Manio Otacilio Crasso

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Manio Otacilio Crasso
Nome originaleManius Otacilius Crassus
GensOtacilia
Consolato263 a.C.
246 a.C.

Manio Otacilio Crasso [1] (in latino: Manius Otacilius Crassus; ... – ...) è stato un politico e militare romano del III secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Console repubblicano nel 263 a.C.[2], fu inviato in Sicilia assieme a Manio Valerio Massimo Messalla, con il quale comandò le legioni romane sull'isola.

Costoro dopo aver preso Adranon, assediarono Centuripae e conquistarono altre città siciliane[3], firmarono un trattato di pace con Gerone, tiranno di Siracusa, e i Cartaginesi cessarono l'assedio su Messana.

Fu console una seconda volta nel 246 a.C., assieme a Marco Fabio Licino[2]; continuò le operazioni militari contro i cartaginesi, anche se non sono riportati scontri di una qualche importanza.

Probabilmente era suo fratello Tito Otacilio Crasso, che fu eletto console nel 261 a.C..

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1, Boston: Little, Brown and Company, Vol.1 pag.882 n.1
  2. ^ a b F. X. de Feller, Dizionario storico; ossia, Storia compendiata degli uomini memorabili per ingegno, dottrina, virtù, errori, delitti, dal principio del mondo fino ai nostri giorni vol. 1, G. Tasso, 1830, pp. 491 e 608
  3. ^ F. Canali De Rossi, Le relazioni diplomatiche di Roma vol. 2, Herder, 2007, p. 4

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. De Sanctis - Storia dei Romani vol. 3 Parte II - Firenze, La Nuova Italia, 1969.
  • G. Giannelli - Roma nell' età delle guerre puniche - Bologna, Ceppelli, 1938.
  • E. Pais - Storia di Roma - Le guerre puniche - Torino, Unione tipografico-editrice torinese, 1935.