Intuitu personae

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La locuzione latina Intuitu personae, da tradurre con l'italiano avuto riguardo alla persona, indica, nel linguaggio giuridico, quei negozi nei quali si ritengono di particolare rilevanza le qualità personali dei soggetti contraenti. Tali contratti, in quanto basati sulla fiducia personale, sono intrasmissibili e, solitamente, si ritengono estinti con la morte di uno dei contraenti.[1]

Nel diritto privato[modifica | modifica wikitesto]

L'espressione fa riferimento a un rapporto bilaterale (vi sono diritti e obblighi da entrambe le parti).

Rientrano tra i rapporti intuitu personae i contratti di lavoro subordinato, i contratti d'opera, di appalto, e di mandato, nonché la procura e il potere di revocare la designazione del beneficiario dell'assicurazione sulla vita.

È, ad esempio un contratto, intuitu personae il contratto di consulenza con un libero professionista, individuato sulla base non di una mera convenienza economica - come per le offerte più basse in materia di appalti - quanto sull'affidamento che il cliente valuta relativamente alla qualità garantita, fino a quel momento, nell'esecuzione delle prestazioni professionali. Tale affidamento può derivare dal prestigio del professionista o operatore economico, ovvero da esperienze dirette tra i due contraenti, rapporti consolidati in rapporti affini, segnalazioni, o qualsiasi altro elemento rilevante per il committente-cliente.

L'affidamento intuitu personae è dunque proprio delle attività dei privati e sempre più limitato invece per le amministrazioni pubbliche che, nello spendere il denaro dei contribuenti, devono garantire per legge l'equità e l'imparzialità delle scelte. Tipico esempio di scelta intuitu personae è quella del medico di fiducia, del meccanico di fiducia, dell'avvocato di fiducia, ecc.

Nel diritto pubblico[modifica | modifica wikitesto]

In diritto amministrativo, il rapporto di pubblico impiego è intuitu personae, in merito, ad esempio, alle modificazioni soggettive del rapporto. Per il resto, però, l'articolo 97 della Costituzione della Repubblica italiana prevede una modalità costitutiva del rapporto di pubblico impiego che è strutturalmente all'opposto della selezione intuitu personae, cioè il concorso pubblico, nel caso di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con enti od organi pubblici o pubbliche amministrazioni: la deliberazione 04/02/2016, n. 4 - Corte dei Conti - Sez. Autonomie - ha, in proposito, ribadito che l'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 3 del 1957 è una norma di principio nel settore del pubblico impiego e chiarisce espressamente che l'assunzione senza concorso è nulla e "non produce effetto a carico dell'Amministrazione".

Nei rapporti fiduciari con organi elettivi[modifica | modifica wikitesto]

I consigli regionali hanno talvolta affiancato - al metodo di selezione per concorso pubblico - l'inserimento nei ruoli del personale fiduciario dei Gruppi consiliari, usualmente con misure assunte a fine consiliatura con il voto di tutti i partiti[2].

In ogni caso, due sentenze della Corte costituzionale hanno rispettivamente censurato una legge regionale abruzzese ed una piemontese, con riferimento alle spese degli uffici di diretta collaborazione di organi politici elettivi regionali: esse hanno dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'autorizzazione con legge regionale di una serie eterogenea di contratti di collaborazione occasionale, in deroga al limite fissato dalla legge statale (v. sentenza n. 289 del 2013); nel caso della sentenza n. 130 del 2013, la Corte ha dichiarato che «quanto alla presunta finalità della norma regionale di assicurare il funzionamento degli uffici di diretta collaborazione mediante l'esenzione dal rispetto dei limiti di spesa stabiliti a livello nazionale […] la particolare rilevanza del carattere necessariamente fiduciario nella scelta del personale, a tempo determinato, degli uffici di diretta collaborazione, se può autorizzare deroghe al principio del pubblico concorso nella scelta dei collaboratori, non consente deroghe ai principi fondamentali dettati dal legislatore statale».

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intuitu personae - Nuovi Dizionari Online Simone - Dizionario Giuridico Indice I
  2. ^ V. Berardino Santilli, Regione, nell’ultimo consiglio mille assunzioni, 8 novembre 2008 : "Ieri il Consiglio regionale, coi voti della maggioranza di centrosinistra, ha approvato la legge per la stabilizzazione dei precari della giunta (circa 300), delle Asl (600) e delle società regionali (100), oltre ai dipendenti a tempo determinato degli assessorati e dei gruppi consiliari - i cosiddetti «portaborse» (circa 50) - assunti con chiamata diretta, quindi senza selezione". V. anche Ario Gervasutti, «Portaborse, quella sanatoria è una vergogna» (15 giugno 2008) - Il Gazzettino: "sulla vergogna della sanatoria per i portaborse sono d'accordo con me o con i consiglieri regionali. .... di nascosto infilano i portaborse». V. anche Gian Antonio Stella, Voto all'unanimità: 52 neoassunti in Regione. Solo il governatore contro. Veneto, sì ai portaborse a vita. E Lega e Pd marciano insieme. Dopo i precedenti di Calabria e Sicilia la leggina che «stabilizza» i collaboratori approda al Nord, Corsera 16 giugno 2008: nell'ottobre del 2001 il Consiglio regionale votò all'unanimità (neppure un voto contrario) per incamerare negli organici regionali, a carico delle pubbliche casse, 86 «collaboratori» (...). Quattro anni dopo, a maggioranza rovesciata (da destra a sinistra), ecco il replay. Tutto come previsto: «Non posso appoggiarmi solo allo staff messo a disposizione della Regione, mi servono persone di assoluta fiducia» dissero uno a uno tutti i consiglieri. E ottennero altre duecento assunzioni". Per due tentativi non andati a buon fine, v. Pasquale Napolitano, “Regione, dentro amiche e comparielli”. Il Consiglio tenta il blitz per assumere i comandati, 29 gennaio 2015 e Antonella Inciso, Basilicata, spunta legge Tre articoli, un obiettivo sistemare «portaborse», 27 luglio 2013, Gazzetta del mezzogiorno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]