Marco Gobetti
Marco Gobetti (Torino, 1967) è un attore, drammaturgo e regista italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Sintesi:
Marco Gobetti – Drammaturgo, attore e regista attivo dagli anni ’90, coniuga da sempre l’attività di prosa su strada a quella nei teatri, alternando il lavoro da attore scritturato (fra tutti, ha lavorato per il Teatro Stabile di Torino e il Teatro Stabile di Bolzano, in spettacoli di Leo Muscato) a progetti e allestimenti con la compagnia Lo stagno di Goethe, volti a contaminare il sistema teatrale. Fra i progetti: Teatro Stabile di Strada (marchio registrato dal 2006 al 2016), Teatro di riciclo®, QUADILA Festival, Lezioni recitate; fra le drammaturgie e gli spettacoli: Netamiau perché sei morta – ingiunzione a una bambina, La tragedia della libertà, Un carnevale per Sole e Baleno.
Dettaglio:
Marco Gobetti nasce a Torino nel 1967. Dopo studi classici si iscrive all'Università di Torino, dove frequenta i corsi di Lettere antiche a indirizzo orientale e le lezioni di Gian Renzo Morteo; abbandonati gli studi continua a impartire lezioni di greco e latino, mentre lavora come garzone muratore ed elettricista; entra quindi in fabbrica come operaio e carrellista, poi programmatore e impiegato. Nel frattempo, sin dal 1992, si dedica come dilettante al teatro, scrivendo e recitando. Nel 1997 recita ne "La confessione" per la regia di Walter Manfrè. Con artisti di diversa formazione artistica (legati al campo musicale, grafico, fotografico) fonda la compagnia "Il Barrito degli Angeli" che debutta nel 1998 con "La luna, bisogna crederci per forza" tratto da Cesare Pavese[1]. Sino al 2000 realizza il "progetto Stanza Teatrale" presso il C.S.A. Askatasuna di Torino. Due anni dopo recita in "Ballata per Woyzeck - Tramelogedia in venti quadri per un attore, un burattinaio e tre musici", scritto e diretto da Beppe Rizzo. Dal 1995 al 2005 pratica il teatro di strada sui lungomare toscani e partecipa in qualità di narratore a due edizioni del Ferrara Buskers Festival e del Buskers Festival di Pelago (1997 e 1998)[1]. Nel 2006, dopo "Io e Matteo" (2001) e "La Terra dei Miracoli" (2002), torna a collaborare con il regista Leo Muscato nello spettacolo "Romeo & Giulietta - Nati sotto contraria stella". Continua intanto la sua attività di drammaturgo mettendo in scena i monologhi teatrali "Amore assalì il bestiame", "In memoria di nonno Antonino", "Il pasto" e "Il sogno di Cichinìn". Seguono altri monologhi quali "Voglio un pappagallo - Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo" e In-ec-cesso: "Una bomba per cintura" e l'atto unico "Lo stagno". Nei primi anni 2000, lanciandone il manifesto, inventa il Teatro Stabile di Strada con cui propone su strada – in modo autonomo, organizzato e frazionatamente stanziale – gli stessi spettacoli presentati nei circuiti istituzionali: è il primo di una serie di progetti con i quali mirerà, negli anni successivi, a contaminare il sistema teatrale, in primis trasformando l’intero processo “produttivo” in meccanismo esso stesso spettacolare. Nel dicembre 2007 riceve da parte della Regione Piemonte "il Premio per la valorizzazione delle espressioni artistiche di strada", grazie alla sua attività con il Teatro Stabile di Strada[1].
Nel 2007 fonda la Compagnia Marco Gobetti, che nel 2022 muterà il suo nome in Lo stagno di Goethe - ets.
A partire dal 2010, insieme allo storico Leonardo Casalino, avvia un’azione tesa a sperimentare nuove modalità per il racconto orale della storia, realizzando progetti quali “Lezioni recitate” e “Raccontare la Repubblica” (comprensivo dell’omonimo laboratorio storico-teatrale di creazione pubblica per la cittadinanza e dello spettacolo “Carlo, Ettore, Maria e la Repubblica – Storia d’Italia dal 1945 a oggi”, tratto dal volume “Raccontare la Repubblica – Storia italiana dal 1945 a oggi: sette testi da interpretare a voce”); oltre a “Riprendo la storia”, grazie al quale nasceranno gli spettacoli “Gaddus alla Guerra Grande – monologo per un attore e un mimo” (tratto da “Diario di guerra e di prigionia” di C.E. Gadda) e “José Domingo Molas: non vivevo sulla luna”; il progetto “Lezioni recitate” si allarga via via a varie discipline: archeologia, antropologia, letteratura, musica…
Nel 2016 e nel 2017 è diretto da Leo Muscato in “Come vi piace” di W. Shakespeare e “Il nome della rosa” da U. Eco, produzioni del Teatro Stabile di Torino.
Nel 2019 debutta a Grenoble con “130 repliche de Il nome della rosa – Teatro di riciclo®️”.
Fra gli altri suoi testi e spettacoli: “Amore assalì il bestiame”, “Il pasto”, “Voglio un pappagallo – Matthew Smith: il p(r)ezzo della vita di un uomo”, “In-Ec-Cesso – Una bomba per cintura”, “La memoria non è mai cimitero – I meccanismi della Shoah nella storia dell’uomo”, “Cristo muore in fabbrica: è solo un altro incidente”, “L’anciové sota sal”, “Bestiame etimologico”, “1863-1992 | Di Giovanni in oltre – Storia d’Italia e di persone da Giovanni Corrao a Giovanni Falcone”, “La tragedia della libertà”, “Un carnevale per Sole e Baleno” (premio NdN 2014), “Gli epigoni”; “Lo stagno”, “Tempesta 1944-45 – Nino racconta la Resistenza di Mario Costa”, “Di come precipita il doppio di un migrante ovvero L’anciuvé suta prucess”, “José Domingo Molas: non vivevo sulla luna”, “Cesare Pavese: la luna, bisogna crederci per forza – Teatro di riciclo®️”.
Fra i progetti: “I Santi sulla strada”, “Dove sono nato non lo so – Una settimana di lettura accampata tra i filari in occasione del centesimo anniversario della nascita di Cesare Pavese”, “La vera storia di Hilario Halubras”, “Metamorfosi su strada – Lugano, 3 settembre 2011”, “Lezioni recitate”, “Il comico e la vita – Da un saggio del filosofo Carlo Sini nasce una creazione pubblica”, “Il pensiero politico: Cafiero e Kropotkin, letture integrali in vetrina”; “Teatro Stabile di Strada”, “Azionate Empatie Urbane”, “Nuove oralità”, “La Tragedia della Libertà – laboratorio di creazione pubblica”, “Dal Monferrato al mondo passando per l’Etiopia”, “Festa dell’umanità”, “Teatrosustrada.2015”, “Teatrosustrada.2016”, “Teatrosustrada.2017”, “Teatrosustrada.2018/19”, “Gian Renzo Morteo – Fare a pezzi il teatro | Teatrosustrada.2020”, “Teatrosustrada.2021 – prosa su strada per un teatro solidale”, “Teatro di riciclo®️”, “Ex libris juke box”, “Strad-rama”, “QUADILA Festival”.
Oltre che in teatro con Leo Muscato (“Terra dei miracoli”, “Io e Matteo”, “Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella”, “Come vi piace”, “Il nome della Rosa” e "L'ispettore generale"), ha lavorato, fra tutti, nel cinema con Giuliano Montaldo (I demoni di San Pietroburgo) e in radio con Sergio Ferrentino e Alberto Gozzi.
È del 2020 il suo manifesto «Quali attori e quali “teatri”? Storyplaying, per una contaminazione possibile. Con suggestioni da C. Bene, G. Moretti, G.R. Morteo».
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Raccontare la Repubblica - Storia italiana dal 1945 a oggi: sette testi da interpretare a voce, Torino, Edizioni SEB27, 2014
- La tragedia della libertà, Torino, Edizioni SEB27, 2014
- Un carnevale per Sole e Baleno, Torino, Edizioni SEB27, 2015
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Informazioni dal sito de Lo stagno di Goethe (già Compagnia Marco Gobetti), su lostagnodigoethe.com. URL consultato il 3 marzo 2014.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito de Lo stagno di Goethe, su lostagnodigoethe.com.
| Controllo di autorità | SBN CFIV276873 |
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