Mulan

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Mulan
Mulan.png
Mulan in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1998
Durata88 min
Rapporto1,66:1
Genereanimazione, avventura, commedia, drammatico, storico, musicale, azione
RegiaTony Bancroft, Barry Cook
SoggettoRobert D. San Souci
SceneggiaturaRita Hsiao, Chris Sanders, Philip Lazebnik, Raymond Singer, Eugenia Bostwick-Singer
ProduttorePam Coats
Casa di produzioneWalt Disney Feature Animation, Walt Disney Animation Studios
Distribuzione (Italia)Walt Disney Studios Motion Pictures
MontaggioMichael Kelly
MusicheJerry Goldsmith, Matthew Wilder
ScenografiaHans Bacher
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Mulan è un film d'animazione del 1998 diretto da Tony Bancroft e Barry Cook.

È il 36º Classico Disney e si ispira all'antica leggenda cinese di Hua Mulan.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e più bello di tutti »

(l'imperatore)

Verso la fine del VI secolo i territori cinesi della Dinastia Sui sono protetti dalla Grande muraglia, una struttura che circonda e protegge i suoi confini. Un'armata di unni condotti da Shan Yu riesce, tuttavia, ad oltrepassare la muraglia e invadere la Cina.

Nel frattempo, in un tranquillo villaggio nell'entroterra, una giovane ragazza di nome Mulan, unica figlia della famiglia Fa, cerca di onorare i propri genitori nell'unico modo in cui una donna può farlo nella rigida società patriarcale cinese di quei tempi: diventare la sposa di un uomo di buona famiglia. Tuttavia la ragazza, poco incline ad adeguarsi agli stringenti requisiti richiesti alle aspiranti mogli, fallisce. Giunta notizia della chiamata dell'imperatore per difendere il paese dagli unni, ogni famiglia deve contribuire alla difesa della nazione con un esponente di sesso maschile. Mulan, per evitare che il padre invalido di guerra sia obbligato ad arruolarsi nuovamente, si traveste da uomo e parte per il campo di addestramento delle reclute, a Fuzhou.

Giunta al campo, per Mulan e le altre reclute inizia un durissimo addestramento condotto dal capitano Shang. Per la ragazza le difficoltà sono ancora maggiori in quanto, oltre a dover seguire gli addestramenti al pari dei suoi commilitoni, deve evitare di tradire il proprio segreto. Tuttavia, grazie alla sua perseveranza la ragazza termina l'addestramento e parte con la sua truppa verso il fronte: il valico Tung Shao, un passo di montagna da cui gli invasori devono necessariamente passare.

Giunti al valico, la truppa scopre con orrore che l'esercito imperiale è stato completamente annientato dagli Unni. Shang, distrutto dalla morte del generale suo padre, ordina di muoversi verso la città imperiale rimasta indifesa, ma lungo il tragitto lui e i suoi uomini cadono in un'imboscata di Shan Yu, il quale vanta un esercito numericamente superiore. Mentre la sua truppa si prepara all'ultima battaglia, Mulan si avvede di un costone di neve pericolante a piombo del campo di battaglia. Utilizzando un razzo d'artiglieria riesce a provocare una valanga che travolge ed annienta l'esercito unno, salvando quindi se stessa e i propri compagni, ed in particolare il capitano Shang. Durante l'azione, tuttavia, la ragazza rimane ferita al costato da Shan Yu e, durante le cure, il suo segreto viene svelato.

La notizia è sconvolgente: una donna in arme è qualcosa di inammissibile, scandaloso e disonorevole per l'intera armata cinese. Mulan dev'essere giustiziata sul posto ed è Shang, in qualità di capitano della divisione, a dover eseguire la condanna. Tuttavia, avendo Mulan dimostrato il suo valore come soldato, contribuito alla (apparente) sconfitta degli Unni e avendogli salvato la vita durante la valanga, il capitano la grazia, considerando il suo debito saldato. Abbandonata Mulan, Shang e i suoi soldati ripartono verso la città imperiale. Da lì a poco però Shan Yu e una manciata di uomini del suo esercito, i soli sopravvissuti alla valanga, si riprendono e partono anch'essi verso la città imperiale. Solo Mulan se ne accorge e torna per avvisare del pericolo i suoi compagni che, giunti alla Città Imperiale, stanno festeggiando con una parata la recente vittoria. Si avvede però presto che, dimesso il suo travestimento da uomo, a nulla valgono i suoi sforzi per convincere prima i compagni e poi i propri compatrioti della presenza del nemico nella Città Imperiale.

