La scuola del profitto

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La scuola di profitto
Titolo originaleL'école du profit
AutoreFrancis Oppenheim
1ª ed. originale1970
GenereSaggio
SottogenereDivulgazione economica
Lingua originalefrancese

La scuola di profitto è un libro scritto da Francis Oppenheim, dirigente d'azienda e specialista di organizzazione aziendale.

L'autore sostiene che nel mondo moderno l'impresa tradizionale deve aggiornarsi, e con essa anche l'imprenditore, troppo spesso non a conoscenza dei segreti dell'azienda e che in caso di difficoltà tende ad addossare le colpe ai sindacati, al governo, all'aggressività dei concorrenti, al Mercato comune.

Invece l'autore ritiene che un'azienda che va male è un indizio che l'azienda è diretta male e quindi fornisce consigli agli imprenditori, anche perché si tratta di cose dopo tutto prevedibili, di rischi come gli incendi o i furti, contro i quali ci si assicura preventivamente.

L'autore invita gli imprenditori ad assumere una visione globale dell'azienda, che contempli nello stesso momento e allo stesso modo la produzione, la vendita, il personale, l'amministrazione, considerando il tutto come diverse facce di un unico problema.

E per aiutare il lettore ha diviso il libro in trentasei lezioni e una conclusione, ognuna delle quali approfondisce un argomento utile per conoscere l'azienda.

Il saggio non si può definire come un libro sul management o come una raccolta di test. L'autore vuole presentare un'innovativa immagine dell'impresa e dei suoi organi fondamentali, un'idea precisa e nuova dell'impresa, descritta come uno strumento di e in trasformazione, contrapposta alle istituzioni, ai ministeri, all'esercito, alla chiesa, che hanno invece la tendenza di mantenere lo status quo.

L’impresa non è un fenomeno statico, non è un valore stabile. L’impresa è sempre un continuo flusso, un insieme di flussi. La scuola del profitto e di impresa consiste quindi nell’insegnare a governare questi flussi.[1]

Uno dei concetti chiave del saggio è che gli imprenditori hanno clienti potenziali che devono convertire in clienti reali; possiedono delle materie prime che devono tramutare in prodotti; fruiscono di una solvibilità, di una affidabilità, perché le banche o i capitalisti, hanno dato loro una fiducia che deve essere trasformata in disponibilità; hanno del personale generico e inesperto che deve essere trasformato in personale qualificato.[1]

Il libro, non privo di umorismo, è scritto per gli imprenditori, ma anche per gli impiegati e per i sindacalisti.

Il volume è completato da numerosi disegni e da tavole esplicative.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Francis Oppenheim, La scuola di profitto, Garzanti, 1970, pp.150 , cap. 36.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Marco Vitale, LEZIONI DI IMPRESA, DA TEMPI E LUOGHI DIVERSI: dalle lezioni di F. Oppenheim (PDF), su vnz.it. URL consultato il 28 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]