Mezzo (famiglia)

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I de Mezzo furono una famiglia patrizia veneziana, ascritta al patriziato in due differenti rami, rispettivamente annoverati fra le cosiddette Case Nuove e le Casade Novissime.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione, questo nobile casato si trasferì a Rialto da Jesolo[1].

Membri dell'antico Consilium cittadino, furono tra le famiglie escluse dal Maggior Consiglio all'epoca della serrata del 1297, benché un ramo ne fosse rimasto escluso; successivamente, tuttavia, anche quest'ultimo vi fu riammesso a seguito dell'aiuto prestato alla Repubblica durante la guerra di Chioggia contro Genova[1]. Una parte dei questa famiglia si trasferì nelle colonie veneziane di Candia.

Diedero alla Repubblica vari militari e uomini politici, il più celebre dei quali fu Girolamo di Giovanni de Mezzo, ambasciatore di Venezia presso Usuncassan, beg della federazione turcomanna di Ak Koyunlu, e successivamente presso papa Innocenzo VIII a Roma (seconda metà del secolo XV)[1].

La famiglia si estinse nella notte fra il 12 e il 13 aprile 1797 con il suicidio dell'ultimo suo membro, Francesco di Sebastiano[2].

Membri illustri[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi e architetture[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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