Morituris

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Morituris
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2011
Durata83 min
Rapporto2,35:1
Genereorrore
RegiaRaffaele Picchio
SoggettoTiziano Martella, Raffaele Picchio
SceneggiaturaGianluigi Perrone
ProduttoreVincenzo Manzo, Gianluigi Perrone, Raffaele Picchio, Pierpaolo Santagostino
Casa di produzioneFingerchop Movie Production
FotografiaDaniele Poli
MontaggioDaniele Martinis
Effetti specialiSergio Stivaletti
MusicheRiccardo Fassone
Interpreti e personaggi

Morituris è un film horror italiano del 2011 diretto da Raffaele Picchio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 73 A.C., a Roma, i gladiatori scatenarono una rivolta per ribellarsi alle condizioni di vita alle quali erano costretti, cinque di loro però impazzirono, dando luogo ad una serie di razzie, stupri e violenze nei confronti della popolazione. Spartaco decise perciò di punirli e li fece giustiziare. Tuttavia i cinque gladiatori torneranno in azione ai giorni nostri quando tre ragazzi romani, con la scusa di accompagnarle ad un rave party, violenterenno due turiste straniere proprio nello stesso luogo in cui essi erano stati sepolti.

Censura e distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film doveva essere distribuito in alcune sale cinematografiche italiane a partire dal 19 novembre 2012. Tuttavia la distribuzione del film non è potuta avvenire in quanto la commissione di revisione cinematografica ha negato il rilascio del nulla osta. Il motivo della bocciatura è stato il seguente:

«La Commissione di revisione cinematografica, visionato il film, esprime, all’unanimità, parere contrario al rilascio di nulla osta per la proiezione in pubblico per motivi di offesa al buon costume, intendendo gli atti di violenza e di perversione sulle donne, motivati dal gusto della sopraffazione e dall’ebbrezza della propria forza rafforzata dal consumo di alcool e droga. Inoltre i “giustizieri” si accaniscono sia sui ragazzi, rei di violenza e sadismo, sia sulle ragazze vittime dei loro carnefici. Infine, negli atti di perversa violenza viene impiegato un topolino come un oggetto sessuale. Pertanto la Commissione ritiene la pellicola un saggio di perversività e sadismo gratuiti.»

(Le motivazioni ufficiali della censura del film horror indipendente di Raffaele Picchio[1])

Si tratta del primo caso di censura cinematografica in Italia dopo 14 anni: infatti prima di Morituris l'ultimo film bloccato dalla censura era stato Totò che visse due volte, nel 1998. Al momento Morituris può essere proiettato in Italia soltanto nei festival cinematografici, in quanto in tali occasioni il rilascio del nulla osta per la proiezione di una pellicola non è necessario, ma non nelle normali sale cinematografiche. Il regista, dal canto suo, ha dichiarato[2] al riguardo che il suo film voleva essere una metafora surreale del Male assoluto, paragonabile all'esplosione di una bomba atomica che non lascia scampo a nessuno.

All'estero il film è stato pubblicato in DVD in Francia, Finlandia, Danimarca e Giappone in versione uncut, ed in Germania in versione censurata.

Il 18 febbraio 2014 il DVD del film viene infine distribuito anche in Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morituris: le motivazioni ufficiali della censura del film horror indipendente di Raffaele Picchio, su cineblog.it. URL consultato il 2 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2013).
  2. ^ Recensione di Morituris, l'horror di R. Picchio (2011), su lipercubo.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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