Iyad ag Ghali

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Iyad ag Ghali (Abéïbara, 1954) è un terrorista maliano di etnia tuareg, che ha fatto parte del Movimento popolare dell'Azawad negli anni novanta. Il 21 novembre 2007 il governo del Mali l'ha nominato consigliere culturale a Jeddah, in Arabia Saudita.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iyad ag Ghali è conosciuto soprattutto per aver guidato la ribellione durante la notte del 28 giugno 1990 a Menaka con il Movimento Nazionale di Liberazione dell'Azawad, nato nel 1988 e considerato come il movimento più importante per la ribellione tuareg in Mali. A seguito degli Accordi di Tamanrasset del 1991, il movimento si divise in tre fazioni: il Fronte Popolare per la Liberazione dell'Azawad, diretto da Mohamed ag Rhissa e con segretario generale, Zeidane ag Sidalamine e l'armata rivoluzionaria di liberazione dell'Azawad, comandata da Abderamane Ghala. Iyad ag Ghali prese il comando del Movimento Popolare dell'Azawad e divenne il leader di un migliaio di uomini, reclutati soprattutto tra i Ifoghas. È stato il solo gruppo ribelle a sostenere il patto nazionale del 1992. Il gruppo venne definitivamente sciolto nel marzo 1996, in occasione della fiamma della pace a Timbuctù. Nel maggio 2003 ha partecipato al movimento dell'alleanza democratica del 23 maggio per il cambiamento, guidato da Hassan Fagaga ed Ibrahim Ag Bahanga.

È stato espulso nel 2010 dall'Arabia Saudita per i suoi legami con Al Qaeda[1]. Ha partecipato nel 2012 alla guida del movimento Ansar Dine all'insurrezione in Mali.

Nel 2017 Ghali è stato la figura chiave per la nascita di Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), un'organizzazione fedele ad al Qaeda e ai talebani dell'Afghanistan, nella quale sono confluite tre preesistenti formazioni terroristiche del Mali, e che nello stesso anno si è resa protagonista di più di 50 attentati. La dura repressione delle forze di sicurezza avrebbe indirettamente favorito un elevato numero di casi radicalizzazione e di reclutamento di forze fra gli strati più poveri dell'etnia nomade Fulani.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ag Ghali, il piccolo Bin Laden d'Africa che tiene sotto scacco mezzo continente - Repubblica.it
  2. ^ Alessandro Orsini, Il terrorismo in Burkina Faso, Sicurezza Internazionale, 22 gennaio 2019. URL consultato il 2 luglio 2019 (archiviato il 9 aprile 2019).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie