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Lepidopus caudatus

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Pesce sciabola
Stato di conservazione
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineScombriformes
FamigliaTrichiuridae
GenereLepidopus
SpecieL caudatus
Nomenclatura binomiale
Lepidopus caudatus
Euphrasén, 1788
Sinonimi

Lepidopus argenteus
Bonnaterre, 1788
Lepidopus gouanianus
Lacepède, 1800
Lepidopus lex Phillipps, 1932
Lepidopus peronii Risso, 1810
Lepidopus xantusi
Goode & Bean, 1896
Scarcina argyrea
Rafinesque, 1810
Trichiurus caudatus
Euphrasén, 1788
Trichiurus ensiformis
Vandelli, 1797
Trichiurus gladius Holten, 1802
Vandellius lusitanicus Shaw, 1803
Ziphotheca tetradens Montagu, 1811
[2][3]

Nomi comuni
  • Sicilia, Calabria - spatula
  • Lazio - pesce d'argento
  • Campania - pesce bannera
  • Sardegna - pisci lama

Lepidopus caudatus, conosciuto comunemente come pesce sciabola[4][5], spatola o pesce bandiera, è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia Trichiuridae.

Distribuzione e habitat

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Il pesce sciabola è diffuso nel Mar Mediterraneo (prevalentemente la zona occidentale), nella costa atlantica orientale (dall'Islanda al Sudafrica) e nell'indo-pacifico, pressoché ovunque. Vive nelle acque costiere fino alla discesa della piattaforma continentale negli abissi, da -40 a -620 m di profondità, soprattutto su fondali fangosi.

Pericolosità per l'uomo

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Il pesce sciabola è quasi sempre infestato dal parassita Anisakis[6],[6] per cui è importantissimo cuocerne le carni molto bene, prima di consumarlo, per evitare eventuali passaggi del parassita vivo nel corpo umano e il possibile sviluppo di anisakidosi umana.

Testa di pesce sciabola

Questo pesce presenta un corpo allungato e compresso ai fianchi, tipicamente nastriforme. Il muso è allungato, con due mascelle provviste di denti aguzzi e robusti. La pelle è sprovvista di scaglie, per cui si rovina molto facilmente dando l'impressione che il pesce sia in cattivo stato di conservazione. La pinna dorsale inizia subito dopo la testa e termina a pochi centimetri dalla pinna caudale: nella parte iniziale è sostenuta da raggi simili ad aculei, per poi passare presto a raggi molli e sottili. Le pinne pettorali sono trapezoidali, la coda piccola e bilobata. La ventrale è formata da pochi raggi vicini alla coda. Le pinne ventrali sono ridotte a moncherini.
La livrea è argentea, più scura su capo e dorso. Le pinne sono tendenti al giallo trasparente.
Può raggiungere e superare i 200 centimetri di lunghezza, per un peso massimo di 8 kg.

Esemplari di "Pesce sciabola" in vendita al mercato del pesce di Ortigia (Siracusa)

Il periodo riproduttivo avviene in differenti periodi dell'anno a seconda della zona in cui vive: la deposizione avviene comunque nella stagione più calda dell'anno.

Alimentazione

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È un carnivoro molto attivo che si nutre di calamari, crostacei e pesci.

Il pesce sciabola è cacciato prevalentemente da otarie, squali, razze, merluzzi e altri pesci.

Pescato comunemente nel Mediterraneo, si pesca con reti a strascico e palangari durante tutto l'anno, ma soprattutto d'estate, quando si avvicina a riva. Le carni sono eccellenti, versatili e con poche lische. Considerato un tempo pesce povero, oggi è protagonista di cucine stellate e piatti gourmet.

  1. (EN) Iwamoto, T., Lepidopus caudatus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. Lepidopus caudatus, su fishbase.de. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  3. Lepidopus caudatus, su marinespecies.org. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  4. Pesce sciabola è la denominazione obbligatoria in Italia ai sensi del DM 31 gennaio 2008
  5. Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  6. 1 2 Anisakis, il parassita del pesce azzurro: sintomi, dove si trova, come evitarlo, su Nasce un Genitore, 15 luglio 2019. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del *Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X
  • Lythgoe J. e G Il libro completo dei pesci dei mari europei, Mursia, 1971
  • Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975
  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia, 1991 ISBN 88-425-1003-3

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