Appena la parata giunge all'imperatore, il gruppo di unni superstiti appare di sorpresa e rapisce il sovrano, richiudendosi nel palazzo. Mulan, convincendo i suoi tre compagni più fidati a travestirsi da concubine, riesce a penetrare nel palazzo e a prendere alla sprovvista i tre unni posti a guardia della stanza dove è rinchiuso l'imperatore, salvandolo all'ultimo secondo. Rimasti soli Shan Yu e Mulan a combattere, la ragazza attira l'ira del generale unno dimostrandogli di essere lei il soldato ad aver causato la valanga al passo e la sconfitta del suo esercito. Nonostante l'enorme differenza di forza e di esperienza di combattimento, grazie al suo ingegno Mulan riesce a disarmare e a sconfiggere Shan Yu.

Ricevuto il ringraziamento dell'imperatore e il meritato onore per le sue gesta, Mulan torna a casa e riabbraccia la sua famiglia, e viene raggiunta poi dal capitano Shang, che nel frattempo ha capito di essersi innamorato della ragazza, grazie alle parole dell'imperatore.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mulan: è la protagonista del film, che per evitare al padre il combattimento al fronte poiché già infortunato da una precedente guerra, si taglia i capelli e gli ruba l'armatura presentandosi all'arruolamento come Fa Ping. È una ragazza molto dolce e sensibile, sebbene sia talvolta maldestra. Riuscirà a diventare un abile soldato e salverà la Cina dagli Unni. Alla fine si fidanzerà con Li Shang, il suo capitano.
  • Mushu: è un drago incaricato di risvegliare gli antenati suonando il gong, ma dopo aver distrutto la statua del drago che avrebbe dovuto proteggere Mulan decide, per non essere cacciato dagli antenati, di diventare lui stesso il protettore di Mulan. È un draghetto simpatico, astuto, sarcastico e talvolta goffo, dal gran cuore. Diventerà il migliore amico di Mulan, e alla fine del film verrà reintegrato come drago guardiano della famiglia Fa.
  • Khan: è un cavallo nero con calzini bianchi. Appartiene a Mulan. Prova inizialmente antipatia nei confronti di Mushu, sputandogli addosso oppure tirandogli calci, quando si sente disturbato da Mushu stesso, cosa che accade anche nel secondo film.
  • Cri-Cri: è un grillo consegnato a Mulan dalla nonna come portafortuna. Diventa un fedele compagno di avventura di Mulan (soprattutto anche di Mushu), e sul finale del film entra a far parte della famiglia di antenati.
  • Li Shang: è il figlio del generale e si innamorerà di Mulan. È un ragazzo atletico, coraggioso, altruista e di buon cuore. Molto affezionato al padre, che stima moltissimo, quando quest'ultimo morirà cambierà radicalmente: smetterà di dar corda ai soldati e semplicemente darà loro ordini. Nella versione in cinese, Shang è stato doppiato dall'attore Jackie Chan, il quale ha anche girato il video musicale della canzone Farò di te un uomo.
  • Yao, Ling e Chien Po: sono i principali amici di Mulan e coloro che, nonostante le iniziali incomprensioni, diventano i suoi più fedeli amici (non abbandonandola nemmeno anche dopo aver scoperto il suo essere una donna, e anzi, cercando di opporsi alla sua uccisione dopo essere stata smascherata). Tutti e tre sono coraggiosi e altruisti, sebbene maldestri. Yao è quello impulsivo e gagliardo nonostante la bassa statura, Chien Po è grasso e alto, adora mangiare ed è quello più pacifico e forzuto, mentre Ling è quello spiritoso e il più bravo con il kung fu.
  • Chi Fu: è il consigliere dell'imperatore che resta al fianco del capitano Li Shang per aggiornare il generale, padre del capitano, sui miglioramenti dei soldati al campo di addestramento. È un uomo severo, pomposo e arrogante. Viene ripetutamente preso in giro dalle reclute ed ha un astio notevole per Mulan, dopo aver scoperto che è una donna. Alla fine viene sollevato dal suo ruolo in maniera comica.
  • Shan Yu: è il capo degli Unni che guida attraverso le montagne per arrivare a sconfiggere l'esercito cinese. È sempre accompagnato dal suo fedele falco sacro Hayabusa. È l'antagonista principale del film. È un uomo crudele, spietato, ambizioso, forzuto e carismatico.
  • Fa Zhou: è il padre di Mulan. È un uomo saggio e coraggioso, oltre che gentile ed educato. Ama molto la figlia, sebbene a volte sia severo con lei.
  • Fa Li: è la madre di Mulan. È una donna gentile ed educata, come il marito; vuole molto bene alla figlia.
  • Nonna Fa: è la nonna di Mulan. È un'anziana spiritosa, maliziosa e buffa. La maggior parte delle scene in cui appare la mostrano fare cose stupide o rischiose. Ha un ottimo rapporto con la nipote, ed è proprio lei, nonostante non stimi molto gli antenati, a chiedere a questi ultimi di proteggere Mulan.
  • Gli antenati: sono coloro che proteggono la famiglia e a cui si rivolgono il padre, la madre e la nonna di Mulan affinché la proteggano.
  • La mezzana è un'esaminatrice di aspiranti mogli. Mulan è la prima che viene esaminata, ma non riesce nel suo compito di portare onore alla famiglia. Viene descritta come "più cattiva della Morte, brutta e con le gambe corte".
  • L'imperatore della Cina: è colui che dona a Mulan il suo stemma e la spada di Shan Yu affinché tutto il mondo, attraverso lo stemma, sappia che lei ha salvato l'Imperatore e, attraverso la spada, che lei ha sconfitto il capo degli Unni. È colui che pronuncia la frase "Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti" riferendosi a Mulan mentre parla con il capitano. Considerato che la storia si svolge a fine VIII secolo, è liberamente ispirato alla figura storica di De Zong (742-805), il nono imperatore della dinastia Tang.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Logo del film

In seguito all'inaugurazione degli studi di Feature Animation in Florida, Barry Cook, dopo un invito a pranzo con Thomas Schumacher, a Cook sono stati offerti due progetti in sviluppo: un racconto popolare scozzese con un drago o Mulan. Conoscendo l'esistenza dei draghi nella mitologia cinese, Cook suggerì di aggiungere un drago a Mulan, in cui una settimana dopo, Schumacher invitò Cook a rinunciare al progetto scozzese e ad accettare Mulan come suo prossimo progetto. In seguito, Cook è stato immediatamente assegnato come direttore iniziale del progetto. Mentre lavorava come animatore supervisore sui gargoyle del Il gobbo di Notre Dame, a Tony Bancroft è stato offerta l'opportunità per co-dirigere il film, e si unì al team creativo all'inizio del 1995.

Lo sviluppo di Mulan è iniziato nel 1994, dopo che il team di produzione ha inviato un gruppo selezionato di supervisori artistici in Cina per tre settimane per scattare fotografie e disegni di punti di riferimento locali per l'ispirazione; e per assorbire la cultura locale I registi hanno deciso di cambiare il personaggio di Mulan per renderla più attraente e altruista e rendere lo stile dell'arte più vicino alla pittura cinese, con acquerello e design più semplice. il team di produzione è volato a Datong, Luoyang, Xi'an, Jiayuguan, Dunhuang, Guilin e a Pechino, in Cina, dove Pam Coats è stata ispirata dalla collocazione di bandiere sulla Grande Muraglia.

Cri-Kee in basso a sinistra e Mushu al centro della foto.

Poiché non c'era nessun drago nella leggenda originale, Mulan non aveva compagni di animali; fu Roy E. Disney a suggerire il personaggio di Mushu. Joe Grant ha creato il personaggio di Cri-Kee, anche se l'animatore Barry Temple ha ammesso che "i registi non lo volevano nel film, il dipartimento della storia non lo voleva nel film." Durante lo sviluppo del film, Grant avrebbe fatto scivolare gli schizzi di Cri-Kee sotto la porta dei registi.

Per creare 2.000 soldati Unni durante la sequenza di attacco degli Unni, il team di produzione ha sviluppato un software di simulazione della folla chiamato Attila. Questo software consente a migliaia di personaggi unici di muoversi autonomamente. Una variante del programma chiamato Dynasty è stata utilizzata nella sequenza di battaglia finale per creare una folla di 3.000 persone nella città proibita. L'API fotorealistica RenderMan della Pixar è stata utilizzata per il rendering della folla. Un altro software sviluppato per questo film è stato Faux Plane, che è stato utilizzato per aggiungere profondità alla pittura bidimensionale piatta. Anche se sviluppato in ritardo nel progresso della produzione, Faux Plane è stata inclusa in alcune scene. Durante la scena in cui i cinesi si inchinano a Mulan, la folla sono persone reali che si inchinano, poi modificata.

Come cristiano, Bancroft ha rifiutato di esplorare il buddismo all'interno del film.

Colonna Sonora[modifica | modifica wikitesto]

Jerry Goldsmith e Matthew Wilder hanno prodotto la colonna sonora.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. 98° & Stevie WonderTrue To Your Heart – 4:17
  2. Syria – Riflesso – 3:36
  3. G. Fasolino, M Cataldi, N Biondini, M Martello, C Dori, M. Magnani, L Heredia – Molto Onore Ci Darai – 3:03
  4. M Cataldi – Riflesso – 2:27
  5. G. Giannetti, M Cataldi, G Giannolla, G. Matteucci, E Papi, S Pozzoli – Farò Di Te Un Uomo – 3:22
  6. Laura Lenghi, G. Giannetti, Michele Centonze, G Giannolla, G. Matteucci – Per Lei Mi Batterò – 2:27
  7. Jerry GoldsmithTaglio Di Capelli – 1:19
  8. Jerry GoldsmithSuite Per Mulan – 7:06
  9. Jerry GoldsmithAttacco Alla Muraglia – 4:59
  10. Jerry GoldsmithLa Decisione Di Mulan – 3:22
  11. Jerry GoldsmithGermogli in Fiore – 6:27
  12. Jerry GoldsmithL'Attacco Degli Unni – 4:28
  13. Jerry GoldsmithIl Viaggio In Fiamme – 5:52
  14. Vanessa-MaeReflection – 3:37

