Messa di suffragio

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« Seppellite questo corpo dove che sia, senza darvene pena. Di una sola cosa vi prego: ricordatevi di me, dovunque siate, innanzi all'altare del Signore »

(Santa Monica, in Confessioni XI, 11,27)

Messa in suffragio, nella teologia cattolica, è una Celebrazione Eucaristica in cui vi è l'applicazione di preghiere, indulgenze, opere buone alle anime del Purgatorio, per ottenere da Dio la remissione della pena temporale loro inflitta in sconto dei peccati commessi durante la vita terrena.[1] e la conseguente ammissione dal Purgatorio al Paradiso.

Dal latino suffragium, probabilmente composto di sub- e del tema di fragor, cioè "fragore".[2]

Esclusioni[modifica | modifica wikitesto]

Il suffragio riguarda soltanto le anime di uno o più defunti già salvate nel Purgatorio. Sono quindi escluse le anime dannate all'Inferno, quali colpevoli di un peccato mortale non confessato o comunque rimesso prima della morte.

Ruolo degli angeli[modifica | modifica wikitesto]

San Michele Arcangelo è soggetto di culto e di preghiera da secoli anche in quanto liberatore di anime purganti, e di salvezza dei morienti. Secondo la fede cattolica e ortodossa, fondata sulla Sacra Scrittura, l'Arcangelo Michele è lo stesso che ha somma autorità sui demoni, perché ha vinto Satana in Paradiso, e mediante la preghiera esorcistica ha da Dio il potere immutabile di vincerlo anche nella vita terrena.
Simile potere è attribuito anche al culto e alla preghiera dell'Arcangelo Raffaele, di cui il Libro di Tobia racconta che vinse il potente demone Asmodeo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]