Quinto Mamilio Vitulo
| Quinto Mamilio Vitulo | |
|---|---|
| Console della Repubblica romana | |
| Nome originale | Quintus Mamilius Vitulus |
| Gens | Mamilia |
| Consolato | 262 a.C. |
Quinto Mamilio Vitulo[1] (latino: Quintus Mamilius Vitulus) (fl. III secolo a.C.) è stato un politico e generale romano durante la prima guerra punica.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Fratello di Lucio, console nell'anno 265 a.C., Quinto fu anch'egli eletto a tale carica nell'anno 262 a.C., terzo anno di guerra della Prima guerra punica, ed ebbe come collega Lucio Postumio Megello. Entrambi i consoli furono inviati in Sicilia con quattro legioni per proseguire le operazioni contro i cartaginesi; marciarono verso Agrigento, la posero sotto assedio e la conquistarono dopo una vittoriosa battaglia.
Ai due consoli vittoriosi, però, non fu concesso il trionfo, probabilmente perché Annibale Giscone, il comandante cartaginese, riuscì a fuggire dalla città con gran parte delle truppe[2].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1, Boston: Little, Brown and Company, Vol.3 p. 1279, su ancientlibrary.com (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2011).
- ↑ Polibio, Storie, I, 17-20.