Kyoko Hayashi

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Kyoko Hayashi ( 林 京子?, Hayashi Kyōko; Nagasaki, 28 agosto 1930Nagasaki, 19 febbraio 2017) è stata una scrittrice giapponese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kyoko Hayashi nasce a Nagasaki il 28 agosto 1930[1].

Dopo aver trascorso la sua giovinezza a Shangai, è costretta a tornarne nella cità natale a causa del rimpatrio forzato dovuto alla guerra[2].

Il 9 agosto 1945 lavora alla Mitsubishi Armament Factory di Nagasaki come studentessa lavoratrice mentre viene sganciata la bomba atomica e, seppur gravemente ferita, sopravvive[3] divenendo una hibakusha[4].

Nei suoi romanzi e racconti tema centrale è il ricordo dei bombardamenti atomici[5] e le sue conseguenze fisiche e psicologiche sui superstiti come in Nagasaki, unica opera finora tradotta in italiano contenente 4 racconti[6].

Vincitrice di numerosi riconoscimenti letterari tra i quali il Premio Akutagawa[7], muore a 86 anni il 19 febbraio 2017 a Nagasaki[8].

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Matsuri no ba (1975)
  • Shanhai (1983)
  • Sangai no ie (1984)
  • Michi (1985)
  • Tanima (1988)
  • Rinbu (1989)
  • Yasuraka ni ima wa nemuritamae (1990)
  • Seishun (1994)
  • Nagai jikan o kaketa ningen no keiken (2000)
  • Bājinia no aoi sora (2005)
  • Missheru no kuchibeni (2005)
  • Shizen o kou. Shunkan no kioku (2005)

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Gunzo Prize for New Writers:: 1975 vincitrice con Matsuri no ba
  • Premio Akutagawa: 1975 vincitrice con Matsuri no ba
  • Premio Kawabata: 1984 vincitrice con Sangai no ie
  • Premio Tanizaki: 1990 vincitrice con Yasurakani ima wa nemuri tamae
  • Premio Noma: 2000 vincitrice con Nagai jikan o kaketa ningen no keiken
  • Premio Asahi: 2005 per l'opera omnia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Pagina dedicata alla scrittrice, su encyclopedia.com. URL consultato il 24 novembre 2019.
  2. ^ Kyoko Hayashi, Com’è sopravvivere all’Apocalisse?, su ilfoglio.it, 6 agosto 2015. URL consultato il 24 novembre 2019.
  3. ^ (EN) Cenni biografici, su jlpp.go.jp. URL consultato il 24 novembre 2019.
  4. ^ Alessandra Magliaro, Kyoko Hayashi, io e la bomba atomica, su ansa.it. URL consultato il 24 novembre 2019.
  5. ^ Anna Lombardi, L’impatto che la bomba atomica ha avuto sulla mia vita e sul mio Paese, su illibraio.it, 26 settembre 2015. URL consultato il 24 novembre 2019.
  6. ^ Kyoko Hayashi, Kyoko Hayashi: "Io, sopravvissuta a Nagasaki. Ma il terrore non ti lascia mai", su repubblica.it, 5 agosto 2015. URL consultato il 24 novembre 2019.
  7. ^ Addio a Kyoko Hayashi la scrittrice di Nagasaki, su ilmattino.it, 3 marzo 2017. URL consultato il 24 novembre 2019.
  8. ^ (EN) Obituary, su the-japan-news.com, 2 marzo 2017. URL consultato il 24 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2017).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN85396133 · ISNI (EN0000 0000 8161 0417 · LCCN (ENn83219063 · GND (DE1014511283 · BNF (FRcb14473157t (data) · NDL (ENJA00009564 · WorldCat Identities (ENlccn-n83219063