termine
[modifica | modifica wikitesto]Nei libri dello scrittore Carlos Castaneda il termine viene usato anche per descrivere una persona con poteri "occulti" (poteri "nahual"), che è capace di guidare gli altri verso nuove aree della percezione, e viene quindi considerato come un benefattore degli iniziati, una sorta di guida verso la libertà totale. Un tale maestro sarebbe infatti dotato di un potente organismo energetico.[7] «Questo fa di un nagual, che può essere sia un uomo sia una donna, un condottiero nato per guidare altri stregoni».[8]
Più in generale, secondo lo scrittore, il Nagual è contrapposto al Tonal, inteso come tutto ciò che può essere esplicato e compreso dalla ragione: in definitiva il Nagual è una realtà che trascende la comprensione puramente intellettuale e di cui si può solo essere testimoni.[9]
Nel sistema di pensiero di Carlos Castaneda, il concetto di Nagual rappresenta la colonna portante di una cosmologia che distingue drasticamente tra ciò che è percepibile dall'intelletto e ciò che è l'essenza pura dell'universo. [10] [11]
1. La dualità: Tonal e Nagual
Per comprendere il Nagual, è necessario contrapporlo al Tonal. Don Juan Matus, il mentore di Castaneda, descrive il Tonal come l'isola in cui si svolge la nostra vita quotidiana: è il mondo degli oggetti, del linguaggio, dei concetti e dell'ordine sociale. Il Tonal è tutto ciò che ha un nome e che la nostra ragione può organizzare.
Il Nagual, al contrario, è la parte di noi e dell'universo che non potrà mai essere compresa dal pensiero logico. È l'indescrivibile, l'innominabile e l'infinito che circonda l'isola del Tonal. Non è Dio, né il paradiso, ma l'energia pura e informe da cui tutto scaturisce. [12]
2. Il Nagual come "Potere" ed Energia[13][14]
Mentre il Tonal è il regno del "testimone" (la mente che osserva e giudica), il Nagual è il regno dell'azione e della volontà profonda. Nelle opere di Castaneda, entrare nel Nagual significa accedere a stati di coscienza non ordinaria dove le leggi della fisica classica e della logica non si applicano più. È l'esperienza diretta dell'energia così come fluisce nell'universo, priva delle interpretazioni umane.
3. Il Nagual come Guida (Il Leader)
In un’accezione più pragmatica all’interno dei libri, il termine "Nagual" identifica anche l'individuo che funge da guida in un gruppo di sciamani. Il Nagual-uomo (o donna) possiede una configurazione energetica particolare — spesso descritta come un "uovo luminoso" con un compartimento extra di energia — che gli permette di fungere da tramite tra il mondo ordinario e l'ignoto, guidando gli apprendisti nel passaggio tra i due mondi .
4. L'obiettivo dello Sciamano: L'equilibrio
L'insegnamento di Don Juan non mira all'annullamento del Tonal in favore del Nagual. Al contrario, l'obiettivo del "guerriero" è raggiungere un equilibrio:
- Un Tonal troppo forte rende l'uomo rigido e ottuso.
- Un Tonal troppo debole (o un ingresso prematuro nel Nagual) porta alla follia o alla morte.
La vera maestria consiste nel pulire il proprio Tonal affinché sia "giusto" e "libero", permettendo così alla percezione di spaziare nel Nagual senza perdere la propria integrità .
In sintesi, per Castaneda il Nagual è la realtà ultima. È l'abisso creativo e l'energia silente che sottostà alla superficie della vita comune. Accedere al Nagual significa abbattere la barriera dei nomi e delle forme per "vedere" la realtà nella sua essenza vibratoria, un'esperienza che rimane, per definizione, oltre le parole. [10] [11]
Per Carlos Castaneda, il Nagual è l'energia pura, l'ignoto, il vuoto creativo che non può essere definito, contrapposto al Tonal (il mondo conosciuto e razionale), rappresentando la realtà non ordinaria e la totalità ineffabile che circonda l'isola del conosciuto; è la dimensione energetica degli sciamani, uno spirito guida o doppio che libera l'essere umano, e il cui accesso richiede l'impeccabilità e la capacità di percepire il mondo come energia pura per espandere la consapevolezza oltre i limiti del Tonal. [10] [13] [14]
Definizione e caratteristiche [10] [11] [13]
- Realtà non ordinaria: È ciò che sta al di là della nostra percezione quotidiana, l'inesplicabile e l'inconoscibile che rende possibile l'esistenza del conosciuto (il Tonal).
- Energia pura: Non ha forma, nome, né limiti; è l'energia grezza dell'universo che gli sciamani imparano a percepire e manipolare.
- Spirito guida/Doppio: È un "doppio" invisibile, un'entità energetica che accompagna e trasforma l'essere umano, liberando il potenziale nascosto.
