NGC 5643

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NGC 5643
Galassia a spirale intermedia
NGC 5643.png
NGC 5643 (Telescopio spaziale Hubble)
Scoperta
ScopritoreJames Dunlop[1]
Data10 maggio 1826[1]
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLupo
Ascensione retta14h 32m 40.7s
Declinazione-44° 10′ 28″
Distanza62 milioni a.l.  
Magnitudine apparente (V)10,74
Dimensione apparente (V)4',6 x 4',0
Redshift0,003999
Velocità radiale1.199 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale intermedia
Altre designazioni
ESO 272-16, MCG-07-30-003, PGC 51969
Mappa di localizzazione
NGC 5643
Lupus IAU.svg
Categoria di oggetti astronomici

Coordinate: Carta celeste 14h 32m 40.7s, -44° 10′ 28″

NGC 5643 è una galassia a spirale intermedia (SAB(rs)c) situata prospetticamente nella costellazione del Lupo alla distanza di 62 milioni di anni luce dalla Terra[1]. Ha un diametro di circa 100.000 anni luce. Possiede un nucleo galattico attivo essendo una galassia di Seyfert di tipo 2 ed è una galassia luminosa all'infrarosso emettendo due vasti getti di onde radio. Al centro della galassia è situato un buco nero supermassiccio stimato in 106,4 M⊙[2].

Osservazioni condotte nel 2004 con l'utilizzo del telescopio XMM-Newton[3] hanno permesso di individuare una sorgente ultraluminosa di raggi X, denominata NGC 5643 ULX1, che si ritiene essere un buco nero di origine stellare con una massa di 30 masse solari[4].

Nella galassia NGC 4643 sono state identificate due supernovae denominate rispettivamente SN 2013aa[5] e SN 2017cbv[6], entrambe (supernove di tipo Ia).

NGC 5643 ha una galassia satellite, denominata ESO 223-6, del tipo galassia irregolare di tipo magellanico[7]. Inoltre, insieme a NGC 5530, 2MASX J14325291-4419177, ESO 326-29 e HIPASS J1425-39, costituisce il gruppo di galassie di NGC 5643[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Courtney Seligman, NGC Objects: NGC 5600 - 5649, in Celestial Atlas. URL consultato il 24 aprile 2020.
  2. ^ A. D. Goulding, D. M. Alexander e B. D. Lehmer, Towards a complete census of active galactic nuclei in nearby galaxies: the incidence of growing black holes, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 406, n. 1, 21 luglio 2010, pp. 597–611, DOI:10.1111/j.1365-2966.2010.16700.x. URL consultato il 14 marzo 2017.
  3. ^ M. Guainazzi, P. Rodriguez-Pascual e A. C. Fabian, Unveiling the nature of the highly obscured active galactic nucleus in NGC 5643 with XMM-Newton, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 355, 1º novembre 2004, pp. 297–306, DOI:10.1111/j.1365-2966.2004.08317.x. URL consultato il 14 marzo 2017.
  4. ^ Fabio Pintore, Luca Zampieri e Andrew D. Sutton, The ultraluminous X-ray source NGC 5643 ULX1: a large stellar mass black hole accreting at super-Eddington rates?, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 459, n. 1, 11 giugno 2016, pp. 455–466, DOI:10.1093/mnras/stw669. URL consultato il 14 marzo 2017.
  5. ^ (EN) Supernovae 2013aa in NGC 5643, su www.rochesterastronomy.org. URL consultato il 14 marzo 2017.
  6. ^ SN 2017cbv | Transient Name Server, su wis-tns.weizmann.ac.il. URL consultato il 14 marzo 2017.
  7. ^ Igor D. Karachentsev, Elena I. Kaisina e Dmitry I. Makarov, Suites of Dwarfs around nearby Giant Galaxies, in The Astronomical Journal, vol. 147, 1º gennaio 2014, pp. 13, DOI:10.1088/0004-6256/147/1/13. URL consultato il 14 marzo 2017.
  8. ^ Dmitry Makarov e Igor Karachentsev, Galaxy groups and clouds in the local (z∼ 0.01) Universe, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 412, n. 4, 21 aprile 2011, pp. 2498–2520, DOI:10.1111/j.1365-2966.2010.18071.x. URL consultato il 14 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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