Kemari

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Una partita a Kemari presso il Tanzan-jinja
Una partita a Kemari presso il Tanzan-jinja

Il Kemari (蹴鞠?) è un gioco con il pallone, molto popolare in Giappone durante il periodo Heian.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le prime notizie riguardanti il Kemari risalgono al 664, durante il periodo Asuka[1] ma le sue regole vennero standardizzate nel XIII secolo[1] e questo ne fa il primo sport giapponese ad essere sviluppato.[1] Il gioco venne influenzato dallo sport cinese del Cuju.[2] Il Kemari è ancora praticato nei santuari shintoisti durante le festività.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il Kemari è uno sport molto fisico, che coinvolge tutto il corpo[1], non competitivo[3] i cui giocatori cooperano tra loro. L'obbiettivo del Kemari è mantenere un pallone in aria, senza che tocchi il suolo,[2] e per fare ciò i giocatori possono usare la loro testa, piedi, ginocchia, schiena e gomiti ma non le mani.

La palla, chiamata Mari, è fatta di pelle di cervo, con il pelo rivolto all'interno. Per rendere sferica la pelle, essa viene riempita di chicchi di orzo che vengono tolti quando una volta ottenuta la forma desiderata ed è ricucita con pelle di cavallo.

Colui che calcia il pallone si chiama mariashi. Un buon mariashi rende facile per il ricevitore controllare il mari, e la serve con un tocco morbido per rendere più facile mantenere la sfera in aria.

Questo sport è giocato su un terreno pianeggiante, di circa 6-7 metri quadrati.[1] Le uniformi dei giocatori ricordano i vestiti tradizionali dell'era Asuka, noti come kariginu ed includono un cappello di piume di corvo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Allen Guttmann, Lee Austin Thompson, Japanese sports: a history, University of Hawaii Press, 2001, p. 307. ISBN 0-8248-2464-4, 9780824824648. URL consultato l'8 luglio 2010.
  2. ^ a b c Richard Witzig, The Global Art of Soccer, CusiBoy Publishing, 2006, p. 5. ISBN 0-9776688-0-0, 9780977668809. URL consultato l'8 luglio 2010.
  3. ^ History of Football, FIFA. URL consultato il 29 aprile 2013.