Maurice Lévy

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Maurice Lévy

Maurice Lévy (Oujda, 18 febbraio 1942) è un manager francese di origine marocchina, magnate della pubblicità.

È il PDG (Président-directeur général) del gruppo Publicis. È accreditato di una fortuna personale intorno ai 108 milioni di Euro ed ha percepito 3,6 milioni di Euro nel 2008 (3° manager più pagato di Francia)[1][2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Arrivato nell'agenzia pubblicitaria Publicis nel 1971 per dirigere l'informatica, fa rapidamente riversare tutti i dati del gruppo su nastro magnetico. Un incendio avvenuto nel 1973 nella sede principale dell'agenzia deciderà il suo destino: salva tutti i nastri e dunque Publicis. Otto giorni più tardi il gruppo riprende a funzionare a pieno regime. Il presidente, Marcel Bleustein-Blanchet, lo nota e fa di lui il suo delfino. Dopo la morte di Marcel Bleustein-Blanchet, Lévy dirige il gruppo con pugno di ferro e grazie ad un progetto di implementazione aggressiva, ha elevato l'ex azienda familiare al rango di 3º gruppo pubblicitario mondiale (2010).

Maurice Lévy viene spesso dipinto come un'eminenza grigia. È membro del consiglio della fondazione del Forum Economico Mondiale.

Nel gennaio 2008, Maurice Lévy ha ricevuto l'International Leadership Award 2008 assegnatogli dall'Anti-Defamation League statunitense in riconoscimento del suo impegno in favore della tolleranza e della diversità[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Bilan", numero 213, intervista a p. 60-63
  • Maurice Levy. Les 100 mots de la communication

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