Jesse Livermore

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Jesse Lauriston Livermore (Shrewsbury, 26 luglio 1877New York, 28 novembre 1940) è stato un economista statunitense, uno dei più grandi e famosi speculatori del XX secolo, noto per aver creato e distrutto immense fortune e per aver effettuato vendite allo scoperto durante i crash del mercato azionario del 1907 e 1929.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Shrewsbury, Massachusetts, Jesse Lauriston Livermore iniziò la sua carriera di trader all'età di quattordici anni. Egli scappò di casa con la benedizione di sua madre per sfuggire a una vita da coltivatore che il padre aveva in mente per lui. Iniziò a lavorare per la società di brokeraggio Paine Webber di Boston, ricopiando i prezzi dal nastro della telescrivente al tabellone delle quotazioni.

Sposò la prima moglie, Netit (Nettie) Jordan di Indianapolis, all'età di 23 anni nell'ottobre 1900. Meno di un anno dopo subì il primo fallimento a causa di suoi investimenti andati male in borsa; per ricominciare le chiese di impegnare una grossa parte dei gioielli che le aveva regalato, ma lei si rifiutò, danneggiando definitivamente il loro rapporto. Si separarono e quindi divorziarono nell'ottobre 1917. La sua seconda moglie fu Dorthea (Dorothy) Wendt da cui ebbe due figli, Jesse Jr. e Paul; la terza moglie fu Harriett Metz Noble. Era il nonno della nota attrice pornografica statunitense Brandi Love.

Dopo la crisi del 1929 perse tutti i suoi averi e, in preda alla disperazione, si suicidò il 28 novembre 1940. Lasciò questo biglietto d'addio alla moglie, che egli chiamava affettuosamente "Nina":

«Mia cara Nina: non posso farci niente, le cose sono andate male per me, sono stanco di combattere, non posso più andare avanti. Questa è l'unica via d'uscita, non sono degno del tuo amore, sono un fallimento, sono davvero dispiaciuto, ma questa è l'unica via d'uscita per me. Con amore, Laurie»

([1])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Richard Smitten, Jesse Livermore: The World's Greatest Stock Trader, 2001, pp. 281–182.
Controllo di autoritàVIAF (EN5718155 · ISNI (EN0000 0001 0776 5514 · LCCN (ENno94017249 · GND (DE118045806 · BNF (FRcb15614682w (data)