Parkinsonismi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Oltre alla malattia di Parkinson esistono molti altri quadri clinici che appartengono alla famiglia delle malattie extrapiramidali e che per la loro somiglianza con la suddetta malattia sono detti appunto parkinsonismi. È una sindrome clinica caratterizzata da tremore, bradicinesia, rigidità e disordini dell'equilibrio .[1][2]

I parkinsonismi condividono alcuni sintomi presenti nella malattia di Parkinson( da cui mutuano il nome) ; differiscono dal morbo di Parkinson per via che quest'ultima è una malattia neurodegenerativa progressiva. Le cause di parkinsonismo sono numerose e la diagnosi può essere complessa.[3][4] La condizione neurodegenerativa malattia di Parkinson (PD) è la causa più comune di parkinsonismo. Tuttavia, una vasta gamma di altre eziologie può portare ad una serie simile di sintomi, tra alcune tossine, alcune malattie metaboliche, e una manciata di condizioni neurologiche diverse Parkinson. La condizione neurodegenerativa della malattia di Parkinson (PD) è la causa più comune di parkinsonismo, tuttavia una vasta gamma di altre eziologie può portare ad una serie simile di sintomi : tossine, alcune malattie metaboliche e altre condizioni neurologiche diverse dal Parkinson.[5]

Circa il 7% delle persone con parkinsonismo hanno sviluppato i loro sintomi dopo il trattamento con particolari farmaci come effetto collaterale: antipsicotici prevalentemente neurolettici soprattutto le fenotiazine (ad esempio perfenazina e clorpromazina), tiotixene (come flupentixolo e zuclopentixolo) e butirrofenoni ( aloperidolo o Haldol), piperazine (come ad esempio ziprasidone), e raramente antidepressivi . L'incidenza di parkinsonismo è indotto da farmaci con l'aumentare dell' età. Il parkinsonismo da farmaci tende a non peggiore ossia non progredisce come nel morbo di Parkinson.[6]

Parkinsonismi monogenici[modifica | modifica wikitesto]

Rare forme di malattia di Parkinson sono causate da mutazioni di geni singoli e sono quindi detti parkinsonismi monogenici, con trasmissione mendeliana. La prima forma identificata è legata alla mutazione autosomica dominante del gene della cosiddetta alfa-sinucleina (cr 4q), l'esordio è precoce e decorso più aggressivo.

Altra forma monogenica è quella legata alle molte possibili mutazioni del gene della parkina, sul cromosoma 6q. Questa forma ha esordio precoce, ottima risposta alla L-dopa, decorso lento e alcune caratteristiche cliniche particolari (spesso esordisce con distonia, migliora dopo il sonno, i riflessi sono vivaci).

Mutazioni sporadiche del gene parkina possono essere alla base di forme isolate con esordio prima dei trenta anni.

Parkinsonismo vascolare[modifica | modifica wikitesto]

Molto più importante per la maggiore incidenza è il parkinsonismo vascolare cosiddetto perché basato su lesioni ischemiche a livello dei gangli della base. Per molti anni l'esistenza di questa forma è stata oggetto di controversie ma oggi indagini di RM hanno confermato la genesi vascolare per un certo numero di casi.

Il quadro clinico è dominato da alterazioni della marcia e dell'equilibrio, con marcata prevalenza dei disturbi agli arti inferiori, (lower body parkinsonism). Possono associarsi manifestazioni "pseudobulbari", segni piramidali e note di deterioramento cognitivo. In genere si tratta di soggetti con molteplici fattori di rischio cardiovascolare e lesioni della sostanza bianca periventricolare analoghe alla encefalopatia di Binswanger.

Molta rara l'insorgenza ictale di un quadro parkinsioniano per lesioni ischemica dei gangli della base.

Demenze primarie associate a sindrome parkinsoniana[modifica | modifica wikitesto]

La demenza da corpi di Lewy, una forma di demenza simile o correlata alla malattia di Alzheimer, può associarsi in molti casi a una sindrome parkinsoniana.

La degenerazione cortico-basale (una forma di demenza frontotemporale o demenza non Alzheimer) si caratterizza sul piano clinico per la presenza di una sindrome parkinsoniana acinetico-ipertonica insensibile alla L-DOPA.

Parkinsonismi da farmaci[modifica | modifica wikitesto]

Rilevante è poi il grande capitolo dei parkinsonismi da farmaci (o iatrogeni) che sono stati descritti prima in pazienti psichiatrici trattati con derivati fenotiazionici come la clorpromazina o soggetti in terapia con reserpina per depressione. Tutti i neurolettici (fenotiazine, benzamidi, butirrofenoni, tioxanteni) possono causare sintomi extrapiramidali perché hanno azione antagonista sulla dopamina, occupando i recettori postsinaptici D2. Anche alcuni farmaci molto comunemente usati possono causare sintomi extrapiramidali (metoclopramide, flunarizina, cinnarizina, tietilperazina).

