Martín Vizcarra

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Martín Vizcarra
Martín Vizcarra Cornejo (cropped) (cropped).png

Presidente della Repubblica del Perù
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Capo del governo Mercedes Aráoz
Salvador del Solar
Predecessore Pedro Pablo Kuczynski

Dati generali
Partito politico Peruviani per il Cambiamento
Titolo di studio Laurea in ingegneria
Università Università nazionale di Ingegneria
Professione Ingegnere civile

Martín Alberto Vizcarra Cornejo (Lima, 22 marzo 1963) è un politico e ingegnere peruviano, Presidente della Repubblica del Perù dal marzo 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato in ingegneria civile presso l'Università nazionale di ingegneria.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato precedentemente Governatore della Regione di Moquegua per il Movimento Gobierno Regional por Ti (2011-2014), Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni (2016-2017) e ambasciatore in Canada (2017-2018). Nel 2016, è stato eletto vicepresidente del Perù alle elezioni generali del 2016, vinte da Pedro Pablo Kuczynski, che al ballottaggio del 5 giugno sconfisse la candidata Keiko Fujimori (figlia del dittatore Alberto Fujimori, al potere dal 1990 al 2000).

In seguito alle accuse di corruzione che hanno portato alle dimissioni di Kuczynski, Vizcarra è subentrato come presidente della Repubblica il 23 marzo 2018.[1]

Proprio la corruzione, endemica in Perù come dimostrato dallo Scandalo Odebrecht, ha portato alla proposta di un referendum da parte di Vizcarra, per richiedere che il Congresso approvi delle riforme in merito. Il 9 dicembre 2018 i quesiti referendari, riguardanti la riforma della Corte Costituzionale (le cui nomine erano solo prerogativa del Congresso), la regolamentazione del finanziamento ai partiti e il divieto di rielezione immediata dei parlamentari, vennero approvati dagli elettori peruviani a larghissima maggioranza.

Il Congresso si è però rifiutato per mesi di approvare tali riforme, arrivando anzi a nominare nella Corte Costituzionale il cugino del Presidente del Congresso stesso, il 30 settembre 2019. Secondo la Costituzione del Perù, il Presidente può sciogliere il Congresso a seguito di un doppio voto di sfiducia ricevuto da esso. Il 15 settembre 2017 (con Kuczynski Presidente) ve ne era già stato uno. Dopo il secondo, Vizcarra ha annunciato per l'appunto lo scioglimento del Congresso, che ha reagito dichiarandolo sospeso per un anno dalla presidenza "per incapacità temporanea" e nominando la sua vice Mercedes Aráoz nuova Presidente. Il Governo peruviano si rifiuta però di riconoscere questo atto, considerandolo emanato da un corpo legislativo al momento chiuso. Il Perù è entrato dunque in una fase di crisi istituzionale, con l'Assemblea nazionale dei governatori regionali, i capi del comando congiunto delle Forze armate peruviane ed il comandante della Polizia nazionale che hanno annunciato il loro sostegno al Presidente. Il Congresso, unicamerale, è controllato dall'opposizione, formata dai fujimoristi di Fuerza Popular e APRA. La Corte Costituzionale dovrà decidere su casi di corruzione di alto profilo, tra cui proprio quello di Keiko Fujimori, già condannata a 36 mesi.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze peruviane[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine del Sole del Perù - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Sole del Perù
Gran Maestro dell'Ordine al Merito per Servizio Distinto - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al Merito per Servizio Distinto
Gran Maestro dell'Ordine Militare di Ayacucho - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Militare di Ayacucho

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Collare dell'Ordine dell'infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dell'infante Dom Henrique (Portogallo)
— 25 febbraio 2019[2]
Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 22 febbraio 2019[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vizcarra subentra a Kuczynski, in L'Osservatore Romano, nº 69, 25 marzo 2018, p. 3.
  2. ^ Presidencia
  3. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

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