Monastero di Koziba

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Monastero di Koziba (Deir el-Kelt)
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Stato Palestina Palestina
Divisione 1 Cisgiordania
Località Gerico
Religione Chiesa greco ortodossa
Titolare San Giorgio il Chozibita
Ordine monastico
Fondatore Giovanni il Tebano
Inizio costruzione 480 d.C.

Coordinate: 31°50′40″N 35°24′50″E / 31.844444°N 35.413889°E31.844444; 35.413889

Il Monastero di Koziba (anche Coziba o Choziba) detto anche Monastero di San Giorgio in Koziba è un monastero greco-ortodosso risalente al VI secolo d.C. eretto su tre livelli sul versante roccioso settentrionale del deserto di Giuda (Wadi el-Kelt), a circa 9 km da Gerico e a circa 20 km da Gerusalemme.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 420 e il 430 d.C. cinque eremiti, che vivevano in alcune grotte delle pareti rocciose, costruirono un piccolo oratorio[1] che Giovanni il Tebano (o Giovanni di Tebe) nel 480 d.C. trasformerà in monastero. Il monastero conobbe una notevole fioritura nel VI secolo ad opera di Giorgio il Chozibita[2]. Distrutto dai persiani nel 614 d.C. che uccisero tutta la comunità monastica, rimase in stato di abbandono fin quando i crociati, nel 1173, sotto la guida di Manuele I Comneno lo restaurarono. Fu completamente ricostruito nel 1878 dal monaco greco Kallinikos.

La struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il monastero ha nel suo interno la chiesa dedicata alla Vergine Maria con numerose pitture ed icone. Tra queste una iconostasi di recente realizzazione. Un'aquila bicefala bizantina ricorda il restauro avvenuto nel XII secolo. A questa chiesa è unita, attraverso una nartece un'altra chiesa rettangolare con cupola dedicata ai santi Giovanni e Giorgio. Lungo la parete settentrionale c'è un lungo reliquiario contenente i teschi di 14 monaci martirizzati dai persiani e alcuni resti di mosaici risalenti ai secoli VI e VII. Sopra la chiesa della Vergine Maria, si trova la grotta del profeta Elia, decorata con pitture, nella quale si dice che il profeta visse per tre anni e sei mesi nutrito dai corvi.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note di viaggio[modifica | modifica wikitesto]

Si può arrivare in autobus (n. 486, 487) o con la propria auto percorrendo l’autostrada 1 da Gerusalemme con uscita a Mizpe Yericho.

Persone legate a Koziba[modifica | modifica wikitesto]

  • Elia, profeta
  • Giorgio il Chozibita, santo eremita
  • Manuele I Comneno, imperatore bizantino
  • Teodoro il Siceota, santo taumaturgo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Raja Shehadeh, Il pallido Dio delle colline, Sui sentieri della Palestina che scompare, 2010 EDT, pag.138
  2. ^ Tim Vivian, Vita Sancti Georgii Chozebitae, pp. 53-105, Minneapolis: Fortress Press, 1996

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]