Maria Enriquez de Luna

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María Enríquez de Luna
Estàtua de Maria Enríquez (detall) a Gandia.JPG
Duchessa di Gandia
Stemma
Nascita 1474
Morte 1539
Padre Enrique Enríquez de Quiñones, señor de Villada, Villavicencio,Orce y Baza
Madre María de Luna y Herrera
Consorte di Juan Borgia

Maria Enriquez de Luna (1474 o 1475 – 1539) nobildonna del Casato di Henriquez e cugina di Ferdinando II d'Aragona, fu la moglie di Giovanni Borgia, quindi nuora di papa Alessandro VI.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Maria nacque nel 1474 o 1475, figlia di Enrique Enriquez de Quiñones, signore di Villada, Villavicencio, Orce y Baza, figlio dell'ammiraglio Federico Enríquez de Mendoza e della sua seconda moglie, Doña Teresa Fernández de Quiñonès y Toledo. Sua madre era Maria de Luna y Herrera, figlia di Pedro de Luna e Manuel, Signore di Fuentiduenya e figlio naturale del conestabile Álvaro de Luna ed Elvira de Herrera y Ayala

Suo padre Enrique Enriquez (c. 1440 - 1504), era maggiordomo maggiore di suo nipote Ferdinando d'Aragona, ed esponente della più grande aristocrazia valenciana.

Maggiore di quattro figlie e prima cugina del Re, Maria era un'ottima scelta per le politiche matrimoniali dei Borgia. Rodrigo Borgia era alleato di vecchia data di Ferdinando, che gli aveva permesso di acquistare il ducato di Gandia dalla corona nel 1483. Il figlio maggiore del futuro Papa, Pedro Luis, divenne duca nel 1485 e fu promesso a Maria due anni più tardi. Sennonché morì nel 1488, prima del matrimonio, lasciando il ducato e la promessa sposa al fratello Juan. Juan lasciò Roma nel 1493 e la coppia si sposò a Barcellona in settembre. Le fonti dell'epoca non furono favorevoli a Juan, di cui si vociferava che passasse il tempo a bere e frequentare bordelli, con gran disappunto del Papa e del fratello Cesare. Un erede, però, chiamato anch'egli Juan, nacque nel Novembre 1494. L'anno dopo il duca fu richiamato in Italia. Maria restò a Gandia, di nuovo incinta, e nel 1497 diede alla luce Isabella.

Nessuna delle due lo rivide, in quanto questi venne ucciso nel Giugno dello stesso anno. Molte voci fecero risalire l'omicidio a suo fratello Cesare, e Maria non tardò a credervi: inoltre chiese al re che il Valentino venisse processato e si rifiutò di favorire i rapporti tra i propri figli e Papa Alessandro, che lamentò la vicinanza dei propri nipoti al re di Spagna più che a lui.

Maria dedicò il resto della sua vita all'educazione dei figli, alla gestione delle sue proprietà ed alle opere pie. Vendette il ducato di Sessa a Ferdinando nel 1506, recidendo così ogni legame tra i Borgia e Gandia.

Per suo figlio, Maria combinò un matrimonio vantaggioso: Juan sposò Joanna d'Aragona, figlia illegittima dell'arcivescovo di Saragozza (a sua volta figlio illegittimo di Ferdinando) nel 1509. L'anno dopo, Joanna diede alla luce Francesco, futuro Duca di Gandia e Santo. Nel 1511, Maria si ritirò nel Convento di Santa Chiara e divenne suora col nome di Sorella Gabriella, poi badessa nel 1530. Lì morì nel 1539.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]