È la suscettibilità individuale a determinare se la stessa dose di farmaco causa o meno sintomi in diversi soggetti, l'insorgenza è assai variabile (da settimane ad anni dall'inizio della terapia) e nella maggior parte dei casi regredisce sospendendo i farmaci.

Il quadro è analogo alla forma idiopatica ma l'esordio è subacuto, perlopiù con sintomi bilaterali, molto frequenti le discinesie bucco-linguali.

Parkinsonismo da agenti tossici[modifica | modifica wikitesto]

Importanti, soprattutto dal punto di vista sperimentale, sono i parkinsonismi indotti da agenti chimici con azione selettiva di danno sui gangli della base, quali il MPTP (1-metil 4-fenil 1,2,3,6-tetraidro-piridina), insetticidi come il rotenone, diserbanti quali il paraquat, metalli come il manganese ed infine la 6-idrossi-dopamina.

Parkinsonismo post-encefalitico[modifica | modifica wikitesto]

Una forma particolarmente grave di parkinsonismo è quella che si sviluppa come sequela dell'encefalite letargica, un'infezione virale ad agente sconosciuto che tra il 1916 ed il 1927 colpì nel mondo quasi cinque milioni di persone[7]. I sintomi parkinsoniani possono apparire a distanza di tempo variabile dall'episodio acuto, da pochi mesi a molti anni, e risultano più profondi di quelli della forma idiopatica, anche se l'evoluzione sembra essere generalmente più lenta[8]. Dall'ultima grande epidemia, preceduta probabilmente da altre, tra cui la cosiddetta nona, non sembra essersi più sviluppati focolai ampi di diffusione, anche se periodicamente vengono segnalati casi singoli.

Parkinsonismo da idrocefalo[modifica | modifica wikitesto]

L'idrocefalo normoteso presenta secondo la triade di Adams Hakin: disturbi cognitivi - disturbi sfinterici - disturbi della marcia, quest'ultima caratterizzata: da bradi-acinesia, andatura a piccoli passi, postura eretta instabile con tendenza alla retropulsione.

Parkinsonismo legato a tumori cerebrali[modifica | modifica wikitesto]

Parkinsonismo post-traumatico (dei pugili)[modifica | modifica wikitesto]

Quadro demenziale associato a sintomatologia extrapiramidale, legato all'accumulo di traumi a livello dell'encefalo.

Parkinsonismo da cause incerte[modifica | modifica wikitesto]

Circa il 20 % delle persone affette da tremore essenziale benigno può sviluppare un moderato parkinsonismo.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aminoff MJ, Greenberg DA, Simon RP, Clinical Neurology (6th ed.), Lange: McGraw-Hill Medical, 2005, pp. 241–5, ISBN 0-07-142360-5..
  2. ^ Bradley J. Robottom; William J. Weiner; Lisa M. Shulman, International Neurology: A Clinical Approach, Blackwell Publishing Ltd, pp. 152–158, ISBN 978-1-4051-5738-4..
  3. ^ Rao G, Fisch L, Srinivasan S, et al, Does this patient have Parkinson disease?, in JAMA, vol. 3, nº 289, 2003, pp. 347-353.
  4. ^ Tuite PJ, Krawczewski K, "Parkinsonism: a review-of-systems approach to diagnosis"., Seminars in neurology 27 (2), 2007, pp. 113–22., ISBN PMID 17390256.ISBN non valido (aiuto).
  5. ^ Christine CW, Aminoff MJ, Clinical differentiation of parkinsonian syndromes: prognostic and therapeutic relevance ., in Am. J. Med. 117 (6), 2004, pp. 412–9.
  6. ^ parkinsons.org.uk, http://www.parkinsons.org.uk/PDF/FS38_druginducedparkinsonism.pdf .
  7. ^ Oliver Sacks, Risvegli, 4ª ed., Adelphi, 1991, ISBN 88-459-0802-X.
  8. ^ Stanley L. Robbins, Ramzi S. Cotran; Vinay Kumar, La basi patologiche delle malattie, II, 4ª ed., Padova, Piccin, 1992 [1989], p. 1622, ISBN 88-299-1083-X.
  9. ^ Rajput, A. H.; Rozdilsky, B.; Ang, L.; Rajput, A. (May 1993). "Significance of parkinsonian manifestations in essential tremor". The Canadian Journal of Neurological Sciences. 20 (2): 114–7. doi:10.1017/s031716710004765x. PMID 8334571. INIST:4838591.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina