Lucio Postumio Megello (console 262 a.C.)

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Lucio Postumio Megello
Roman SPQR banner.svg Console della Repubblica romana
Nome originale Lucius Postumius Megellus
Morte 253 a.C.
Gens Postumia
Padre Lucio Postumio Megello
Consolato 262 a.C.

Lucio Postumio Megello[1] (latino:Lucius Postumius Megellus) (... – 253 a.C.) è stato un politico e generale romano durante la prima guerra punica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Lucio Postumio Megello, Lucio fu nominato pretore, anche se non è noto l'anno: in ogni caso le vicissitudini del padre non ostacolarono la carriera politica del figlio. Nel 262 a.C., terzo anno della prima guerra punica, fu eletto console con Quinto Mamilio Vitulo. Ad entrambi i consoli fu affidato il comando delle legioni in Sicilia: in quel momento i Cartaginesi, dopo la conquista romana di Messina e dopo la sconfitta di Siracusa ed il suo cambio di campo, si erano ritirati ed asserragliati ad Agrigento.

Dopo un assedio durato parecchi mesi, l'esercito comandato da entrambi i consoli riuscì a sconfiggere quello cartaginese comandato da Annone e a conquistare Agrigento, dopo che la città era stata abbandonata dalla guarnigione nemica[2]. Ai consoli, pur vittoriosi, probabilmente a causa della fuga dei generali cartaginesi, non furono concessi gli onori del trionfo al loro ritorno.

Lucio fu censore nel 253 a.C., ma morì in quello stesso anno.

Note[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Fasti consulares Successore Consul et lictores.png
Manio Otacilio Crasso
e
Manio Valerio Massimo Messalla
(262 a.C.)
con Quinto Mamilio Vitulo
Lucio Valerio Flacco
e
Tito Otacilio Crasso