- Vuoto creativo: È lo spazio vuoto e illimitato che permette alla "forma" (il Tonal) di esistere, una fonte di potere personale e di libertà.
Il rapporto con il Tonal [12]
- Tonal: L'isola del conosciuto, che include nomi, storie, linguaggio, categorie e tutto ciò che possiamo razionalizzare e nominare.
- Nagual: Il mare sconfinato che circonda l'isola del Tonal. Non può essere raggiunto o descritto razionalmente, altrimenti viene respinto nel Tonal.
- Il conflitto: Un Tonal troppo forte, legato alla rigidità della ragione, impedisce al Nagual di fluire e di essere percepito. La crescita spirituale avviene bilanciando questi due aspetti.
Il ruolo del Nagual nella pratica sciamanica [14]
- Accumulo di potere: L'obiettivo è accumulare potere personale attraverso la vita da "guerriero" e l'impeccabilità, per accedere al Nagual e riguadagnare la libertà.
- Sogno e silenzio: Pratiche come la Tensegrity (Passi Magici) e l'arte del "sognare" sono strumenti per sintonizzare il corpo energetico e risvegliare la consapevolezza del Nagual.
- "Essere impeccabile": È lo stato d'animo ottimale per un guerriero, che permette di allinearsi con il Nagual e di agire senza attaccamenti, aprendo la strada alla conoscenza.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Michael Harner, La Via dello Sciamano, pp. 113-4, trad. it. di Lorenza Menengoni, Roma, Mediterranee, 1995.
- 1 2 3 ICACH, Tuxtla Gutiérrez, Instituto de Ciencias y Artes de Chiapas, 1970, p. 53.
- 1 2 Carlos Castaneda, Il dono dell'Aquila, traduzione di Francesca Dragone Bandel, cap. 1, Rizzoli, 2000, pp. 15-16, ISBN 978-8817258906.
- 1 2 Gerhard Kubik, Totemismus: ethnopsychologische Forschungsmaterialien und Interpretationen aus Ost- und Zentralafrika 1962–2002, pp. 4–9, vol. 2 von Studien zur Ethnopsychologie und Ethnopsychoanalyse, Münster, LIT Verlag, 2004 ISBN 3-8258-6023-X.
- ↑ Studi etno-antropologici e sociologici, pag. 102, voll. 9-11, Atena, 1981.
- ↑ Sciamanesimo tolteco: la differenza tra Tonal e Nagual, su letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com, 2019.
- ↑ Elena Fanti, Carlos Castaneda e l'apprendistato preso Don Juan, su bibliomanie.it, p. 23, nota 53. URL consultato il 21 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2017).
- ↑ Norbert Classen, Carlos Castaneda e i guerrieri di don Juan, Vicenza, Il punto d'Incontro, 1998, pp. 30-31.
- ↑ Carlos Castaneda, L'Isola del Tonal, pp. 174-189, trad. it. a cura di Furio Jesi, Milano, BUR Rizzoli, 1994.
- 1 2 3 4 L’impeccabilità del Nagual. Come mi allaccio le scarpe ogni mattina. di Vittorio Giusti -13 Novembre 20186, su nagual.blog.
- 1 2 3 Carlos Castaneda – Il rapporto tra Tonal (Forza Vitale) e Nagual (Spirito-guida invisibile) - @ScorribandeFilosofiche, su youtube.com.
- 1 2 Castaneda e don Juan – Le due dimensioni dell’esistenza: la Forma (Tonal) e il Vuoto (Nagual) - @ScorribandeFilosofiche, su youtube.com.
- 1 2 3 Armando Torres, Encounters with the nagual: Conversations with Carlos Castaneda, 2004, ISBN 9685671044.
- 1 2 3 Carlos Castaneda’s Tensegrity - Conferenza dal titolo “Sulle ali dell’affetto”, a cura dell’antropologa Maria Capaldi - Sala Flavio Boccarini - Amelia (TR) 2014, su oltreilvisibile.it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Armando Torres, Incontri con il nagual. Conversazioni con Carlos Castaneda, Verdechiaro, 2009 ISBN 9788888285429.
- Gerardo Lonardoni, Il soffio del Nagual. Commentario all'opera di Carlos Casteneda, OM, 2016 ISBN 978-8899450083.
- Carlos Castaneda, L'Isola del Tonal (1974), trad. it. a cura di Furio Jesi, Milano, BUR Rizzoli, 1994 ISBN 978-8858628362.
- Carlos Castaneda, Il dono dell'aquila (1983), trad. it. di Francesca Bandel Dragone, Milano, Rizzoli, 2000 ISBN 978-8817258906.
- Carlos Castaneda, Viaggio a Xitlan (1972), trad. it. di Giusi Signori, Milano, BUR Rizzoli, ISBN 978-8817054652
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) nagual, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
Nagualismo e sciamanesimo tolteco, su YouTube.