Louis Cappel

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Louis Cappel

Louis Cappel (St Elier, 15 ottobre 1585Saumur, 18 giugno 1658) è stato un presbitero e umanista francese di religione protestante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ugonotto e nipote di Jacques Cappel, studiò teologia all'Accademia di Sedan e all'Accademia di Saumur, e arabo all'Università di Oxford, dove si fermò per due anni. All'età di trentotto anni accettò la cattedra di lingua ebraica a Saumur, e dopo vent'anni divenne professore di teologia. Fra i suoi allievi vi furono Moïse Amyraut e Josué de la Place.

Come studioso di ebraico fece uno studio speciale della storia del testo ebraico, che lo portò alla conclusione che i Niqqud e gli accenti non sono una parte originale della lingua ebraica, ma vennero inseriti dagli ebrei Masoreti di Tiberiade, non prima del V secolo; concluse inoltre che i caratteri ebraici primitivi sono quelli ormai noti come Samaritano, mentre quelli quadri appartengono all'aramaico e vennero sostituiti al tempo della prigionia. Queste conclusioni, inserite in maniera anonima nel suo libro Arcanum punctuationis revelatum (Leiden, 1624), vennero fortemente contestate da Johannes Buxtorf, in quanto in conflitto con quelle di suo padre, Johannes Buxtorf senior; Elia Levita aveva già contestato l'antichità dei punti vocalici, verso la quale né san Gerolamo né il Talmud avevano mostrato alcuna acquiescenza. Il teologo del XVIII secolo John Gill nei suoi scritti, A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, Letters, Vowel-Points and Accents,[1] contestava l'idea che i punti vocalici fossero stati inventati dai Masoreti, e sostenne che le autorità ebraiche avevano rimosso i punti vocalici a causa del loro rifiuto di Gesù come Messia.[2] Gill mostrò che il nome Jehovah è documentato sin dal 200 a.C. e nel corso dei secoli dalle autorità ebraiche, dalla Chiesa primitiva e nel seguente millennio. [1] Egli sostenne pertanto che i Masoreti non inventarono i punti vocalici e gli accenti, ma che essi vennero consegnati a Mosè da Dio sul Sinai, citando le autorità del Caraismo[3], Mordechai ben Nisan Kukizov (1699) e i suoi collaboratori, i quali sostennero che "tutti i nostri saggi con una sola bocca affermarono e professarono che tutta la legge è stata sottolineata e accentata, come è pervenuta dalle mani di Mosè, l'uomo di Dio",[3][4][5] L'argomentazione dei Caraiti mostra che alcune copie sono sempre state dotate dei punti e alcune non puntate con le vocali, in particolare quelle copie presenti nelle sinagoghe di cui parlava Gill,[6] il quale sostiene che varie fonti antiche supportano la pronuncia di Jehovah, tra cui: [1][7]

Il punto di vista di Cappel è stato dimostrato attraverso la scoperta dei Rotoli del Mar Morto, nei quali l'ebraico non riporta i punti vocalici.

La seconda opera più importante di Cappel, Critica sacra, è successiva e controversa da un punto di vista teologico; dopo aver respinto l'antichità dei punti vocalici, ora riteneva, in base alle diverse letture del testo e alle differenze tra le antiche versioni e il testo masoretico, che il testo consonantico della Bibbia ebraica era suscettibile di cambiamenti, corruzioni e interferenze umane, che risultavano essere un attacco contro l'ispirazione verbale delle Scritture. Egli aveva completato il libro nel 1634, ma una forte opposizione gli impedì di stamparlo a Parigi fino al 1650, quando venne aiutato da Jean Morin, che era entusiasta del libro e d'accordo con le sue conclusioni.[14] Dopo la feroce opposizione alle idee di Cappel, non passò molto tempo prima che i suoi risultati venissero accettati dalla maggior parte degli studiosi.

Cappel fu anche autore di Annotationes et commentarii in Vetus Testamentum ed altre opere bibliche, oltre a diversi altri trattati sull'ebraico, e fra questi Diatribe de veris et antiquis Ebraeorum literis (1645). Il suo Commentarius de Capellorum gente, che parlava anche della famiglia Cappel, venne pubblicato postumo da suo nipote James Cappel (1639–1722), che, diciottenne, divenne professore di ebraico a Saumur, ma dopo la revoca dell'editto di Nantes fuggì in Inghilterra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gill, J., A Collection of Sermons and Tracts ...: To which are Prefixed, Memoirs of the Life, Writing, and Character of the Author, vol. 3, G. Keith, 1778, p. 429. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  2. ^ G.A. Riplinger, In Awe of Thy Word, chapter 11
  3. ^ a b (In Awe of Thy Word, G.A. Riplinger-Chapter 11, page 422-435),A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, Letters, Vowel-Points, and Accents, by John Gill, p. 540 Online
  4. ^ Awe 11, scribd.com. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  5. ^ Who is Yahweh? - Ridiculous KJV Bible Corrections, av1611.com. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  6. ^ A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, John Gill, pp. 548-560 [1]
  7. ^ Gill, John (1697–1771). "A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, Letters, Vowel-Points and Accents".
  8. ^ A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, John Gill, p. 501 [2]
  9. ^ A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, John Gill, pp. 512-516 [3]
  10. ^ A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, John Gill, p. 522 [4]
  11. ^ A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, John Gill, p. 531 [5]
  12. ^ A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, John Gill, p. 533 [6]
  13. ^ A Dissertation Concerning the Antiquity of the Hebrew Language, John Gill, p. 544 [7]
  14. ^ Michael C. Legaspi, Reviving the Dead Letter: Johann David Michaelis and the Quest for Hebrew Antiquity (Oxford University Press, 2010), ch. 1.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN35527787 · ISNI: (EN0000 0001 0887 4755 · LCCN: (ENn84087915 · GND: (DE12916609X · BAV: ADV12587103 · CERL: cnp00953008
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