Kinowa

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Kinowa
Lingua orig. Italiano
Autore Andrea Lavezzolo (testi)
EsseGesse, poi Pietro Gamba (disegni)
Editore Edizioni Mediolanum
Editoriale Dardo
1ª app. 19501961
1ª app. in settimanale Kinowa

Kinowa è un personaggio dei fumetti protagonista di una serie western creata nel 1950 da Andrea Lavezzolo con lo pseudonimo di A. Lawson e disegnato prima dalla EsseGesse e dopo da Pietro Gamba che cura la serie sino al 1953[1]. Il personaggio ha avuto notorietà e distribuzione in diversi paesi d'Europa, fra cui Francia, Grecia, Turchia (dove sono stati realizzati sul suo soggetto anche fotoromanzi e film) e Svezia.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Sam Boyle e la sua famiglia vengono attaccati dagli Indiani mentre attraversava il far west con una carovana. Lui riesce a salvarsi nonostante gli indiani gli tolgano lo scalpo ma la moglie muore e il figlio viene rapito. Per vendicarsi costruisce una maschera con le sembianze del diavolo e perseguita coloro che gli tolsero il cuoio capelluto[2][1]. Insieme a lui si muovono Silver Gek, il figlio cresciuto dai pellerossa e poi ritrovato, e lo scout e trapper Long Rifle.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Di questo personaggio sono stati pubblicati dal maggio 1950 e la primavera del 1961 centotrentasei albi di formato quadro oltre a trentasei albi a striscia suddivisi in otto serie, di cui sette distribuite tra il 1950 e il 1953, a cadenza settimanale (formato cm 17x16,3, 16 pagine in bianco e nero), e l'ottava tra il 1960 e il 1961 (sempre a cadenza settimanale ma in formato a striscia cm 17x8, 36 pagine in bianco)[3]. Una ristampa anastatica amatoriale è stata prodotta negli anni settanta[4][5].

La serie è stata ristampata varie volte in vari formati dal 1952[6][7][8][9]. Nella seconda ristampa della collana agli episodi originali si aggiunge la Serie VII fino a quel momento inedita e composta di 36 albi realizzata da Andrea Lavezzolo con i disegni di Franco Oneta e Pietro Gamba[7].

Oltre a ristampe fino al 1990, sono stati poi pubblicati nel 2000 quattro albi inediti per un'avventura completa di Kinowa dalla Editoriale Mercury con il titolo Il ritorno di Kinowa scritta da Ermes Senzò e disegnata da Yldirim Örer. L'anno seguente è stata infine pubblicata un'ulteriore storia da Il Fumetto Club intitolata Nokiwa, il fratello dello scotennatore con disegni di Corrado Civello[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Kinowa, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  2. ^ a b Fonte: Comicsando.wordpress.com
  3. ^ Kinowa, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  4. ^ Vedi: Lfb.it - tutte le pubblicazioni di Kinowa
  5. ^ FFF - KINOWA, su www.lfb.it. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  6. ^ Kinowa prima ristampa - Fantasie ed Immagini, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  7. ^ a b Albi Stella D'Oro - seconda R, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  8. ^ Albi di Kinowa - terza R, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  9. ^ Kinowa 5R, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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