Nahual

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Una statuina di ceramica raffigurante un nahual, conservata al Museo Anahuacalli di Città del Messico

Nella mitologia mesoamericana il Nahual (anche scritto Nagual) è considerato lo spirito buono, simile ad un angelo guardiano, che si manifesta sotto la forma di un animale. Ogni persona aveva un nahual che lo seguiva e lo proteggeva, ed anche ogni divinità, come ad esempio l'Huitzilopochtli/colibrì ed il Quetzalcoatl/serpente piumato.

Tradizione mitologica[modifica | modifica wikitesto]

A seconda del giorno di nascita dell'antico calendario divinatorio, ogni persona riceve un differente nahual. I genitori possono privare il figlio della sua custodia fino a che lui maturi abbastanza per usarne la conoscenza in un modo responsabile. Questo per il fatto che la presenza dell'animale può influire sulle caratteristiche del bambino. Per esempio, un toro è forte, quindi se il nahual di un bambino è un toro lui potrebbe usarlo in maniera irresponsabile per trarne vantaggio, agendo in modo da prendere ciò che vuole.

In generale gli individui non rivelano alle altre persone i propri nahual, a meno che con costoro non abbiano una stretta relazione.

Altri usi del termine[modifica | modifica wikitesto]

Nei libri dello scrittore Carlos Castaneda il termine viene usato anche per descrivere una persona che è capace di guidare gli altri verso nuove aree della percezione, e viene quindi considerato come un benefattore degli iniziati, una sorta di guida verso la libertà totale. Un tale maestro sarebbe infatti dotato di un potente organismo energetico.[1] «Questo fa di un nagual, che può essere sia un uomo sia una donna, un condottiero nato per guidare altri stregoni».[2]

Più in generale, secondo lo scrittore, il Nagual è contrapposto al Tonal, inteso come tutto ciò che può essere esplicato e compreso dalla ragione: insomma il Nagual è una realtà che trascende la comprensione puramente intellettuale e di cui si può solo essere testimoni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elena Fanti, Carlos Castaneda e l'apprendistato preso Don Juan, su bibliomanie.it, p. 23, nota 53. URL consultato il 21 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2017).
  2. ^ Norbert Classen, Carlos Castaneda e i guerrieri di don Juan, Vicenza, Il punto d'Incontro, 1998, pp. 30-31.

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