Maurizio Zipponi

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Maurizio Zipponi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XV Legislatura
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Lombardia 2
Incarichi parlamentari
X Commissione (attività produttive, commercio e turismo)

Dati generali
Partito politico Italia dei Valori
Professione Sindacalista

Maurizio Zipponi (Brescia, 4 luglio 1955) è un politico e sindacalista italiano.

Attualmente esperto e consulente di politiche industriali e internazionalizzazioni di impresa.

Segretario della FIOM di Brescia e di Milano e scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre impegnato nel sindacato, è per anni segretario della Fiom di Brescia e di Milano. Ha scritto anche alcuni libri, sempre relativi al mondo del lavoro.

Parlamentare indipendente per Rifondazione Comunista[modifica | modifica wikitesto]

Viene candidato ed eletto come indipendente dal Partito della Rifondazione Comunista alle elezioni politiche del 2006; poco dopo le elezioni si iscrive a tale partito e ne diviene membro della Segreteria Nazionale con responsabilità sul Lavoro. Alla Camera dei deputati viene inserito nella X Commissione (attività produttive, commercio e turismo).

Fuoriuscita dal PRC e avvicinamento all'Italia dei Valori[modifica | modifica wikitesto]

Non viene rieletto in Parlamento dopo le elezioni politiche del 2008. A seguito del cambio di maggioranza in seno al partito della Rifondazione Comunista, lui conserva la responsabilità del dipartimento lavoro a dispetto della volontà del gruppo dirigente.

Inizialmente vicino alle posizioni che hanno portato alla nascita di Sinistra e Libertà, successivamente si avvicina alle posizioni di Antonio Di Pietro. È candidato come indipendente alle elezioni europee del 2009 per l'Italia dei Valori ma non risulta eletto. Dopo le elezioni europee del 2009 diviene responsabile del settore lavoro dell'Italia dei Valori. Nel 2011 ha scritto con Antonio Di Pietro il libro Usciamo dalla crisi, viaggio nel lavoro e verso i referendum.

Rivista nazionale "GliAltri" e rubrica "Scelte Sostenibili"[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2010 al 2014 scrive settimanalmente sulla rivista nazionale “Gli Altri”, sui temi della politica industriale, della green economy e delle proposte per creare lavoro e impresa. Sempre sul settimanale Gli Altri segue la rubrica “Scelte Sostenibili”, con l'obiettivo di ricercare e presentare le esperienze imprenditoriali di eccellenza per l'Expo 2015.

Dopo l'attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2010 al 2013 entra nel Consiglio di amministrazione della OMB International, azienda pubblica bresciana che viene risanata e portata in attivo. Zipponi chiede e ottiene formalmente che non vi sia alcuna forma di compenso, retribuzione o consulenza per l'incarico che ha svolto.

Nel 2013 interrompe il rapporto di lavoro con l'Italia dei Valori e prosegue nella sua attività di esperto in politiche industriali, internazionalizzazione d'impresa e diritto del lavoro.

A fine 2013 assume per la Beretta s.p.a. il compito di creare un'alleanza tra il mondo ambientalista, agricolo e venatorio, al fine di realizzare un progetto italiano per una nuova filiera ambientale compatibile con le migliori pratiche europee.

Nel 2014 lavora con il club di imprenditori italiani di eccellenza, soci del Museo Millemiglia (complessivamente occupano 25.000 dipendenti e con ricavi pari a circa 8 miliardi) per aiutare l'internazionalizzazione dell'impresa italiana e attirare investimenti nel nostro Paese. Tale iniziativa ha un primo importante risultato definito con la Camera di Commercio italo-cinese. All'inizio del 2014 redige le proposte per creare lavoro pubblicate nello "Sbloccalavoro" che diventano punto programmatico di confronto tra le forze del centrosinistra e predispone una proposta di legge popolare per correggere i drammatici errori della Legge Fornero sul sistema pensionistico, introducendo quelle necessarie flessibilità adottate nel 2013 dal sistema tedesco.

Nel 2015 diventa formalmente responsabile della nuova filiera ambientale che vede tra i principali protagonisti 4 università (Statale di Milano, Federico II di Napoli, Urbino, Pollenzo-Slowfood), Legambiente, associazioni venatorie, federparchi, osservatorio contro le agromafie, CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura). Tale filiera elabora 5 progetti nazionali che hanno al centro il territorio, l'ambiente e la valorizzazione della tradizione italiana. Sempre nel 2015 realizza due iniziative di presentazione dei progetti a Expo oltre che a Roma, alla Camera dei Deputati con il patrocinio di 4 ministeri, a Vicenza, a Grosseto, a Brescia. Intanto entra nel comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare. Fondazione guidata da Giancarlo Caselli e promossa da Coldiretti. Nel Comitato scientifico vi sono oltre a Caselli i principali Procuratori Generali italiani e i massimi esponenti dei corpi di Polizia che operano contro la criminalità organizzata. Nello stesso anno diventa Vicepresidente nazionale del CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ci siamo! Operai, impiegati, precari nella nuova economia, Milano, Mursia, 2000. ISBN 88-425-2761-0.
  • Si può! Operai, precari, impiegati e imprese in un nuovo sistema, Milano, Mursia, 2003. ISBN 88-425-3045-X.
  • Il diavolo e l'acquasanta, con Francesco Boccia, Bari, Palomar, 2004. ISBN 88-88872-80-9.
  • Usciamo dalla crisi. Viaggio nel lavoro e verso i referendum, con Antonio Di Pietro, Roma, Dipartimento nazionale lavoro-welfare dell'Italia dei Valori, 2011.
  • Una rivoluzione civile. Passione della libertà e futuro del paese, Roma, Manifestolibri, 2013. ISBN 978-88-7285-746-5.
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