Iodobenzamide

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Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: neuroimaging del sistema dopaminergico.
Iodobenzamide
IBZM.svg
Nome IUPAC
N-{[(2S)-1-Ethylpyrrolidin-2-yl]methyl}-2-hydroxy-3-iodo-6-methoxybenzamide
Nomi alternativi
Iolopride
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC15H21IN2O3
Numero CAS84226-06-2
PubChem107995
SMILES
CCN1CCCC1CNC(=O)C2=C(C=CC(=C2O)I)OC
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
via endovenosa
Indicazioni di sicurezza

Lo iodobenzamide, conosciuto anche come IBZM, è un farmaco che fa parte della classe degli antagonisti della dopamina.

È utilizzato, legato all'isotopo iodio-123, in Medicina Nucleare come tracciante per la SPECT cerebrale finalizzata alla diagnosi differenziale tra Malattia di Parkinson e Parkinsonismi atipici[1][2]. L'IBZM infatti valuta lo stato dei recettori postsinaptici D2 like (D2, D3 e D4) della dopamina, che risultano funzionalmente alterati solo nei Parkinsonismi atipici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kung, H. F.; Guo, Y. Z.; Billings, J.; Xu, X.; Mach, R. H.; Blau, M.; Ackerhalt, R. E., Preparation and biodistribution of [125I]IBZM: a potential CNS D-2 dopamine receptor imaging agent, in Nuclear Medicine and Biology, vol. 15, nº 2, 1988, pp. 195–201, PMID 2966782.
  2. ^ Kung, Hank, F., In vivo SPECT imaging of CNS D-2 dopamine receptors: initial studies with iodine-123-IBZM in humans, in Journal of Nuclear Medicine, vol. 31, nº 5, 1990, pp. 573–579, PMID 2140408.