Monumento a Mario Cermenati

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Mario Cermenati
Monument to Mario Cermenati, Wikimania 2016, MP 003.jpg
AutoriMario Rutelli e Francesco Modena
Data25 settembre 1927
Materialemarmo
UbicazionePiazza Mario Cermenati, Lecco
Coordinate45°51′21.14″N 9°23′19.67″E / 45.855871°N 9.388798°E45.855871; 9.388798

Il monumento a Mario Cermenati è una scultura marmorea collocata nell'omonima piazza di Lecco in memoria del naturalista e geologo fondatore dei Musei civici di Lecco.

L'opera inaugurata il 25 settembre 1927, avvenne curiosamente lo stesso giorno del Monumento a Stoppani situato poco distante sul lungolago.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale monumento, inaugurato il 25 settembre 1927, è una sostituzione dell'originale in bronzo realizzato dal siciliano Mario Rutelli il quale fu requisito e fuso dal regime fascista durante la Seconda guerra mondiale per alimentare l'industria bellica.[1] La sua opera ritraeva il geologo in piedi mentre gesticolava animatamente.

Nel 1945 Francesco Modena ricevette la commissione per erigere una seconda statua che egli realizzò in marmo ponendola sull'originario piedistallo roccioso che simula un ammasso di rocce dove è incisa un'epigrafe del poeta chiavennasco Giovanni Bertacchi.

«Mario Cermenati l'amore della grande natura fecondo in culto di scienza. I liberi italici spiriti legislatore, patriota esalto. L'aperto senso della vita tradusse in affetti generosi. Degno di vivere perenne, nel bronzo, negli intelletti, nei cuori. (1868-1924)»

(Epigrafe sul basamento, Giovanni Bertacchi)

Il geologo è raffigurato in posizione eretta con lo sguardo rivolto verso il lago e la mano destra appoggiata a tre tomi che sono tecnicamente e simbolicamente il suo supporto: Leonardo, geologia e storia delle scienze.[2]

In epoca più recente, agli inizi del XXI secolo, in concomitanza con la ristrutturazione della vecchia piazza del Grano, denominata Cesare Battisti ed infine a Cermenati, il basamento protetto da un'elegante recinzione in ferro battuto fu attorniato da uno specchio d'acqua e quattro fontane ai punti cardinali oltre ad un restauro conservativo dell'epigrafe.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianfranco Scotti, Lecco il cantun di ball e..., Gorgonzola (MI), Dominioni Editore, 2014, pg.57.
  2. ^ Tiziana Rota, Sculture all'aperto, Grafiche Cola, 2009, p. 60.
  3. ^ Restauro Monumento a Cermentati, su ilgiorno.it. URL consultato il 4 aprile 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dominioni Editore, Gianfranco Scotti, Lecco, el cantun di ball e... 100 cose da ricordare, 2013, ISBN 978-88-87867-30-5.

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