Meridiano di sangue

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Meridiano di sangue
o
Rosso di sera nel West
Titolo originaleBlood Meridian, or the Evening Redness in the West
AutoreCormac McCarthy
1ª ed. originale1985
Genereromanzo
Sottogenerewestern
Lingua originaleinglese
AmbientazioneTexas, Messico
Protagonistiil Ragazzo
Altri personaggigiudice Holden, capitano Glanton

«Meridiano di sangue è il genio dell’immaginario canonico, una tragedia americana e universale, intrisa di sangue.»

(Harold Bloom - Introduzione al saggio Cormac McCarthy[1])

Meridiano di sangue è un romanzo dello scrittore statunitense Cormac McCarthy pubblicato dalla casa editrice Random House nel 1985, e tradotto in Italia per Einaudi nel 1997. È il quinto romanzo di McCarthy ed è considerato il suo capolavoro[2][3]. È inoltre considerato univocamente uno dei romanzi più crudi e violenti che siano mai stati scritti.[4]

Il romanzo racconta la storia di un adolescente in fuga chiamato semplicemente "The Kid", il Ragazzo. Per i contenuti dell'opera lo scrittore si è basato sul libro di memorie My confession di Samuel Chamberlain, membro della Banda Glanton.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia segue le gesta di un ragazzo nato in Tennessee nel 1833, uno che «cova dentro un gusto per la violenza insensata» e che a quattordici anni lascia casa per vagare, senza meta, per il Sud.

Un giorno incontra il giudice Holden, un uomo misterioso, «enorme, calvo come un uovo, senza peli né sopracciglia». Il giudice entra nella tenda di un predicatore e lo accusa davanti a tutti di atti di pedofilia e zoofilia, poi lascia che la folla, scandalizzata, lo aggredisca. Più tardi, il giudice ammette di aver inventato le accuse senza alcun motivo.

Il ragazzo si aggrega a una banda di filibustieri malconci al seguito del capitano White. Appena passato il confine con il Messico vengono attaccati da un gruppo di guerrieri Comanche. Il ragazzo, tra i pochi sopravvissuti, viene arrestato dalla polizia messicana a Chihuahua, messo in prigione e poi arruolato come cacciatore di scalpi al seguito del capitano Glanton. Muovendosi in paesaggi torridi e desolati, tra il Messico e gli Stati Uniti, questa nuova banda di straccioni spietati e senza regole, si trascina in una scia di sangue: indiani, contadini messicani, perfino gruppi isolati di soldati, vengono uccisi e depredati dei pochi averi.

In un crescendo di tensione ritrovano il giudice Holden. Circondati da un gruppo di guerrieri indiani e senza possibilità di fuga, si lasciano guidare dal giudice, che grazie ad una geniale applicazione da piccolo chimico riesce a portarli in salvo.

I banditi si insediano in un traghetto sul fiume Gila, vicino a Yuma, in Arizona, dove taglieggiano i viaggiatori. Vengono attaccati dall'esercito USA e da una tribù Yuma che avevano cercato di eliminare. Scampato all'ennesimo massacro, il ragazzo, dopo aver tentato di uccidere il giudice Holden ed essere finito in carcere, si ritrova a vagare lungo la frontiera tra Messico e Texas, di nuovo senza meta.

Ormai adulto, l'uomo finisce a Fort Griffin, dove per l'ultima volta ritrova il giudice e assiste al suo spettacolo.

«Bevi. Il mondo va avanti. Di notte abbiamo il ballo e questa notte non fa eccezione. La via retta e la via tortuosa sono una cosa sola, e ora che sei qui cosa contano gli anni trascorsi dall'ultima volta che ci siamo incontrati?»

(giudice Holden, p. 293)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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