Joseph Heintz il Vecchio

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Hans von Aachen, Ritratto di Joseph Heintz, 1585

Joseph Heintz il Vecchio (Basilea, 1564Praga, 1609) è stato un pittore svizzero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Compì l'apprendistato a bottega da Hans Bock il Vecchio, dove prese l'ispirazione dalle opere di Hans Holbein il Giovane, e dal 1584 soggiornò in Italia, prima qualche anno solo a Roma, poi a Firenze e Venezia. Nel 1591 venne chiamato a Praga a corte di Rodolfo II, del quale divenne ritrattista ufficiale. Nel 1592-1596 fu di nuovo in Italia sotto la direzione dell'imperatore e dal 1508, fino alla morte, fu attivo tra Augusta e Praga.

Come i colleghi e amici Hans von Aachen e Bartholomeus Spranger, fu oltre che ritrattista un vivace pittore di soggetti mitologici e allegorie, influenzato dal manierismo italiano, anche se non alieno alle raffinatezze del Correggio e del Parmigianino:[1] in tale ottica fa parte dei principali esponenti del manierismo internazionale delle corti all'inizio del XVII secolo. Creò anche soggetti religiosi, intensi e con elementi anticipatori del Barocco. Il suo stile più tipico mostra una certa tensione superficiale data dalla linea di contorno e forti contrasti di colori ottenuti tramite il ricorso a toni complementari.

Alcune opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Muse, vol. 5, Novara, De Agostini, 1965, p. 494.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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