Juan de Herrera

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Jacopo Nizzola, medaglia di Juan de Herrea, 1578
Cattedrale di Valladolid

Juan de Herrera (Roiz, 1530Madrid, 12 marzo 1597) è stato un architetto e matematico spagnolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1547 ed il 1559 viaggiò oltre i confini spagnoli: in Belgio, assieme a Filippo II di Spagna ed al seguito di Carlo V, ma soggiornò soprattutto in Italia. Quindi completò i suoi studi presso l'Università di Valladolid. Nel 1563 lavorò con Juan Bautista de Toledo nel cantiere del Monastero dell'Escorial, subentrando al primo architetto pochi anni dopo e completando l'opera nel 1594 con la realizzazione dell'ospedale e della cappella.

Tuttavia, il suo stile solenne, influenzato dal Rinascimento, dal Manierismo italiano, oltre che da aderenze vitruviane e classiciste,[1] raggiunse la massima espressione nel Palazzo reale di Aranjuez (1569), nell'Archivo General de Indias di Siviglia (1584) e nei progetti per la grandiosa Cattedrale di Valladolid (1585), completata solo in parte, ma destinata ad avere grande influenza sulle cattedrali di Salamanca, Città del Messico, Puebla e Lima. Collaborò inoltre con l'architetto italiano Filippo Terzi alla costruzione del Monastero di São Vicente de Fora a Lisbona.

Inoltre, la severità del suo linguaggio condizionò per circa un secolo l'architettura spagnola, tanto che divenne lo stile ufficiale di Filippo II di Spagna (la cosiddetta architettura herreriana).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Muse, vol. 5, Novara, De Agostini, 1965, p. 508.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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