Lino Zanussi

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Lino Zanussi (Pordenone, 15 febbraio 1920San Sebastián, 18 giugno 1968) è stato un imprenditore italiano.

L'Azienda[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del Gruppo Zanussi si possono collocare nel 1916 in un piccolo laboratorio artigianale di stufe e forni a legna a Pordenone, città del Friuli Venezia Giulia. L'economia dell'area era ancora pesantemente dipendente dall'agricoltura quando Antonio Zanussi, giovanissimo operaio riparatore di stufe e cucine a legna in una piccola ditta artigiana di Pordenone in mezzo ad una guerra mondiale fonda la sua azienda, l'"Officina Fumisteria Antonio Zanussi". In pochi anni il laboratorio di trenta m² con 3 dipendenti, seguendo la logica dell'accumulazione del capitale e dello sviluppo di una rete commerciale organizzata, riesce ad ampliare la propria struttura e produzione.

Nel 1920 l'Officina Fumisteria Antonio Zanussi ha 10 operai e in quell'anno lancia un prodotto in un primo momento creato per l'esportazione: è l'AZP (Antonio Zanussi Pordenone), il primo forno a legna con piastra in ghisa realizzato in ferro stampato destinato al successo a livello internazionale. Nel 1936 l'azienda si sviluppa su di una superficie di 3000 metri quadrati con l'impiego di 100 persone. Nel 1946 l'azienda del padre Antonio viene ereditata da Lino e dal fratello Guido che, in cambio di una quota maggiore di proprietà, gli cede la gestione. Immerso fin dalla giovinezza nelle problematiche dell'azienda, Lino, mosso da un senso acuto del lavoro ereditato dal padre, sviluppa e fa crescere l'azienda in pochi anni fino a farne in due decenni la maggiore industria europea nel mercato degli elettrodomestici per la casa (produzione di cucine a gas ed elettriche, fornelli a gas, lavabiancheria, lavastoviglie e frigoriferi, venduti con i marchi Rex, Zanussi e Naonis) e nell'elettronica (produzione di televisori con il marchio Seleco)[senza fonte].

Nel 1951, con una forza lavoro di più di 300 operai, la compagnia si differenzia nella produzione di forni a gas, elettrici e a doppia alimentazione.

Nel 1954 Industrie Antonio Zanussi produce il primo frigorifero della linea di produzione della compagnia, una nuova industria viene aperta a Porcia.

Nel 1957 Industrie Antonio Zanussi lancia il suo frigorifero dallo stile tondeggiante che detterà legge nei frigoriferi italiani degli anni a venire. Il 1958 vede la produzione delle prime lavabiancheria Rex.

Nel 1959 vengono presentati sei modelli di banchi congelatori, una lavastoviglie automatica con una capacità di 400 piatti l'ora ed una cucina in grado di funzionare con qualunque tipo di gas.Accanto agli elettrodomestici per la casa, nel 1960 nasce la divisione "Zanussi Elettronica" che creerà il marchio Sèleco. Nel 1962 la cucina a gas Modello 700 vince il Compasso d'Oro; sempre nel 1962 l'Italia supera la Germania nella produzione di elettrodomestici e Industrie Antonio Zanussi esporta i suoi prodotti in 70 paesi; nella primavera del 1963, Lino Zanussi riceve dall'Università di Padova la laurea honoris causa in ingegneria industriale. Nel 1964 nasce la produzione di lavapiatti. Nel 1966 Lino Zanussi rileva con l'Associazione degli Industriali della Provincia di Udine il Messaggero Veneto, che sarà il primo quotidiano italiano ad installare la rotativa a colori.

Industrie Antonio Zanussi mantiene per oltre un decennio il primato nel mercato italiano con una quota di mercato del 25% e arriva in poco tempo a conquistare il primato europeo degli elettrodomestici[1].

Industrie Antonio Zanussi, sita nei due grandi stabilimenti di Porcia e di Vallenoncello diventa il Gruppo Zanussi. Lino Zanussi avvia importanti trattative di acquisizione: con F. Zoppas Spa, suo principale concorrente fino a quel momento; l'acquisizione si perfezionerà però solo dopo la sua morte (1968) ed Electrolux che ventiquattro anni dopo al contrario acquisirà il Gruppo Zanussi.

Alla morte di Lino Zanussi, nei 13 stabilimenti del Gruppo lavoravano 13.000 persone. Nel 1968 fu insignito dell'onorificenza di Cavaliere del Lavoro.

Il Sociale[modifica | modifica wikitesto]

Lino Zanussi, sensibile alla crescita e allo sviluppo dei suoi collaboratori, partecipa alla fondazione della Fondazione CUOA (Centro Universitario di Organizzazione Aziendale di Padova). Qui conosce Enrico Chiari, Giannino Marzotto, Mario Valeri Manera, Pietro Barilla e tanti altri. Ha anche fondato un Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato, che oggi porta il suo nome, l'Istituto Ipsia Zanussi.

In occasione di particolari momenti celebrativi, Lino Zanussi ospita a Pordenone il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat (1966), il Presidente del Senato Cesare Merzagora (1967). Il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, accompagnato il 21 ottobre 1966 dall'allora ministro dell'Industria Giulio Andreotti, visita gli stabilimenti di Porcia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del Lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del Lavoro
— 31 maggio 1968[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piero Martinuzzi, Nico Nanni, Lino Zanussi, Edizioni Studio Tesi, Civiltà della Memoria, Pordenone, 1993
  2. ^ cavalieridellavoro.it, http://www.cavalieridellavoro.it/cavaliere/?numero_di_brevetto=1675. URL consultato il 6 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Martinuzzi, Nico Nanni, Lino Zanussi, Pordenone, Edizioni Studio Tesi, Civiltà della Memoria, 1993
  • Ricordando Lino Zanussi, Pubblicazione del Centro Iniziative Culturali di Pordenone (CICP), in occasione dei 40 anni dalla scomparsa dell'Industriale
  • "Casastudentepordenone - Fotografie 1965-2000", Pubblicazione del Centro Iniziative Culturali (CICP) di Pordenone in occasione di 35 anni di attività del Centro Culturale Casa dello Studente A. Zanussi Pordenone
  • Lessico Universale Italiano dell'Enciclopedia Treccani, voce "Zanussi"
  • Luciano Padovese, "Nulla da buttare", Pordenone, Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 2007
  • Martina Milia, "Gina Pavan: vi racconto il mio Lino", Messaggero Veneto, 2008
  • Giancarlo Pauletto, Sagittaria: venti anni di arte contemporanea, con un'introduzione di Luciano Padovese, Pordenone, Centro Iniziative Culturali, Collana Edizioni d'arte, 1986, pp. 132

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • DVD Lino Zanussi. Il secolo americano a Pordenone (tratto dal libro di Piero Martinuzzi, Nico Nanni, Lino Zanussi, Edizioni Studio Tesi, Civiltà della Memoria, Pordenone, 1993), soggetto e regia di Eugenio Gazzola, musiche di Duke Ellington eseguite da Abbey Town Jazz Orchestra, con la collaborazione di Pietro Martinuzzi, Gianbattista Bozzola, Chiara Mio, Maria Pia Scuccato, Giuseppe Pezzot, produzione ProPordenoneonlus 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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