L2 Puppis

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L2 Puppis
Puppis constellation map.svg
Mappa della costellazione della Poppa
Classificazione gigante rossa
Classe spettrale M5IIIe
Distanza dal Sole 209 anni luce
Costellazione Poppa
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta 07h 13m 32,3187s
Declinazione -44° 38′ 23,060″
Lat. galattica 255,7648°
Long. galattica -15,0358°
Dati fisici
Raggio medio 128[1] R
Massa
1,34 M
Acceleraz. di gravità in superficie 2,07 logg
Temperatura
superficiale
3342 K[1] (media)
Luminosità
1845[1] L
Età stimata 10 miliardi di anni[2]
Dati osservativi
Magnitudine app. 5,1
Magnitudine ass. 1,18
Parallasse 16,46 ± 1,27 mas
Moto proprio AR: 107,12 ± 1,22 mas/anno
Dec: 325,32 ± 1,08 mas/anno
Velocità radiale 53,0 ± 0,9 km/s
Nomenclature alternative
DIRBE D07133229M4438233, SAO 218549, IRAS 07120-4433, CCDM J07135-4439A, GCRV 4782, JP11 1513, CD -44 3227, LTT 2769, HD 56096, 2MASS J07133229-4438233, [DS98] 91, CPC 0 4310, HIC 34922, NLTT 17585, AAVSO 0710-44, CPD -44 1352, HIP 34922, HR 2748, PPM 311594

Coordinate: Carta celeste 07h 13m 32.3187s, -44° 38′ 23.06″

L2 Puppis è una stella gigante rossa di magnitudine 5,1 situata nella costellazione della Poppa, distante 209 anni luce dal sistema solare.[1]

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste australe. La sua posizione moderatamente australe fa sì che questa stella sia osservabile specialmente dall'emisfero sud, in cui si mostra alta nel cielo nella fascia temperata; dall'emisfero boreale la sua osservazione risulta invece più penalizzata, specialmente al di fuori della sua fascia tropicale. La sua magnitudine pari a 5,1 fa sì che possa essere scorta solo con un cielo sufficientemente libero dagli effetti dell'inquinamento luminoso.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra dicembre e maggio; nell'emisfero sud è visibile anche all'inizio dell'inverno, grazie alla declinazione australe della stella, mentre nell'emisfero nord può essere osservata limitatamente durante i mesi della tarda estate boreale.

A dicembre 2016 è stata studiata attentamente con il radiotelescopio ALMA. Tale studio ha evidenziato, oltre alla probabile presenza di un pianeta orbitante, l'analogia con il sistema Solare tra 5 miliardi di anni quando il Sole raggiungerà le dimensioni di una gigante rossa fagocitando i pianeti interni.[3]

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

La stella è una gigante rossa ed è una stella variabile: venne identificata come tale da Benjamin Apthorp Gould nel 1872, che la chiamò 73 G. Puppis e la inserì come una stella di magnitudine 5,10 nella sua opera Uranometria Argentina, pubblicata nel 1879. Varia di circa 2 magnitudini in un periodo di 140 giorni, oscillando dalla magnitudine 6 alla 8, anche se in passato è arrivata a splendere di magnitudine 2,6. La variabilità può essere causata da una combinazione di pulsazioni radiali nell'atmosfera della stella e dalla polvere circumstellare che ne attenuano la luce.[4][5]

L2 Puppis fa probabilmente parte del ramo asintotico delle giganti, e dopo aver trascorso gran parte della sua esistenza nella sequenza principale si trova nell'era attuale nel suo ultimo stadio evolutivo, prima di trasformarsi in una nana bianca. A causa dei forti venti stellari sta perdendo massa alla velocità di 5 × 10-7 M all'anno, il che ha creato attorno ad essa un disco di polvere e pennacchi bipolari di gas, che potrebbero significare l'inizio della formazione di una nebulosa planetaria a forma di "farfalla".[2]

Attorno alla stella è stata suggerita la presenza di un candidato esopianeta, un gigante gassoso o forse una nana bruna con massa incerta, da (12 ± 16) MJ, che ruota attorno alla stella in 4,69 anni, alla distanza di 2,43 UA.[2]

La massa di L2 Puppis è stata calcolata in 0,66 M; ha perso un terzo della sua massa rispetto a quando si formò, circa 10 miliardi di anni fa, quando era paragonabile a una stella come il Sole.[6] Le stelle di massa solare hanno un durata di vita media di 10 miliardi di anni, e quindi L2 Puppis potrebbe essere un'analogo solare più vecchia, alla fine della sua esistenza di "stella normale".

Ha una compagna visuale di dodicesima magnitudine a circa un minuto d'arco.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d I. McDonald et al., Parameters and IR excesses of Gaia DR1 stars, 2017.
  2. ^ a b c P. Kervella et al., ALMA observations of the nearby AGB star L2 Puppis - I. Mass of the central star and detection of a candidate planet, in Astronomy & Astrophysics, vol. 596, 2016, p. A92, Bibcode:2016A&A...596A..92K, DOI:10.1051/0004-6361/201629877, arXiv:1611.06231.
  3. ^ Dying Star Offers Glimpse of Earth's Doomsday in 5B Years, in Live Science. URL consultato il 10 dicembre 2016.
  4. ^ T. R. Bedding et al., The light curve of the semiregular variable L2 Puppis – II. Evidence for solar-like excitation of the oscillations, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 361, nº 4, 2005, p. 1375, Bibcode:2005MNRAS.361.1375B, DOI:10.1111/j.1365-2966.2005.09281.x, arXiv:astro-ph/0507471.
  5. ^ F. Lykou et al., Dissecting the AGB star L2 Puppis: A torus in the making, in Astronomy & Astrophysics, vol. 576, 2015, p. A46, Bibcode:2015A&A...576A..46L, DOI:10.1051/0004-6361/201322828, arXiv:1503.05031.
  6. ^ Zhuo Chen et al., Three-dimensional hydrodynamic simulations of L2 Puppis, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 460, nº 4, 2016, p. 4182, Bibcode:2016MNRAS.460.4182C, DOI:10.1093/mnras/stw1305, arXiv:1602.06142.
  7. ^ Brian D. Mason et al., The 2001 US Naval Observatory Double Star CD-ROM. I. The Washington Double Star Catalog, in The Astronomical Journal, vol. 122, nº 6, 2001, p. 3466, Bibcode:2001AJ....122.3466M, DOI:10.1086/323920.

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