Le vergini di Dunwich

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Le vergini di Dunwich
Titolo originaleThe Dunwich Horror
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1970
Durata90 min
Rapporto1.85 : 1
Genereorrore
RegiaDaniel Haller
SoggettoH.P. Lovecraft
SceneggiaturaCurtis Lee Hanson, Henry Rosenbaum e Ronald Silkosky
ProduttoreSamuel Z. Arkoff, James H. Nicholson e Jack Bohrer (non accreditato)
Produttore esecutivoRoger Corman
Casa di produzioneAmerican International Pictures
Distribuzione in italianoOrange
FotografiaRichard C. Glouner
MontaggioChristopher Holmes
Effetti specialiRoger George
MusicheLes Baxter
TruccoJack Obringer e Faith Schmehr
Interpreti e personaggi

Le vergini di Dunwich è un film del 1970 diretto da Daniel Haller e tratto dal racconto L'orrore di Dunwich di H.P. Lovecraft.

Si tratta del terzo ed ultimo film realizzato dall'American International Pictures ad essere tratto da un'opera di Lovecraft.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Wilbur Whateley, ultimo membro di una famiglia nobile dedita alla stregoneria, vorrebbe mettere le mani sul Necronomicon, potente libro di magia la cui unica copia esistente è situata presso l'Università di Miskatonic per essere studiata dal professor Armitage. Whateley, utilizzando i suoi poteri ipnotici, seduce e attira Nancy, allieva del professore, nella sua villa dove intende sacrificarla per risvegliare antiche e malefiche divinità.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'American International Pictures aveva annunciato l'inizio delle riprese di un film tratto dal racconto L'orrore di Dunwich nel 1963.[1]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Per la sua interpretazione Sandra Dee venne pagata 65.000 dollari più il 5% dei profitti del film.[2]
  • Fu l'ultimo film interpretato da Ed Begley, che morì tre mesi dopo l'uscita del film nei cinema.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gary A Smith, American International Pictures: The Golden Years, Bear Manor 2013 p 208
  2. ^ Mark McGee, Faster and Furiouser: The Revised and Fattened Fable of American International Pictures, McFarland, 1996 p268

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]