Durata totale: 56:22

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un buon successo di pubblico, incassando complessivamente oltre $304 milioni contro i $90 milioni usati per realizzarlo.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un ottimo successo da parte della critica. Su Rotten Tomatoes detiene una percentuale di gradimento dell'86% con un voto medio di 7,5 su 10, basato su 73 recensioni.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito il 19 giugno 1998 negli Stati Uniti, il 25 novembre 1998 in italia.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

L'unica edizione in VHS uscì nel settembre del 1999.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione

La prima edizione in DVD uscì nel 1999, con la VHS, distribuita dalla Warner Home Video. Questa edizione presenta il film in formato video 16:9.

Seconda edizione

La seconda edizione in DVD uscì nel 2005, distribuita dalla Walt Disney Studios Home Entertainment, in edizione a due dischi. Anche questa edizione come la Warner presenta il film in formato video 16:9. Nel 2015 è uscita a disco singolo per la serie I Classici Disney.

Terza edizione

Nel 2008 è stata distribuita un'edizione intitolata: Mulan - I Capolavori del Musical Disney - Edizione Limitata in confezione Digipack. Questa edizione presenta il film originale, i testi delle canzoni e la modalità musicale.

Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013, la Walt Disney Studios Home Entertainment ha rilasciato una versione restaurata in Full HD (1080p).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Mulan è presente anche nel videogioco Kingdom Hearts II dove aiuta Sora, Paperino e Pippo nella Terra dei Dragoni. Il suo amico Mushu è utilizzabile anche nel primo capitolo del gioco tramite evocazione. In Disney Infinity 3.0 Mulan è un personaggio giocabile.

La fiaba sonora di questo film Disney è stata narrata da Lina Wertmüller, doppiatrice di Nonna Fa.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha riscontrato tanto successo da far produrre un seguito, intitolato Mulan II, uscito il 4 novembre 2004 in Europa e il 1º febbraio 2005 in USA in DVD e VHS.

La bambina a cui Mulan restituisce la bambola durante la prima canzone compare nel seguito come una delle sue allieve.

Remake in live-action[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2015 viene annunciato un remake in live action, basato su un copione già scritto da Elizabeth Martin e Lauren Hynek.[3] Nell'ottobre 2016 la Disney rivela che il film, con una riscrittura ad opera di Rick Jaffa e Amanda Silver, verrà distribuito in 3D il 2 novembre 2018, e di essere alla ricerca di un'attrice cinese per il ruolo della protagonista.[4]

Il 14 febbraio 2017 la Disney ha reso noto che il film sarà diretto da Niki Caro, rendendola la seconda regista di un film Disney con un budget superiore ai 100 milioni di dollari; inoltre Bill Kong parteciperà come produttore esecutivo.[5][6] Il 17 marzo 2017 Niki Caro annuncia che con tutta probabilità il remake live-action non sarà un musical,[7] per poi smentire affermando che la decisione finale non è ancora stata presa.[8]

Nel luglio 2017, durante il D23 Expo, viene annunciato che l'uscita del film è stata rimandata al 2019, e al suo posto uscirà "Lo Schiaccianoci e i quattro regni". Nell'agosto 2017 viene annunciato che le riprese del film inizieranno a gennaio 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mulan, Box Office Mojo. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  2. ^ rottentomatoes.com, https://www.rottentomatoes.com/m/mulan.
  3. ^ Anche Mulan diventa un film dal vero, mentre dei burloni immaginano Bambi, su comingsoon.it. URL consultato il 31 marzo 2015.
  4. ^ Disney's Live-Action 'Mulan' Gets Winter 2018 Release Date, su The Hollywood Reporter. URL consultato il 4 ottobre 2016.
  5. ^ (EN) Disney's Live-Action 'Mulan' Finds Director (Exclusive), in The Hollywood Reporter. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  6. ^ Chiara Gonzi, Mulan: la Disney sceglie Nikki Caro per dirigere il live-action, su www.cinematographe.it. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  7. ^ Drew Taylor, Exclusive: 'Mulan' Director Niki Caro Says No Songs in the Upcoming Remake, su AOL Moviefone, 17 marzo 2017. URL consultato il 23 marzo 2017.
  8. ^ (EN) Steven Zeitchik, A music-less ‘Mulan’? It’s far from written in stone, in Los Angeles Times, 22 marzo 2017. URL consultato il 23 marzo 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]