Me Plus One

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Me Plus One
Me Plus One.JPG
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaKasabian
Tipo albumSingolo
Pubblicazione29 gennaio 2007[1]
Durata2:28
Album di provenienzaEmpire
GenereIndie rock
Rock psichedelico
EtichettaSony BMG, Columbia Records
ProduttoreJim Abbiss, Kasabian
FormatiCD, DVD, vinile, download digitale
Kasabian - cronologia
Singolo precedente
(2006)
Singolo successivo
(2009)

Me Plus One è un singolo del gruppo musicale britannico Kasabian, il quarto estratto dal loro secondo album in studio Empire, pubblicato il 29 gennaio 2007[1].

È il primo brano della band cantato interamente da Sergio Pizzorno pubblicato come singolo.

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il video del brano, diretto da Scott Lyon e scritto dal regista insieme a Pizzorno, è ispirato a della "magia nera e voodoo" vista durante un aftershow di un concerto dei Rolling Stones[2]. È inoltre presente un riferimento al dipinto Dali Skull di Philippe Halsman. La versione completa del video è stata pubblicata sulla versione DVD del singolo, mentre su YouTube e il sito ufficiale della band ne è stata pubblicata una censurata senza nudità.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Sergio Pizzorno.

CD
  • PARADISE44
  1. Me Plus One – 2:28
  • PARADISE47
  1. Me Plus One – 2:28
  2. Somebody to Love (Radio 1 Live Lounge Version) – 2:49
DVD
  • PARADISE48
  1. Me Plus One – 2:31
  2. Me Plus One (Jacques Lu Cont Mix) – 8:35
  3. Caught in Her Mind (Paradise Remix) – 4:06
  4. Me Plus One (Video) – 2:26
Vinile 10", EP digitale
  • PARADISE49
  1. Me Plus One (Jacques Lu Cont Mix) - 8:35
  2. Me Plus One (Jacques Lu Cont Dub) - 8:15
  3. Me Plus One – 2:28
Download digitale
  1. Me Plus One (Live at Leicester University) – 3:38

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Kasabian
Altri musicisti
  • Farhat Bouallagui – viola, violino
  • Bouzid Ezzedine – violino
  • Jasser Haj Youssef – violino

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2007) Posizione
massima
Regno Unito[3] 22

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Kasabian - Music, Kasabian.co.uk. URL consultato l'11 agosto 2012 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2009).
  2. ^ Joe Shooman, Kasabian: Sound, Movement & Empire, Independent Music Press, 2008, p. 157, ISBN 978-1-906191-00-9.
  3. ^ (EN) Kasabian, Official Charts Company. URL consultato il 7 maggio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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